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Libri di Abraham Yehoshua

La figlia unica

di Abraham B. Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 168

Siamo in una città del Nord Italia, durante le feste di fine anno a cavallo del millennio
18,00

Il tunnel

di Abraham B. Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 400

Zvi Luria ha poco più di settant'anni quando un neurologo gli diagnostica un principio di demenza senile
13,00

Il tunnel

di Abraham B. Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 344

Zvi Luria ha poco più di settant'anni quando un neurologo gli diagnostica un principio di demenza senile
20,00

Ritorno dall'India

di Abraham B. Yehoshua

editore: Einaudi

Un amore impossibile è il dono che il giovane medico israeliano Benij Rubin porta con sé al ritorno dall'India
9,50

La comparsa

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 260

Noga è una musicista, le sue dita sapienti e affusolate sono abituate a sfiorare le corde dell'arpa e a farne melodia. Ma adesso è lontana dal suo amato strumento, è lontana dalla musica, è lontana dalla vita che si è costruita in Olanda: è dovuta tornare a Gerusalemme, dopo molti anni che l'aveva lasciata, per prendersi cura dell'appartamento dove è cresciuta. L'anziana madre, infatti, sta trascorrendo alcuni "giorni di prova" in una casa di riposo a Tel Aviv: per delle oscure clausole contrattuali l'appartamento non può restare disabitato, nemmeno per un breve periodo. Molte cose sono cambiate da quando Noga era giovane. Il quartiere "si sta tingendo di nero": i vecchi abitanti hanno lasciato il posto a una sempre più nutrita comunità di ebrei ultraortodossi con le loro tradizionali vesti nere. A cominciare da due bambini che continuano a intrufolarsi in casa della madre per guardare la televisione (attività proibita dalle loro famiglie). Ma anche Noga è cambiata. Ad esempio non è più sposata dopo che il marito l'ha abbandonata perché lei si rifiutava di avere un figlio. Per passare il tempo e guadagnare un po' di soldi Noga inizia a fare la comparsa nei film e negli sceneggiati che si girano in città. Ma quella inattività "forzata" fa nascere in lei un dubbio fastidioso e dolente: che Noga sia ormai una comparsa nella sua stessa vita.
12,50

Un divorzio tardivo

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 366

Nella settimana che precede la Pasqua, torna in Israele Kaminka, padre di tre figli ormai sposati, e marito di una donna chius
13,00

L'amante

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

Sullo sfondo di una Haifa scossa dalla guerra del 1973, si dipana lo scenario de L'amante, il più sinceramente israeliano dei
14,00

La storia di Delitto e castigo raccontata da Abraham B. Yehoshua

di Abraham B. Yehoshua

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

pagine: 91

A San Pietroburgo - la città più ricca di mistero, dramma, spiritualità, fermento intellettuale e truculenta - uno studente
15,90

La scena perduta

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 367

Indebolito dall'età nel fisico ma non nello spirito, Yair Moses è un regista israeliano invitato a Santiago per una retrospettiva sui suoi film. Lo accompagna Ruth, protagonista di gran parte delle sue pellicole, di volta in volta definita "compagna", "musa", "personaggio". Ad accoglierlo, però, vi saranno alcune sorprese: la rassegna è organizzata da un religioso appassionato di cinema e si concentra sui suoi primi titoli, pellicole cosi datate che lo stesso regista fatica a ricordarne il contenuto (facendo assomigliare le proiezioni a stranianti viaggi nella memoria, a metà tra la seduta psicanalitica e la confessione religiosa). Inoltre nella stanza d'albergo è appeso un quadro che lo turba profondamente: una versione del celebre tema iconologico della "carità romana" in cui la giovane Pero allatta il padre Cimone, chiuso in carcere e condannato a morire di fame. Il dipinto ricorda al regista una scena simile che sarebbe dovuta apparire in uno dei suoi film. Ruth, però, si era rifiutata di girarla: l'avallo di Moses alla decisione dell'attrice aveva causato la loro rottura con lo sceneggiatore, Shaul Trigano, la mente creativa alla base dei loro successi (e all'epoca compagno della donna). Una rottura tanto dolorosa quanto irrimediabile. Almeno fino ad oggi: Moses scopre che dietro l'organizzazione della rassegna c'è proprio Trigano.
21,00

Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare

di Abraham B. Yehoshua

editore: E/O

pagine: 84

Il maggior narratore della storia e delle contraddizioni dello stato di Israele definisce una volta per tutte il significato d
8,00

Il labirinto dell'identità. Scritti politici

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 129

Qual è la natura di questa identità che, interagendo con i popoli che la circondano, porta talvolta a conseguenze tanto aspre e violente? Quali sono le sue componenti, la sua particolarità? In che modo essa si esprime, sia all'interno del popolo ebraico che all'esterno? Quale sostanziale mutamento ha subito in Israele rispetto ai migliaia di anni trascorsi nella diaspora? In questa raccolta di sette saggi, di cui cinque inediti, Abraham B. Yehoshua cerca di accendere un lume che possa schiarire le tortuosità di questo dedalo, e forse anche segnalare una via d'uscita senza tuttavia intaccare il nocciolo di tale identità.
11,00

Fuoco amico

di Abraham Yehoshua

editore: Einaudi

pagine: 399

"Ruach" in ebraico significa vento, ma anche spirito, e "ruach refaim" è lo spirito dei morti, il fantasma. Il vento, in questo romanzo di Abraham B. Yehoshua, è quello che si insinua nelle fessure di un grattacielo di recente costruzione a Tel Aviv e provoca sibili e ululati che turbano gli inquilini. Amotz Yaari, il progettista degli ascensori, viene chiamato a indagare e a difendere il buon nome del suo studio dalle accuse che gli vengono rivolte. È la settimana di Hanukkah, una delle feste più amate in Israele, ma non è una settimana facile per Amotz. Sua moglie Daniela, che ama moltissimo è partita per la Tanzania, dove in una specie di esilio volontario vive Yirmiyahu, vedovo della sorella di Daniela. Da quando suo figlio è stato ucciso per sbaglio da un commilitone durante un'azione nei territori occupati, Yirmiyahu non sopporta più di vivere in Israele. Non solo: non vuole più vedere un israeliano o leggere un giornale o un libro scritto in ebraico. Vuole liberarsi dalla storia del suo paese, e per farlo ha accettato un lavoro di contabile al seguito di una spedizione paleoantropologica in Africa. Alla ricerca degli ominidi preistorici, per non rischiare dolorosi incontri con la storia. Al centro del racconto, il ricordo di un giovane ucciso, la rabbia per quelle due parole - "fuoco amico" -, il rifiuto di vivere in un paese continuamente in guerra, ma anche la sete di normalità, l'amore e la testarda volontà di tenere unita la famiglia.
13,50

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