Libri di A. Ghersi
Il paesaggio
di Michael Jakob
editore: Il mulino
pagine: 142
La nostra epoca è decisamente quella del paesaggio, della circolazione vertiginosa di immagini-paesaggio. Ostentato e svelato, discusso e adulato, conservato e protetto, venduto e rivenduto, il paesaggio, che in passato aveva il ruolo di codice sociale e segno distintivo di élites accomunate dalla condivisione di luoghi emblematici, oggi è diventato un fenomeno onnipresente ed universale. Ma che cosa nasconde questa sovraesposizione culturale? Che cosa intendiamo oggi con il termine "paesaggio"? Il volume fa chiarezza intorno a un dibattito che investe ecologia, filosofia, letteratura, arte, geografia, sociologia, antropologia, archeologia, e illustra come si è venuto costruendo il discorso sul paesaggio come esperienza estetica in età contemporanea, fra retoriche dell'autentico e dell'inautentico, dell'esotico e del quotidiano, dell'artificiale e del naturale.
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Politiche europee per il paesaggio: proposte operative. Sintesi della ricerca Miur-Prin 2002-2005
editore: Gangemi
pagine: 398
Nell'attuale società, il tema del paesaggio suscita "esigenze" e stimola "attese" di tipo diverso a causa delle tante componenti sociali, scientifiche e culturali che lo coinvolgono, in particolare per la profonda "crisi dei luoghi", quel malessere che si manifesta nelle periferie prive di identità, nelle campagne e lungo le coste spesso sfigurate, nel mutato rapporto tra l'ambiente naturale e le comunità che lo abitano. Per "esigenze" della società contemporanea intendiamo le diffuse aspirazioni nei confronti di un generale miglioramento della qualità della vita, di un cambiamento di rotta nelle politiche di trasformazione territoriale, di una revisione del concetto di tutela e di conservazione da intendere in senso attivo e innovativo con il ripristino della stabilità degli ecosistemi, con un'attenta considerazione dell'identità dei luoghi, un rinnovato e più corretto rapporto con l'ambiente naturale e i valori culturali e sociali del territorio. Le "attese" possono riguardare la maggiore e migliore disponibilità di aree verdi ricreative nelle conurbazioni metropolitane; la bonifica e la riqualificazione dei paesaggi degradati e un corretto riuso delle aree industriali dismesse; il recupero dell'identità culturale e delle connotazioni naturali dei siti storici; un idoneo inserimento di nuove opere nel territorio e un'accurata valorizzazione delle risorse paesistiche da trasmettere alle generazioni future.
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