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Libri di Aldo Del Monte

L'umanità di Dio

di Aldo Del Monte

editore: Interlinea

pagine: 55

Mons
10,00

La croce sui girasoli. Diario di un cappellano militare sul fronte russo

di Aldo Del Monte

editore: Interlinea

pagine: 252

"C'è un campo di girasoli, poi c'è un'altura sempre battuta dal vento; ecco, appena a valle, c'è il cimitero" ricorda il cappellano militare Aldo Del Monte nel suo tragico diario della ritirata di Russia durante l'ultima guerra, uno dei più intensi della nostra letteratura accanto al "Sergente nella neve" di Rigoni Stern e alle "Centomila gavette di ghiaccio" di Bedeschi. Al giovane reduce, rimasto ferito gravemente, un medico prescrive di consegnare alla scrittura l'angoscia di quell'esperienza nel "vallone della morte", per tentare di liberarsene. E lo pubblica pochi mesi dopo la fine della guerra. don Aldo, nato a Montù Beccaria nel 1915, ordinato sacerdote alla vigilia del secondo conflitto mondiale, sarà amatissimo vescovo di Novara dal 1972 e uno dei protagonisti del rinnovamento del Concilio Vaticano II; si spegnerà nel 2005 nel paese di Massino Visconti affacciato sul lago Maggiore e riposa nel cimitero dell'abbazia benedettina sull'isola di San Giulio, al centro del vicino lago d'Orta. In questo libro ci fa comprendere perché "gli uomini hanno avuto paura di quell'ora che batteva sulla steppa" dove su molti di quei settantacinquemila morti ora "veglia una croce gigantesca levata sui girasoli" condividendo con noi, ieri come oggi, "lo sforzo di trovare, anche in mezzo alla burrasca, qualche raggio di luce".
15,00

La croce sui girasoli

di Aldo Del Monte

editore: Edb

pagine: 256

Tra tutte le sue pubblicazioni di carattere spirituale e pastorale, mons. Del Monte riservava una segreta predilezione per il piccolo diario che custodiva la sua drammatica esperienza di cappellano militare nella campagna di Russia, agli albori del suo sacerdozio. Il testo, nuovamente edito dopo la scomparsa dell'autore, dà testimonianza di una esperienza dolorosa e sconvolgente, ma anche determinante per il futuro ministero del pastore. La tragicità della morte, l'assurdità della guerra, la viltà dell'umana debolezza e insieme l'eroica solidarietà dei compagni di sventura nell'immensa steppa ammantata di neve sono state per lui una specie di "battesimo" da cui uscì temprato per altri combattimenti dello spirito negli anni successivi, quando si trovò a vivere in pieno il travaglio della Chiesa del post-concilio e i diversi problemi della storia europea e mondiale.
25,50

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