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Libri di A. Guareschi

E l'artista parlò alla rockstar

di David Bowie

editore: Il Saggiatore

pagine: 200

"E l'artista parlò alla rockstar" è un viaggio in dieci tappe nell'universo di David Bowie, dalla primissima intervista alle u
Disponibilità immediata
19,00

Mondo candido 1953-1958

di Giovannino Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 531

Quella passione di tutti che ebbe nome "Trieste italiana", con le sofferenze, le ansie, le speranze culminate nel 1954 con la
Ordinabile
14,00

Tutto don Camillo. Mondo piccolo

di Giovannino Guareschi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 2869

Tradotto in più di cinquanta lingue, letto nei più diversi paesi, con i film a lui dedicati che a oltre mezzo secolo continuan
Fuori catalogo
46,00

Mondo candido 1958-1960

di Giovanni Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 523

Passano i mesi e gli anni, ma lo spirito battagliero, la forte polemica di Giovannino Guareschi non vengono meno
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49,00

Tesoretto dell'amico di casa renano

di Johann P. Hebel

editore: Guanda

pagine: 320

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15,49

Mondo candido 1946-1948

di Giovanni Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 472

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12,39

Mondo candido 1948-1951

di Giovannino Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 524

"Guareschi si conferma un aggressivo polemista controcorrente
Ordinabile
14,00

Mondo candido 1946-1948

di Giovannino Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 484

Il volume rappresenta un distillato delle pagine di "Mondo Candido", di cui Guareschi fu animatore e direttore
Ordinabile
14,00

Mondo candido 1951-1953

di Giovannino Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 532

È trascorso ormai mezzo secolo dall'ultima uscita di "Candido" nelle edicole italiane
Ordinabile
14,00

La famiglia Guareschi. Racconti di una famiglia qualunque 1953-1968

di Giovanni Guareschi

editore: Rizzoli

pagine: 1555

1953-1968: quindici anni di vita del nostro Paese raccontati da Giovannino Guareschi nelle piccole storie della sua famiglia che cresce e affronta i problemi della quotidianità, le nuove tecnologie e i nuovi pericoli sociali. L'Inquinamento che inizia ad avvelenare il mondo in cui viviamo. Il Divismo dei fan per i nuovi idoli. Il Consumismo inventato da una già efficiente propaganda televisiva. La Conquista del cosmo ridotta alla gara spaziale fra Usa e Urss. Il Benessere dell'auto, della tv, delle vacanze e delle cambiali. La Contestazione: la "Zanzara" al Parini e l'eskimo nelle università e nelle piazze, al grido di "Viva il Che!" e "Viva Mao!". Tutto attraverso la semplicità, l'umorismo e le "parole della quotidianità" con cui da sempre Guareschi riesce a raccontare con leggerezza anche cose terribili.
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5,90

La disciplina dell'errore. Il teatro di Romeo Castellucci. Scritti e interviste

di Jean-Louis Perrier

editore: Cronopio

pagine: 212

Le pagine di questo libro danno forma a tutto quello che, nel corso degli anni, ho cercato di dimenticare
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18,00

L'arte di scomparire. Vivere con discrezione

di Pierre Zaoui

editore: Il saggiatore

pagine: 138

In una società che vive di apparenza e spettacolarità, la discrezione è una necessaria forma di resistenza. Spegnere i riflettori, abbassare il volume, godere dell'anonimato sono gesti politici prima che morali. La discrezione è un'arte, un atto volontario, una consapevole scelta di vita in un mondo che ci vorrebbe sempre connessi, protagonisti, inesorabilmente presenti, e in cui s'impone l'urgenza di una tregua, di staccare e sparire. Come quando, in un paese straniero, assaporiamo la massima libertà di non essere riconosciuti, la discrezione è arte della scomparsa: non nascondere nulla fino a non avere più nulla da mostrare, fino a rendere la propria presenza impercettibile. È arte della sottrazione, non per negare ma per affermare se stessi, e al contempo far scomparire quello che ci definisce. È aprirsi al mondo senza toccarlo, è gioia di "lasciar essere" le cose. È ancora possibile oggi, tra selfie e YouTube, essere discreti? Secondo Pierre Zaoui la risposta è sì: anzi, la discrezione è la nuova faccia della modernità, frutto delle libertà offerte dalle nostre società democratiche. Nel suo saggio, Zaoui convoca i grandi pensatori della discrezione, da Kafka a Blanchot a Deleuze, passando per Virginia Woolf e Walter Benjamin, per delineare i tratti di questa esperienza "rara, ambigua e infinitamente preziosa".
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11,00

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