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Libri di A. Pezzotta

Era una brava persona. Sguardi sulla violenza maschile contro le donne

editore: Il Margine (Trento)

pagine: 296

«Non ci credo, era una così brava persona»: gli uomini che picchiano, stuprano, maltrattano compagne, colleghe, figlie e sorel
17,50

La critica cinematografica

di Alberto Pezzotta

editore: Carocci

pagine: 142

Come ragionano i critici? Quali sono le premesse in base alle quali emettono i loro verdetti? Il giudizio di valore (magari si
13,00

Ridere civilmente

Il cinema di Luigi Zampa. Con DVD

di Pezzotta Alberto

editore: Cineteca di bologna

pagine: 344

Popolare ma non populista, Luigi Zampa ha attraversato il neorealismo, ha anticipato la commedia all'italiana, ha scontentato
15,00

Il western italiano

di Pezzotta Alberto

editore: Il Castoro

pagine: 176

15,50

Milano d'Italia

editore: Bompiani

Partendo dal Risorgimento sino alla Seconda repubblica, siamo andati alla ricerca di 150 luoghi milanesi legati ad altrettanti
14,00

Mario Bava

di Alberto Pezzotta

editore: Il Castoro

pagine: 164

Mario Bava (Sanremo, 1914 - Roma, 1980) in vita fu considerato solo un abile artigiano specializzato nell'horror
13,50

I cattolici e la politica

di Pezzotta Savino

editore: La scuola

pagine: 128

9,00

Clint Eastwood

di Alberto Pezzotta

editore: Il Castoro

pagine: 207

Interprete e creatore di eroi solitari e disincantati, Clint Eastwood è l'erede riconosciuto del cinema classico americano. Tra i suoi film: Il cavaliere pallido (1985), Bird (1988), Gli spietati (1992), premio Oscar, e Un mondo perfetto (1993).
12,90

La critica cinematografica

di Alberto Pezzotta

editore: Carocci

pagine: 128

Come ragionano i critici? Quali sono le premesse su cui fondano i loro giudizi? Il libro analizza la critica cinematografica con gli strumenti della retorica e della teoria dell'argomentazione, per fare chiarezza e smontare tanti miti mai discussi: dal primato dell'autore al concetto di autoriflessività. E ne traccia una sintetica storia, dalle origini all'era del trash, approfondendo i momenti in cui si è aperto uno iato tra specialisti, quotidianisti, accademici.
12,00

Martin Scorsese. Taxi Driver

di Alberto Pezzotta

editore: Lindau

pagine: 109

Taxi Driver è un nodo imprescindibile di forme e temi nell'opera di Scorsese. È un film rischioso, ambiguo, contraddittorio, che con l'imprevedibile evoluzione del suo intreccio e il suo finale sconcertante sfida non solo ogni interpretazione lineare, ma mette a dura prova le reazioni emotive dello spettatore. Secondo Francois Truffaut pochi film hanno suscitato più vocazioni al cinema di "La regola del gioco" di Renoir. È possibile che, per chi è nato tra il 1960 e il 1970, lo stesso si possa dire di Taxi Driver.
14,00

Mauro Bolognini

editore: Il Castoro

pagine: 208

Una rilettura radicale e appassionante di uno dei registi più scomodi, censurati e soprattutto meno compresi del nostro cinema
13,90

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