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Libri di A. Sofri

Il re di Girgenti

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 472

"Il re di Girgenti" è il libro forse più rappresentativo di Andrea Camilleri
Disponibilità immediata
18,00

Il re di Girgenti

di Andrea Camilleri

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 545

Ambientato nel primo quindicennio del Settecento, il romanzo di Camilleri si ispira ad un episodio della storia siciliana
Ordinabile
20,00

Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)

di Alexander Langer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 468

Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata. Introduzione di Goffredo Fofi.
Ordinabile
15,00

Festa per Elsa

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 191

La prima cosa che viene in mente è di avvertire: Elsa Morante (1912-1985) è stata lo scrittore - così preferiva dire lei - più
Ordinabile
14,00

Il viaggiatore leggero. Scritti (1961-1995)

di Alexander Langer

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 410

Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata. Introduzione di Goffredo Fofi.
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18,00

C'era l'amore nel ghetto

di Marek Edelman

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 176

"C'è uno spreco e un cattivo uso delle parole e delle analogie, quando si parla della Shoah: un impiego della retorica che privilegia la metafora a scapito della vita e delle vite. Si dimentica, o si ignora, che anche nel ghetto ci si innamorava, si litigava, si faceva politica, si sognava. Si sperava in un avvenire, addirittura. Si dimentica quello che Marek Edelman, un uomo che ha visto andare verso la morte quasi 500.000 persone, ama ripetere: la vita viene prima di ogni altra cosa. Ecco: il ghetto che cos'era? L'anticamera della morte? Certo, anche. Ma era, in condizioni davvero disumane, anche una vita supplementare, una prosecuzione della vita che gli ebrei conducevano prima della guerra, in Polonia. "Tra le due guerre mondiali, in Polonia esistevano e fiorivano teatri yiddish; si producevano - assieme agli studios di Hollywood - film sonori in yiddish; c'erano reti di biblioteche, case editrici, associazioni sportive, sindacati, partiti politici. C'era una nazione di tre milioni di persone che parlava, pensava, scriveva, sognava, faceva politica e progettava il futuro in yiddish. Qui Marek Edelman racconta che cosa successe a questo mondo, a un pezzo di questa nazione, una volta finito nel ghetto. Non aspettarono passivamente di morire; non si avviarono alle camere a gas "come le pecore al macello". Cercarono invece in ogni modo, ciascuno a suo modo, di continuare il filo della vita di prima." (Dalla Prefazione di Wlodek Goldkorn e Adriano Sofri)
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12,00

Giornale di guerra. Cronaca di Sarajevo assediata

di Zlatko Dizdarevic

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 169

Il libro, scritto dal capo redattore del giornale Oslobodenje (Liberazione), testimonia i giorni dell'orrore e lo stato d'asse
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6,20

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