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Libri di A. Floris

L'alleanza. Noi e i nostri figli: dalla guerra tra i mondi al patto per crescere

di Giovanni Floris

editore: Solferino

pagine: 240

Un gruppo di adolescenti è radunato in cima a una discesa, su un tratto chiuso della tangenziale di Roma
18,00

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia

di Giovanni Floris

editore: Solferino

pagine: 210

È il primo banco e l'ultimo, è il banco di prova
10,00

L'invisibile

di Giovanni Floris

editore: Rizzoli

pagine: 237

Antonio e Fausto non potrebbero essere più diversi: il primo, cinquant'anni in jeans e T-shirt, vive di lavoretti in un appart
18,00

Banditi a Orgosolo. Il film di Vittorio De Seta

di Antioco Floris

editore: Rubbettino

pagine: 260

"Banditi a Orgosolo" è un film girato in Barbagia, nel cuore della Sardegna agli inizi degli anni Sessanta
18,00

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia

di Giovanni Floris

editore: Solferino

pagine: 208

È il primo banco e l'ultimo, è il banco di prova
15,00

Periferie esistenziali. Da rispettare, superare, distruggere

di Fabrizio Floris

editore: Robin

pagine: 161

Periferie esistenziali è un viaggio dentro i dolori della città: attraversa baracche, centri di accoglienza, dormitori, povert
14,00

Scrivere per ottenere. Manuale di scrittura funzionale

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 223

Dopo "Leggere per scrivere", testo di scrittura creativa, Pergentina Pedaccini Floris si dedica alla stesura di un nuovo manua
18,00

La prima regola degli Shardana

di Giovanni Floris

editore: Feltrinelli

pagine: 336

A Prantixedda Inferru, nel cuore dell'Ogliastra, è un'estate da quarantacinque gradi all'ombra (ma senza l'ombra) quando Raffa
9,90

Il confine di Bonetti

di Floris giovanni

editore: Feltrinelli

pagine: 216

Un'ultima notte da leoni con gli amici di sempre, una soltanto
18,00

La prima regola degli Shardana

di Giovanni Floris

editore: Feltrinelli

pagine: 335

A Prantixedda Inferru, nel cuore dell'Ogliastra, è un'estate da quarantacinque gradi all'ombra (ma senza l'ombra) quando Raffaele, Giuseppe e Sandro arrivano nel paesino con una missione molto improbabile: far rinascere la locale squadra di calcio e vincere la Coppa Sarda. Problema numero uno: il sindaco corrotto del paese e un milionario senza scrupoli remano contro, e con grande energia. Problema numero due: uno degli amici forse sta giocando contro la sua stessa squadra. Problema numero tre: quale sarà mai la prima regola degli Shardana? In una trama ricca di colpi di scena, Giovanni Floris sorprende tutti con una nuova declinazione della commedia all'italiana: la commedia alla sarda. Al centro, quattro personaggi: Giuseppe, il giornalista stanco di intervistare politici e che sogna il riscatto calcistico; Raffaele, imprenditore che ha vissuto un'unica stagione da leone e sogna la riscossa; Sandro, il buffone senza macchia e senza paura che sogna di diventare come Dario Fo; Michela, la ragazza dagli occhi verdi decisa a salvare gli amici da se stessi - mentre sogna Raffaele. E sullo sfondo di una Sardegna al di là di ogni luogo comune: un Presidente per caso, un Cavaliere furente, un amore contrastato, una squadra arcobaleno, uno scontro tra mafiosi rom e spacciatori genovesi, un campione del mondo in vacanza, uno zoppo sulla fascia destra... E l'amicizia. Quella che lotta per tenere insieme la vita, in campo e fuori.
18,00

Quella notte sono io

di Giovanni Floris

editore: Rizzoli

pagine: 235

La memoria è un animale strano. Passi una vita a cercare di domarla, a convincerti che ci sei riuscito, e poi basta un attimo per renderti conto che sei solo un illuso. Per Stefano quell'attimo arriva insieme a un telegramma che lo porta indietro di ventisette anni, alla notte che lo ha reso l'uomo che è: una convocazione, di questo si tratta,, un appuntamento con il passato che non può più rimandare. Insieme a lui al casale, in quel tranquillo weekend estivo, ci sono loro, gli amici del liceo, ed è dalla maturità che non si vedono: Margherita, che come lui - lo capisce dalla luce nel suo sguardo - non si è perdonata, Silvia e Lucio, che invece si sono perdonati tutto, e poi Germano, che di quel gesto assurdo, forse, non ha ancora capito nulla. A riunirli è stata la madre di Mirko, il ragazzo troppo diverso da loro che in quella maledetta gita hanno trasformato prima in vittima e poi in nodo irrisolto di giganteschi sensi di colpa. Ma è subito chiaro che il pomeriggio sarà più lungo del previsto, perché, come su un palcoscenico, sfilano davanti ai loro occhi spaesati i protagonisti di quei giorni, in un processo finalmente in grado di mettere a nudo una verità che nessuno degli imputati ha mai immaginato. Giovanni Floris raccoglie le domande che ci pongono i troppi casi di violenza tra i giovanissimi e ne fa un romanzo sulla responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro futuro. Perché non esistono vittime e carnefici se sappiamo riconoscere il diritto di essere tutti diversi.
18,50

Il confine di Bonetti

di Giovanni Floris

editore: Feltrinelli

pagine: 216

Un'ultima notte da leoni con gli amici di sempre, una soltanto. Cosa può esserci di male? E invece il notaio Ranò, facoltoso borghese romano, si ritrova in cella, e poi davanti a un magistrato. E la verità viene fuori. Non solo il racconto della folle serata in cui è naufragata la reunion, ma, come un fiume in piena, la confessione di una vita, delle avventure di un ragazzo e del suo eterogeneo drappello di compagni. Con al centro di tutto lui, il grande amico che ce l'ha fatta, Marco Bonetti, famoso regista finito con lui in carcere... Nella "confessione" di Ranò si dipana così un percorso di formazione illuminato da una grande amicizia maschile, tra catastrofi sentimentali e bravate al limite del decoro, vacanze sbagliate e meravigliose, giri in motorino nel gelo di una Roma vissuta e amata. Come abbiamo perso di vista i sogni di quando eravamo giovani? Qual è il confine tra adolescenza e vita adulta, tra possibilità e rimpianto, tra successo e tradimento? E quando è troppo tardi per capirlo? La storia del notaio Ranò e del regista Bonetti è anche la storia di una generazione, i ragazzi degli anni ottanta: quelli del riflusso, della televisione commerciale, del pentapartito, del crollo delle ideologie mondiali. Ma anche quelli, forse gli ultimi, che hanno vissuto l'adolescenza come un periodo magico e pieno di possibilità, con l'idea di potercela fare, contando solo sulle proprie forze.
8,50

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