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Libri di A. Morino

Il grande dizionario del Toro

editore: Priuli & Verlucca

pagine: 363

Dalla A alla Z, in quasi 1500 voci, i nomi e le immagini di tutti coloro che hanno contribuito a scrivere la Storia del Toro,
14,90

Il film della sua vita

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 230

Ispanista, critico e traduttore nel senso totale del termine, capace cioè di importare in Italia e offrire alle nostre vite, oltre e prima che alla nostra cultura, i migliori frutti della attività letteraria in lingua spagnola, Angelo Morino è stato anche uno scrittore. Scrittore dello sguardo, dotato di uno stile elegante e netto, caratterizzato dalla musica della precisione, dalla cadenza rasserenante e piena della descrizione, desideroso prima di tutto di celare se stesso narratore al lettore, pur narrando se stesso personaggio. Una parte cospicua di questa attività narrativa è stata (dopo la morte precoce) ritrovata nel suo computer. "Il film della sua vita" è la storia di una donna, o meglio di un rapporto madre figlio, in cui "sentivo sempre il suo occhio posato su di me". Inizia con la scoperta della malattia che condanna la madre a una morte rapida; condanna difficile da credere e da ammettere per un corpo sempre visto dal figlio come indistruttibile. Angelo Morino non è arrivato a rileggere "Il film della sua vita" nella realizzazione finale, ma l'impostazione narrativa fondamentale è del tutto compiuta nella struttura drammaticamente tesa tra due presenti: quello della malattia, e quello della vita e delle vite rapidamente trascorse, guidate da un copione inquieto presto diventato silenzio.
13,00

Francesco

Le vie del Sacro

di Morino Abbele Francesca

editore: Porziuncola

pagine: 120

A san Francesco dobbiamo l'aver vissuto ogni rinuncia ai beni materiali come bene supremo
10,00

Quando internet non c'era

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 240

Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non solo, nella vita era una specie di Jean Genet, un intreccio inestricabile di vita e arte; o un'altra incarnazione di Querelle de Brest, il personaggio genetiano dalla filosofia dissoluta. Ma un Genet-Querelle la cui sete di vita e di mettersi alla prova erano rese intellettualmente rilevanti e culturalmente produttive dall'attività di ricerca letteraria. Così, per Morino, fare ricerca, essere professore universitario, era tutt'altro che seppellirsi in biblioteca e frequentare convegni: al contrario, cercava libri e scrittori con lo spirito audace del vagabondare per i porti. Lo incoraggiavano, in questo correre sul filo, gli anni più liberi e sperimentali in cui visse la sua gioventù, e l'omosessualità mai nascosta. Questo libro è stato trovato nel suo computer, dopo la morte improvvisa avvenuta nel 2007 a cinquantasette anni. Racconta la sua vita, dalla scoperta dell'amore per la letteratura, intersecata nelle note con delle miniature dei personaggi incontrati. Un diario intimo che svela un uomo che si sentiva più esploratore che studioso; che considerava la traduzione un mezzo per capire l'altro; che non riusciva mai a separare le pagine dalla vita di chi le aveva scritte; che cercava sempre, nei testi vivi come in quelli morti, la verità esistenziale di cui dovevano racchiudere la testimonianza sincera.
13,00

Rosso taranta

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 173

Protagonista di questo romanzo è un professore universitario che intraprende un viaggio nel Salento, la terra delle "tarantate", incuriosito da una tradizione che conosce attraverso le pagine di Ernesto de Martino, il maggiore antropologo italiano del Novecento che al Salento ha dedicato la fondamentale opera "La terra del rimorso". Ma chi sono le tarantate? Sono le contadine che, morse da un ragno (la "taranta") durante la raccolta del grano, colte da lancinanti dolori e smanie, sarebbero curabili solo con la musica ritmata di tamburelli e violini che le fa danzare senza sosta. La narrazione corre però anche su un secondo binario: siamo nel 1959 e questa volta protagonista è proprio Ernesto de Martino, ritratto, insieme alla sua équipe, negli stessi luoghi e nelle stesse circostanze. Nell'alternanza fra la prima e la seconda narrazione, molti sono i confronti impliciti: il Salento come luogo di transito dei disperati del mondo e il Salento come pezzo del sud chiuso e immobile, il disturbo psichico senza tutele efficaci e quello gestito nel nucleo parentale, un certo disfacimento della struttura universitaria e una diversa concezione del sapere accademico, una sessualità all'insegna dell'omoerotismo che dirompe e un'altra sessualità all'insegna del ritegno.
10,00

Diritto dei servizi sociali

editore: Carocci

pagine: 215

In questo volume il "diritto dei servizi sociali" viene visto non solo mediante una lettura "amministrativistica" della materi
21,60

La mente creativa. Dare anima all'anima in psicoterapia

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Stimolare la creatività umana, individuale e di gruppo, sollecita la persona ad aprirsi a una visione della realtà, originale
25,50

In Viaggio Con Junior

di Angelo Morino

editore: Sellerio

8,00

Il libro di cucina di Juana Inés de la Cruz

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 151

«Nella premessa al testo del "Libro di cucina" attribuito a Juana Inés de la Cruz, viene indicato che il manoscritto su cui è
8,00
16,50

Narrare la sofferenza del vivere

Una ricerca sui racconti di giovani

editore: Guerini e associati

pagine: 122

11,36

Il cinese e Marguerite

di Angelo Morino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 132

11,36

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