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Libri di Aleksandr Solzenicyn

Una giornata di Ivan Denisovic-La casa di Matrjona-Accadde alla stazione di Kocetovka

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Einaudi

pagine: 296

Pubblicata nel 1962, "Una giornata di Ivan Denisovic" è stata la prima opera a raccontare la vita in un Gulag di un uomo sempl
12,00

Ritorno in Russia. Discorsi e conversazioni (1994-2008)

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Marsilio

pagine: 234

«Venticinque anni fa siamo tornati in un nuovo Paese
22,00

Nel primo cerchio

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Voland

pagine: 949

Costruito in uno spazio temporale ristretto, i tre giorni del Natale del 1949, e in un luogo chiuso, la saraska di Marfino, un
26,00

Una giornata di Ivan Denisovic-La casa di Matrjona-Alla stazione

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Einaudi

pagine: 290

"Le tre opere qui raccolte rivelano molto del rapporto, complicato, tra i russi e la loro terra
20,00

Arcipelago Gulag

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Mondadori

pagine: 1440

Dal Circolo polare artico alle steppe del Caspio, dalla Moldavia alle miniere d'oro della Kolyma in Siberia, le "isole" del Gu
24,00

Il mio grido

di Solzenicyn Aleksandr

editore: Piano B

pagine: 144

Il mio grido è una raccolta di discorsi, saggi brevi, conferenze e articoli dello scrittore russo
12,00

Il respiro della coscienza. Saggi e interventi sulla vera libertà 1967-1974. Con il discorso all'università di Harvard del 1978

di Solzenicyn Aleksandr

editore: Jaca Book

pagine: 238

Quando nel 1942 raggiunge il fronte di guerra, Solzenicyn ha la mente e il cuore pieni di progetti eroici e rivoluzionari, ma
20,00

Racconti di guerra

di Solzenicyn Aleksandr

editore: Jaca Book

pagine: 248

Negli anni tra il 1993 e il 1998, dopo i romanzi e i cicli narrativi che l'hanno reso famoso nel mondo, Solzenicyn torna ad af
14,00

L'uomo nuovo. Tre racconti

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Jaca Book

pagine: 123

Dopo l'esordio nel 1962 con "Una giornata di Ivan Denisovic" e altri racconti che l'avrebbero reso famoso nel mondo, il premio Nobel Aleksandr Solzenicyn si dedica a romanzi e cicli narrativi sempre più imponenti. Negli anni Novanta, tornato in Russia dopo la permanenza americana, Solzenicyn si dedica con estrema efficacia alla forma breve dei racconti. I protagonisti dei tre racconti sull'Uomo nuovo, inediti in italiano, ci riportano agli anni Venti del Novecento. Sono personaggi sul cui entusiasmo e dedizione dovrebbero edificarsi il Mondo nuovo e l'Uomo nuovo preconizzati dalla Dottrina e dalla Propaganda sovietica. Il primo racconto narra la vicenda del professore severo e dell'allievo negato per gli studi ma che ha fatto strada nel nuovo assetto politico-poliziesco. L'allievo che riuscirà a indurre il docente a venire meno al suo dovere educativo, fino a farsi delatore di colleghi e amici. Il secondo racconto riguarda due giovani donne e narra, per l'una come sia distruttiva la cieca violenza a cui si adatta per poter sopravvivere e ottenere vantaggi materiali; per l'altra, descrive l'eroismo e l'abnegazione di un'insegnante di lettere che cerca di trasmettere ai propri allievi contenuti morali ed eterni, nonostante i programmi scolastici sovietici: lei continuerà su questa strada pur sapendo di essere votata alla sconfitta. Il terzo racconto, infine, dipinge uno sconfitto senza speranza. È il ragazzo contadino, figlio di kulaki deportati...
10,00

Ego

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Einaudi

pagine: 107

In queste due storie ritroviamo i temi cari all'autore: la vera storia degli uomini nascosta dietro il velo menzognero della Storia ufficiale; l'annientamento morale come obiettivo ultimo dei sistemi totalitari; le debolezze dell'individuo di fronte al potere. Il primo racconto, "Ego", ci riporta al tempo delle rivolte contadine contro le campagne di collettivizzazione imposte dai Soviet. Ektov-Ego lavora in una cooperativa agricola e, per un innato senso di giustizia, abbraccia la causa dei contadini in rivolta, fino al momento in cui è costretto a tradire per salvare i propri familiari. Speculare alla vicenda di questo vinto è l'altro racconto, "Per linee interne", storia degli incessanti aggiustamenti che il generale Zukov, comandante delle armate che hanno conquistato la Berlino nazista, compie per ritrovarsi sempre dalla parte vincente. Sopravvive così alle purghe staliniane e alle lotte di potere pagando altissimi costi morali. Solo nel silenzio della coscienza e nella fedeltà a un modello interiore di giustizia, sembra dire Solzenicyn, l'uomo può contrastare la violenza del potere.
9,00

Ama la rivoluzione!

di Aleksandr Solzenicyn

editore: Jaca Book

pagine: 267

"Ama la Rivoluzione!" Tale l'imperativo che muove Gleb Nerzin, il protagonista di questo romanzo di Aleksandr Solzenicyn, scritto in detenzione nel 1948 e ripreso nel 1958. Gleb è un coscritto di 23 anni che, confinato nelle retrovie, arde dal desiderio di raggiungere il fronte (siamo nell'estate del 1941) a difendere la patria sovietica aggredita dai tedeschi per poi contribuire alla Grande Guerra Rivoluzionaria che rinnoverà il mondo. Varie tappe segnano la disillusione dell'eroe e del suo ideale e gli fanno aprire gli occhi sull'arbitrio e gli egoismi che caratterizzano in realtà quel suo immaginario "mondo perfetto", ma l'avventuroso cammino di Gleb (alter ego dello scrittore) verso la prima linea della guerra costituisce uno straordinario itinerario formativo che lo attrezza per le più consapevoli battaglie a venire. Queste avventure del giovane Nerzin sono il punto di partenza perfetto, non solo cronologico, per accostarsi all'universo letterario e spirituale del grande scrittore, di cui "Ama la Rivoluzione!" fornisce ad ogni momento significative anticipazioni. Del futuro premio Nobel scopriamo così, ed è una rivelazione folgorante, tutta la giovane anima che dà nerbo al racconto, appassionato e veritiero, di un mondo in ebollizione: sia sul versante drammatico di prove epocali, sia sul versante umoristico o addirittura comico di laboriose interazioni interpersonali, registrate da un Nerzin-Solzenicyn già capace di sapiente ironia.
18,00

Miniature

di Solzenicyn Aleksandr

editore: Passigli

pagine: 71

Questa raccolta di brevi prose del grande narratore russo Aleksandr Solzenicyn si compone di due periodi molto distanti fra lo
12,00

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