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Libri di Alessandro Leogrande

Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 224

Tra gli anni novanta e i primi anni duemila il traffico di sigarette nel basso Adriatico è stato un eccezionale laboratorio, g
12,00

Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 313

"Il centro siderurgico costò quasi quattrocento miliardi di lire
17,00

La frontiera

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 320

C'è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmen
10,00

Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 252

Il Sud, e in particolare la Capitanata, è diventato da diversi anni meta di decine di migliaia di immigrati che accorrono per la stagione della raccolta del pomodoro. Raccogliere l'"oro rosso" è un lavoro durissimo che spezza la schiena e le braccia, ma viene pagato pochissimo. Sono lavoratori inquadrati in situazioni di vita e di lavoro addirittura precapitalistiche: alloggiati in ruderi fatiscenti, sono anche sottoposti alle vessazioni, spesso sadiche, dei "caporali", che offrono il loro lavoro a un mondo delle imprese che se ne serve per comprimere i costi. Talvolta, questi nuovi "cafoni", così diversi dai "cafoni" di ieri, hanno anche difficoltà ad avere pagato quel poco che era stato pattuito. E alle proteste non di rado ci scappa il morto. Una situazione barbarica che flagella come un tumore sociale vaste aree dell'Italia, dove sembra essere del tutto assente lo stato di diritto, e dove vale la sola legge dell'esercizio della violenza bruta. Questo romanzo-inchiesta, un vero e proprio viaggio agli inferi, svela le vite, i destini personali e le dinamiche più profonde della faccia più "nera" del nostro Paese.
9,50

La frontiera

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 316

C'è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. Leogrande ci porta a bordo delle navi dell'operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi del Mediterraneo al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, causata anche dal colonialismo italiano; ci racconta l'altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l'altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all'innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse...
17,00

Il naufragio. Morte nel Mediterraneo

di Alessandro Leogrande

editore: Feltrinelli

pagine: 217

Alle 18.57 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese stracarica di immigrati, la Kater i Rades, viene speronata da una corvetta della Marina militare italiana, la Sibilla. In pochi minuti l'imbarcazione cola a picco nel Canale d'Otranto. I superstiti sono solo 34, i morti 57, in gran parte donne e bambini, 24 corpi non verranno mai ritrovati. È uno dei peggiori naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi vent'anni. Ma soprattutto è la più grande tragedia del mare prodotta dalle politiche di respingimento. La guerra civile albanese, che infuria da settimane, spinge migliaia di uomini, donne e bambini a partire verso le coste italiane in cerca della salvezza. La crisi del paese balcanico fa paura. In molti in Italia alimentano il terrore dell'invasione e prospettano la necessità del blocco navale. Prima dello scontro, la Sibilla insegue la Kater i Rades per un tempo che agli uomini e alle donne sulla carretta appare incredibilmente lungo. Il processo per accertare le responsabilità dell'accaduto è lunghissimo. Le indagini vengono ostacolate e intralciate, alcune prove scompaiono o non vengono mai recuperate. Alla fine, gli unici responsabili del disastro risultano essere il comandante della Sibilla e l'uomo al timone della Kater. L'autore ha indagato a lungo sul naufragio ha incontrato i sopravvissuti e i parenti delle vittime, i militari, gli avvocati, gli attivisti delle associazioni antirazziste e ha girato per le città e i villaggi dell'Albania da cui sono partiti i migranti.
15,00

Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali

di Alessandro Leogrande

editore: Fandango Libri

pagine: 257

Alessandro Leogrande ricostruisce, dall'ascesa al declino, la storia del grande business delle sigarette di contrabbando: da u
10,00

Uomini e caporali

Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud

di Leogrande Alessandro

editore: Mondadori

pagine: 252

Ogni estate migliala di stranieri, provenienti dall'Africa e dall'Europa dell'Est, si riversano nel Tavoliere delle Puglie per
16,50

Caso Puglia. Un Diverso Mezzogiorno (il)

editore: Edizioni dell`asino

7,00

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