Libri di A. Gilardoni
Bilinguismo. Miti e realtà
di François Grosjean
editore: Mimesis
pagine: 235
Per essere definiti bilingui non è necessario avere una padronanza perfettamente bilanciata delle lingue conosciute, sostiene Grosjean, né occorre esserlo divenuti sin da bambini (e sicuramente un bilingue non è per forza un traduttore nato). Basta saper usare due o più lingue (o dialetti) nella vita di ogni giorno, alternandoli a seconda della situazione nella quale ci si trova o dell'argomento del quale si sta discutendo. I bilingui smettono allora di essere una rarità, per arrivare anzi a rappresentare quasi la metà della popolazione mondiale. In questo libro l'autore prende in esame una serie di idee preconcette (tra cui quelle appena viste) e ne smonta in modo sistematico i presupposti attraverso l'esame dei più rilevanti fenomeni riguardanti il bilinguismo e i bilingui, dal cambiamento di codice ai prestiti e alle interferenze (grammaticali, fonetiche, lessicali). Se i genitori di un bambino decidono di crescerlo nel bilinguismo, quali strategie, quali accorgimenti usare, quali errori sono assolutamente da evitare? E che ruolo può svolgere la scuola? Grosjean non manca di rispondere a queste preoccupazioni, mostrando inoltre chiaramente che il bilinguismo, a lungo termine, non determina alcun ritardo nell'acquisizione del linguaggio, né può creare problemi di altro tipo nei bambini; al contrario, presenta invece diversi vantaggi cognitivi. Un libro per tutti: studenti di lingue, di scienze dell'educazione o di psicologia cognitiva, genitori, insegnanti...
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I bordelli di Himmler. La schiavitù sessuale nei campi di concentramento nazisti
editore: Mimesis
pagine: 190
Nei "Bordelli di Himmler" si tocca un tema quasi totalmente ignorato dalla ricerca storica sull'economia di guerra del Terzo Reich: la costruzione di "edifici speciali" destinati agli internati dei campi di concentramento nazisti. Su iniziativa di Heinrich Himmler, le SS introducono la fruizione del bordello del campo come incentivo per aumentare la produttività dei lavoratori forzati (insieme a razioni extra di cibo, sigarette, agevolazioni). Le imprese tedesche comprano dalle SS buoni per prestazioni sessuali a pagamento e li distribuiscono come gratifica ai più meritevoli, che poi li utilizzano nei bordelli gestiti dalle stesse SS. E qui il cerchio si chiude. Ma chi sono le vittime di questo singolare sistema di lavoro a cottimo, costrette a soddisfare i desideri dei prigionieri dei campi di concentramento maschili? E, soprattutto, che ne è stato di loro nel dopoguerra, in seguito alla liberazione? Finalmente, le schiave sessuali escono dall'ombra in cui sono state confinate. Con immagini e documenti.
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Lei lo sapeva? I tedeschi rispondono
di Walter Kempowski
editore: Mimesis
pagine: 241
La persecuzione e lo sterminio delle persone giudicate "indegne di vivere" nei dodici anni del Terzo Reich spingono ancora oggi a chiedersi come ciò sia potuto accadere. Per rispondere a questo interrogativo si può far ricorso a diverse strategie: all'indagine storiografica, alla raccolta di testimonianze, all'opera di finzione. Questo libro sperimenta la seconda strada, facendo parlare le persone che non sono state vittime del regime nazionalsocialista e che, in quegli anni, condussero una vita "normale". Chiedendo: "Lei lo sapeva?" Kempowski illumina le infinite sfumature che separano l'indifferenza dalla presa di coscienza, la passiva accettazione dall'atto di resistenza. Chi legge queste risposte farà fatica a non interrogarsi anche sul presente.
