Libri di Henri Bergson
Conferenza sui fantasmi
di Henri Bergson
editore: Book time
pagine: 64
"Fantasmi dei viventi e ricerca psichica" («Fantômes de vivants» et «recherche psychique ») è il testo della conferenza tenuta
Disponibilità immediata
Storia della memoria e storia della metafisica
di Henri Bergson
editore: Edizioni ETS
pagine: 160
"Storia della memoria e storia della metafisica" rappresenta una sorta di classico, fino ad oggi sconosciuto
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Esaurito
Il riso. Saggio sul significato del comico
di Henri Bergson
editore: Laterza
pagine: 156
Il comico in generale, il comico delle forme ed il comico dei movimenti, forza d'espansione del comico, il comico delle situaz
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Educazione, cultura, scuola
di Henri Bergson
editore: Armando Editore
pagine: 128
Cosa significa essere intelligenti? Per svolgere un lavoro efficace è più importante sviluppare l'intelligenza o la volontà? Il buon senso si può insegnare o è innato? Perché studiare ancora i classici? E la filosofia? A cosa serve oggi sforzarsi per imparare il greco e il latino? Sono alcuni degli interrogativi ai quali l'autore dà risposta in questi brevi saggi a carattere pedagogico.
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Saggio sui dati immediati della coscienza
di Henri Bergson
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 170
Il volume contiene tutti i grandi temi della filosofia di Bergson e in particolare l'idea di durata, ovvero di un tempo qualit
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L'evoluzione creatrice
di Henri Bergson
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 322
Tentando di superare il dualismo tra psiche e corpo, Bergson individua un unico e più profondo principio: materia e spirito de
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Durata e simultaneità
di Henri Bergson
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 241
"Durata e simultaneità" è l'opera in cui Henri Bergson discute i presupposti e gli esiti della teoria della relatività
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La destinazione dell'uomo di Fichte
di Henri Bergson
editore: Guerini e associati
pagine: 104
Per la prima volta viene tradotto in italiano il corso che Bergson tenne nel 1898 all'École Normale Supérieure su La destinazione dell'uomo di Fichte. Una lettura diversa di Fichte che serve a Bergson per delineare i principi della propria filosofia. Da un lato, la riscoperta dell'io fichtiano che "non è semplice forma, ma potenza di creare e di produrre". Dall'altro, il riconoscimento che la filosofia di Fichte non è una filosofia della coscienza soggettiva, ma piuttosto la proposta di un rapporto fra l'assoluto e la coscienza, fra l'atto puro impersonale e l'atto soggettivo. Ed è proprio tale rapporto che Bergson rifiuta puntualmente: l'intuizione bergsoniana è accesso alle profondità dell'Essere mediante totale dissoluzione dell'intelligenza.
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