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Libri di Alberto Arbasino

Fratelli d'Italia

di Alberto Arbasino

editore: Feltrinelli

pagine: 640

Nel 1972 Pier Paolo Pasolini definisce Fratelli d'Italia "uno dei più bei libri della seconda parte del Novecento"; lo afferma
Disponibilità immediata
28,00

Super-Eliogabalo

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 406

Composto nel '68 e pubblicato l'anno successivo questo romanzo colse sul campo il senso più autentico di quella celebre figura giovanile: una decadenza romana archetipica, vissuta coi teatrini e i fumetti delle migliori avanguardie storiche. Contro ogni oppressione razionalistica, politica e scientifica, uno sfrenato cabaret "pop" dell'immaginazione e del desiderio.
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25,00

La caduta dei tiranni

di Alberto Arbasino

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 84

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7,23

Mekong

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 112

Da quando l'Oriente è diventato la discarica degli orrori dell'Occidente, il "viaggiatore incantato" può trovarsi a scoprire templi maestosi, divorati dalla vegetazione, all'interno di una corona protettiva di zone minate. Così accade ancor oggi, vent'anni dopo il conflitto in Vietnam, quindici dopo il genocidio in Cambogia, mentre l'Indocina si riapre agli stranieri e ai consumi e mostra le atroci rovine economiche e culturali delle guerre ideologiche più violente e più vane del nostro secolo. L'occhio e la penna di Arbasino ci trasmettono lo stupore provato di fronte al sorriso del Buddha affiorante da antiche pietre, come di fronte ai migliaia di teschi umani ordinati su scaffalature nel monumento-ossario dedicato alle vittime cambogiane del 1975-1979.
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12,00

Specchio delle mie brame

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 170

Una baronessa bramosa, una villa sfarzosa, un'estate siciliana afosissima. E una bambinaccia obesa e caparbia, un ragazzaccio bugiardo e porcello, un'istitutrice gallese delle più frementi, un rozzo precettore disposto a tutto, uno squisito duca dannunziano che è l'epitome d'ogni decadentismo della Belle Epoque... Tutti coinvolti in un folle intreccio di combinazioni erotiche sempre più complicate, con rocamboleschi e acrobatici "teatrini".
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20,00

L'anonimo lombardo

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 205

A una "prima" della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica ("Medea" con la Callas, nei profondi anni Cinquanta) un giovane studente neoclassico e romantico (come Bellini e Leopardi) incontra di sorpresa l'Amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di Romanzo. Ma dietro le riverite ombre dell'ingegner Gadda e dell'abate Parini sono in agguato molteplici tentazioni narrative: racconto epistolare, romanzo-saggio, romanzo "del" o "nel" romanzo, melodramma, confessione, opera buffa, un po' di poesia? Grande tradizione europea o avanguardia sperimentale? Iper-letteratura sofisticatissima, o libretto "Kitsch" per cantanti "cult" di scapestrati adolescenti?
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22,00

Le muse a Los Angeles

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 286

Arbasino, da viaggiatore che nel corso del tempo ne ha viste e ascoltate d'ogni colore, decide un ritorno in quella California già cara per tante lontane vacanze: e il giro estivo non si limita all'ultimissima, monumentale istituzione (il Getty Center), ma si prolunga da Malibu e Pasadena a San Francisco tra un gran numero di opere splendide in dimore leggendarie e discutibili. Come quando si va per gallerie e pinacoteche senza fretta né obblighi, soffermandosi via via per un'infinità di paragoni, citazioni, associazioni e rievocazioni di artisti e collezionisti in episodi più o meno colti o comici.
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18,00

Fratelli d'Italia

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 1372

Un romanzo di avventure intellettuali e picaresche attraverso le follie del boom economico e le metamorfosi della società e del paesaggio, delle illusioni e dei caratteri. Notti senza fine di giovani che discutono dei loro autori e dei loro amori fino all'alba, progettando grandi opere letterarie, teatrali e musicali. Affetti, utopia, irrisioni e rivolte contro un oppressivo establishment culturale e politico. Ma anche la verve della café society, quando Roma era una capitale cosmopolita e "passavano tutti di qui" e le donne erano "molto più belle e più intelligenti e spiritose e anche più alte degli uomini corrispondenti". E che cosa significa aver vent'anni e molti desideri, nell'Italia di Petronio, di D'Annunzio e di sempre...
Disponibilità immediata
25,00

L'ingegnere in blu

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 160

Gadda, che come uno dei suoi celebri doppi - Angeloni, il solitario commendatore prosciuttòfilo del Pasticciaccio - apparteneva alla categoria di coloro che "vissero e morirono foglie secche", dei celibi intransigenti insomma, non ha mai proliferato né intrattenuto progenie alcuna, neppure in senso lato. Eppure il destino sembra averlo, per vie misteriose, risarcito. Negli anni Cinquanta, quando molti critici lo consideravano solo un "eccentrico", per non dire un umorista "cincischiato", Gadda trova in una piccola schiera di scrittori 'irregolari' e 'sperimentali', degli ammiratori disinteressati ed entusiasti. Fra quei 'nipotini' - secondo una definizione diventata col tempo categoria critica - c'è soprattutto Alberto Arbasino, che dal grande macaronico sembra avere ereditato non solo la derisoria violenza della scrittura, ma anche la cultura cosmopolita ed eclettica, lo humour travolgente, l'insofferenza per la grammatica dei Pedanti, l'estraneità, in altre parole, alla sciapa 'minestrina collettiva'. Finalmente, all'Ingegnere Arbasino ha dedicato un ritratto che forse è anche un autoritratto, dove ora gli lascia la parola e si sottrae come uno scrupoloso, zelante scrivano, ora si concede appassionati esercizi di lettura, ora mescola alla voce di Gadda la sua, regalando, briosi calembours, ricordi personali e amene celie, ironiche filologie e fonologie, "l'aura del tempo" che i giovani fans di allora cercavano di trasmettere a quel signore in blu ritroso ma pieno di curiosità.
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14,00

Grazie per le magnifiche rose. Una scelta

di Alberto Arbasino

editore: Adelphi

pagine: 147

Nel 1965 Alberto Arbasino pubblicò "Grazie per le magnifiche rose", foltissimo volume di scritti sul teatro - non «teorizzazio
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14,00

Su Correggio

di Alberto Arbasino

editore: Electa

pagine: 78

Un ritratto a parole e per immagini che Alberto Arbasino, con il suo inconfondibile stile, disegna di Antonio Allegri detto il
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15,00

Romanzi e racconti

di Alberto Arbasino

editore: Mondadori

pagine: 3491

Romanziere sofisticato e sperimentale, Alberto Arbasino è uno degli scrittori contemporanei più fertili e celebri anche all'es
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115,00

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