Libri di Alfredo Ferrarin
Un mondo non di questo mondo. La realtà delle immagini e l'immaginazione
di Alfredo Ferrarin
editore: Edizioni ETS
pagine: 388
Cosa dobbiamo intendere per immaginazione? Se l'immagine non è solo la copia sbiadita del reale, come orientarsi nella plurivo
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I poteri della ragion pura. Kant e l'idea di una filosofia cosmica
di Alfredo Ferrarin
editore: Edizioni ETS
pagine: 320
Contro ogni settorializzazione del pensiero di Kant, che divide ambiti isolati gli uni dagli altri al servizio di scopi divers
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Il pensare e l'io. Hegel e la critica di Kant
di Alfredo Ferrarin
editore: Carocci
pagine: 243
Che rapporto c'è tra il pensare e l'io nella filosofia di Hegel? Sapere concettuale e autocoscienza individuale rimandano l'uno all'altra? Che nesso possiamo stabilire tra pensiero e realtà in una logica dialettica? Come funziona il pensiero secondo Hegel, e perché sembra godere di primarietà su ogni altra realtà? Il volume discute questi temi attraverso una lettura complessiva della filosofia hegeliana e mostra come sia necessario invertire la concezione ordinaria del pensiero (i concetti come proprietà di una coscienza o io contrapposto al mondo dato) per comprendere il rapporto tra autocoscienza e riconoscimento, la primarietà della logica, la spontaneità e la reificazione del pensiero, il linguaggio della filosofia, il rapporto tra il logico che anima il mondo e le forme soggettive della sua manifestazione. Conclude il libro un confronto analitico tra il concetto di ragione hegeliano e quello kantiano.
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Passive synthesis and life-world-Sintesi passiva e mondo della vita
di Alfredo Ferrarin
editore: Edizioni ETS
pagine: 384
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Artificio, desiderio, considerazione di sé. Hobbes e i fondamenti antropologici della politica
di Alfredo Ferrarin
editore: Ets
pagine: 264
Questo libro esamina la relazione tra i principi etico-politici della filosofia hobbesiana e le passioni, in particolare le passioni di soggetti antagonistici e conflittuali volti all'affermazione della propria individualità a scapito degli altri. Temi hobbesiani come l'infinitezza e la spinta centrifuga del desiderio, rapportata all'impotenza della ragione; l'impulso alla completezza e autosufficienza; la necessità di sopperire con l'artificio alla penuria istintuale e ad una natura umana vista come malata e carente; il bene individuale e l'egoismo; la paura; la felicità; il potere e l'autoaffermazione, che sono una funzione dell'immagine del proprio sé commisurata a quella che ce ne viene riflessa dagli altri, vengono visti alla luce del contrasto con modelli antichi, platonico-aristotelici, dal mito di Prometeo narrato da Protagora fino al "Simposio" e all'"Etica nicomachea". Se, da un lato, ne risaltano la novità e la radicalità del pensiero hobbesiano nell'interpretazione della natura umana, dall'altro l'identificazione di tale originalità fornisce lo spunto per una discussione sistematica dei fondamenti e delle tensioni interne al suo sistema.
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