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L'argomentazione a fumetti. Corso accelerato in venti lezioni
editore: Mimesis
pagine: 151
Padre e figlio (in olandese "Vader en Zoon") sono i protagonisti delle omonime vignette disegnate da Peter van Straaten e pubblicate tra il 1970 e il 1987 sulle pagine del quotidiano olandese Het Parool. Il figlio appartiene a quel gruppo di giovani di sinistra che una volta venivano etichettati come "capelloni" e che oggi chiameremmo forse "ex sessantottini", mentre il padre, di destra, è il prototipo dello "sporco grasso reazionario". Mai una volta che la vedano allo stesso modo. Padre e figlio polemizzano su qualsiasi cosa e non hanno nulla da invidiare l'uno all'altro in quanto a pensieri strampalati, violazioni delle regole della logica, espedienti e fallacie. Forse nemmeno noi ne andiamo immuni, ma in questo padre e figlio sono davvero unici: riescono a farlo in modo più divertente, hanno più inventiva nel sostenere le proprie posizioni e possono permettersi di rinunciare a qualsiasi forma di moderazione. Questi due personaggi incarnano alla perfezione ciò che non si deve fare. Abbiamo tutti molto da imparare da loro.
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La DDR. Una storia breve 1949-1989
di Ulrich Mählert
editore: Mimesis
pagine: 191
Il 3 ottobre 1990, tre giorni prima del 41° anno dalla sua fondazione, la Repubblica democratica tedesca smise di esistere come stato. Nei ricordi delle persone essa continua a vivere, all'Est come all'Ovest, tra nostalgia per il passato, film e revival, condanna senza appello di uno stato e della sua popolazione e tentativi di minimizzare quella che è stata chiamata la «seconda dittatura tedesca». La DDR. Una storia breve ci offre una sintesi essenziale ed equilibrata di quarant'anni di storia.
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I protocolli dei savi di Sion. La leggenda del complotto ebraico
di Wolfgang Benz
editore: Mimesis
pagine: 100
Le teorie della cospirazione sembrano oggi fornire la chiave per spiegare tutti i mali del mondo: una presunta controverità che sveli le supposte imposture del potere. Così il presidente Bush, la Cia o gli ebrei sarebbero implicati nel crollo delle torri gemelle, nessun aereo avrebbe colpito il Pentagono e anche i filmati dello sbarco sulla Luna non sarebbero altro che un'impostura. Dove vige il principio paranoide del sospetto, sembra non essere richiesta alcuna prova. I Protocolli dei savi di Sion, uno dei più famosi falsi della storia, sono diventati l'archetipo del mito del complotto ebraico. Nel Novecento, sono serviti a giustificare i pogrom antiebraici nell'Impero russo, a spiegare secondo un'ottica cospirativa l'avvento del comunismo e il crollo degli Imperi centrali nella Prima guerra mondiale e, come lettura obbligatoria nelle scuole naziste, a legittimare il genocidio. Nel mondo musulmano hanno fornito il canovaccio per fiction televisive e vengono tuttora considerati una prova del "complotto sionista".
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Le bugie della statistica
di Walter Krämer
editore: Mimesis
pagine: 163
La mattina, quando sfogliamo il giornale, veniamo letteralmente subissati di statistiche: il buco nella fascia di ozono aumenta o diminuisce a seconda del quotidiano, la disoccupazione cambia a seconda che siano la maggioranza o l'opposizione ad affrontare il problema, un telegiornale ci dice che l'economia va a gonfie vele, l'altro che siamo invece in recessione. In generale, le percentuali fornite dalle onnipresenti statistiche sono spesso presentate in modo impreciso, ingannevole, o almeno abbellite per essere più seducenti. Fino a oggi, tranne rare eccezioni, non sapevamo come difendercene né come tenerle nella dovuta considerazione quando si tratta di prendere decisioni importanti per la nostra vita, per esempio, calcolare gli interessi di un mutuo. Le bugie della statistica ci fornisce gli strumenti indispensabili per farlo. Liberandoci dai nostri errori, ci aiuta ad aprire gli occhi su un mondo che (a torto) riteniamo ostico e che diventa invece divertente, chiaro, utile e necessario. Dopo la lettura di questo libro, la mattina sfoglieremo il giornale con altri occhi.
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L'argomentazione nella comunicazione
di Philippe Breton
editore: Mimesis
pagine: 80
Philippe Bréton presenta le condizioni necessarie per lo svolgersi di un dibattito sulla base della persuasione e della seduzione. Vengono analizzate criticamente le principali tecniche e tipologie utilizzate nell'argomentazione quotidiana. Lo stile chiaro, la dovizia di esempi e un glossario dei termini difficili conducono per mano anche il lettore più inesperto.
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