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Libri di A. Pessina

Archeologia del Neolitico. L'Italia tra il VI e il IV millennio a. C

editore: Carocci

pagine: 420

Il processo di diffusione del Neolitico nel Mediterraneo e nell'Europa occidentale ha visto l'Italia nel ruolo di protagonista
38,00

Il lavoro ibrido

editore: Franco Angeli

pagine: 94

La nuova normalità, di cui tanto si dibatte, si sintetizza in un concetto: ibrido
18,00

Bioetica. L'uomo sperimentale. Ediz. MyLab

di Adriano Pessina

editore: Pearson

pagine: 251

Un "classico", pubblicato per la prima volta quando la "questione bioetica" era entrata pienamente nell'agenda filosofica e l'
21,00

Archeologia del Neolitico. L'Italia tra il VI e il IV millennio a. C

editore: Carocci

pagine: 375

Il processo di diffusione del Neolitico in Italia è articolato da dinamiche complesse, che scavi e studi recenti consentono di
32,00

L'io insoddisfatto. Tra Prometeo e Dio

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 233

Partendo dal tema dell'io e della soggettività, nell'incrocio tra domanda di felicità e offerte del mercato globale, il libro di Adriano Pessina affronta il tema dell'insoddisfazione come emerge nella società dell'efficienza e del benessere. In questa prospettiva, vengono discussi sia i temi legati all'uso quotidiano delle tecnologie informatiche, sia alcune delle più recenti proposte di miglioramento, di sé e delle future generazioni, ottenibili grazie a interventi di stampo medico o farmaceutico. L'io, consumatore di immagini, perennemente collegato con una solitudine affollata in cerca di relazioni, partecipa di una continua trasformazione delle sue esperienze. La rete gli permette di condividere emozioni e parole senza la mediazione del corpo, del luogo e del tempo; medicina, biologia, farmacologia gli prospettano l'avvento di quella grande salute che non è solo liberazione dalla malattia e dalla sofferenza, ma dal fardello di una finitezza che non è mai all'altezza del desiderio. Di che cosa, o di chi, l'io è dunque insoddisfatto? Il dislivello permanente tra desiderio umano e mondo dei possibili, offerto dalla tecnologia e dal suo mercato, traccia un nuovo volto della perfezione: un ideale che sembra a portata di mano e che è sorretto da teorie che prospettano il futuro di una nuova umanità. Uscendo dall'alternativa tra bioconservatori e post-umanisti, si apre allora di nuovo la domanda sullo specchio nel quale l'io potrà ritrovare il suo autentico volto.
18,00

La teleferica misteriosa

di Pessina Aldo F.

editore: Salani

pagine: 167

Il mistero c'era sul serio e riguardava una teleferica costruita per approvvigionare un forte di montagna durante la prima gue
9,50

La via degli ostelli

Storia, etica, poetica dell'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù. Ediz. italiana e inglese

di Pessina Aldo F.

editore: Rubbettino

pagine: 200

Qui sono raccolti gli editoriali apparsi tra il 1948 e il 1970 su "Nomadi": storica rivista (o "house organ" come si direbbe o
8,00

Archeologia del Neolitico. L'Italia tra il VI e il IV millennio a. C. Con CD-ROM

editore: Carocci

pagine: 375

II processo di diffusione del Neolitico in Italia è articolato da dinamiche complesse, che scavi e studi recenti consentono di
34,00

Essere voce. Viaggio nella vocalità: dal gioco a Demetrio Stratos

di Luca Pessina

editore: Aereostella

pagine: 220

Essere voce, ovvero tradurre sul piano pedagogico il lavoro artistico di Demetrio Stratos, dimostrando che la voce può essere usata nelle pratiche educative e nella formazione. Ecco cosa si propone questo libro, servendosi della filosofia di Stratos per affermare che una voce privata del linguaggio e innalzata a puro suono è vibrazione e moto del corpo, descrivendo diversi laboratori vocali e infine analizzando il rapporto tra voce e autobiografia. Un libro per gli insegnanti e gli educatori, ma non solo. Un libro per chi vuole imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare oltre la soglia delle parole.
18,00

Paradoxa

Etica della condizione umana

di Adriano Pessina

editore: Vita e pensiero

pagine: 296

Ogni definizione che possiamo dare dell’uomo è, in fondo, anche una definizione che diamo di noi stessi. Ma possiamo immedesimarci nell’immagine di un uomo che non nasce, non cresce, non si ammala, non soffre, non perde mai l’esercizio delle sue facoltà e non si trova mai ad accudire altre persone che, come lui, attraversano queste esperienze? La cultura moderna ci ha consegnato il mito antropologico della soggettività autonoma, libera e responsabile e ha relegato nelle pieghe residuali del pensiero i problemi che vengono sollevati dall’esperienza umana che si svolge nel tempo, creando un vocabolario adatto per rendere marginale ogni altro modo d’essere dell’umano: è il linguaggio che ha coniato espressioni come quelle di handicappato, invalido, disabile, per poi culminare nella formula ipocrita, ma politicamente corretta, del diversamente abile. Questo libro intende, invece, fare i conti con la condizione umana assumendo un’altra prospettiva. Malattia, dolore, sofferenza, poste in relazione con l’ambiente (fisico, culturale, politico, sociale) condizionano la possibilità di realizzazione di ognuno di noi e finiscono con l’impattare sul senso stesso della partecipazione, della cittadinanza e della nostra auto-rappresentazione: questa relazione è ciò che oggi l’OMS e la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute intendono con il termine disabilità. Sulla scorta di tale definizione, il volume ripercorre alcuni temi classici dell’antropologia filosofica proponendosi di fornire una più adeguata comprensione dell’esperienza umana.
18,00

Tre corti da paura

di Enrico Pessina

editore: A.car.

pagine: 119

12,00

Tre corti da paura

di Enrico Pessina

editore: A.car.

pagine: 119

Tre corti, tre storie cariche di tensione con un ritmo incalzante, con l'immediatezza dell'immagine cinematografica. Eventi terribili che si innestano in vite assolutamente normali. "A Silvia", il mistero di una poesia che fa da filo conduttore tra quelli che sembrano tre suicidi. "La manista", lo strano lavoro di alcune modelle e l'inquietante situazione che finisce per legarle fino all'epilogo tragico e spiazzante. "L'anno scorso a Marienbad" che prende in prestito il titolo di un vecchio film ed il gioco cinese del Nim per costruire una storia angosciante e piena di colpi di scena.
12,00

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