Libri di Anatole France
La rivolta degli angeli
di Anatole France
editore: Edizioni LOW
pagine: 280
L'angelo custode Arcade ha un passatempo all'apparenza innocuo, in realtà pericolosissimo: leggere classici prelevati nottetem
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Taide-All'insegna della «Reine Pédauque»-Il giglio rosso-Crainquebille. Nobel 1921
di Anatole France
editore: UTET
pagine: 750
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La rivolta degli angeli
di Anatole France
editore: Meridiano zero
pagine: 312
Un gruppo di angeli fuggiti dal Paradiso si incontrano nella Parigi di inizio Novecento per cercare di organizzare l'assalto al potere divino. Partendo dalla decisione di un angelo custode di abbandonare il suo incarico e votarsi alla rivolta contro Dio, il racconto delle loro peripezie sulla scorta dell'esempio di Satana. La rivolta degli angeli è il trionfo del piacere sulla frustrazione e il moralismo, è l'invito a una vita guidata dalla passione del sapere, dalla priorità del dubbio rispetto al dogma. I demoni di France si battono contro le ingiuste leggi imposte da Dio in opposizione alla natura delle cose, contro il dolore, contro la fatica del lavoro, contro la morte, contro ogni potere che è affermazione della barbarie sulla felicità.
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L'isola dei pinguini. Storia fantastica e funesta delle miserie d'Occidente
di Anatole France
editore: I Libri di Isbn/Guidemoizzi
pagine: 309
Anno mille, più o meno. Un vecchio monaco quasi cieco sbarca su un'isola bretone popolata di pinguini. Scambiandoli per esseri umani li battezza. Peccato che, dalla conversione in poi, i pinguini sviluppino avidità e invidia, prepotenza e conformismo, ambizioni e vergogna. "L'isola dei pinguini" è l'esilarante racconto - dagli albori cristiani all'impegno borghese - del fallimento storico ed etico dell'identità occidentale; un romanzo amato da Conrad, Benjamin e Jung e messo all'indice dalla Chiesa cattolica nel 1920.
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Il castello di Vaux-le-Vicomte
di Anatole France
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 121
Luigi XIV aspettò la morte del Mazzarino, l'ultimo dei ministri-cardinali, prima di avviare la sua opera: l'assolutismo regio. E per farlo dovette attuare in realtà una specie di colpo di Stato: come comprese il regista Roberto Rossellini, intitolando il suo capolavoro sulla giovinezza del Re Sole, in modo solo apparentemente ossimorico, "La presa del potere da parte di Luigi XIV". La figura di un re che effettivamente governasse era infatti inusitata come una bizzarria passeggera. "Il re regna ma non governa" era la dignità di norma. Passo fondamentale del suo colpo di Stato fu l'arresto di un uomo potente come un re e del re ben più ricco: il soprintendente delle finanze Nicolas Foucquet. Foucquet si era arricchito favolosamente con le entrate del Tesoro, all'ombra di Mazzarino, e aveva costruito il potere personale su uno splendore, di dimore, di mecenatismi verso gli artisti, di favori a cortigiani che troverà ironicamente nel Re Sole il più ispirato imitatore dopo la caduta del suo prototipo. Anatole France non nasconde per Foucquet una simpatia, e lo interpreta quale rappresentante delle libertà feudali, e delle signorili liberalità, volgenti al definitivo tramonto. Ed è un ritratto mosso, drammatico, con un luogo di elezione: il castello di Vaux-le-Vicomte, dove Molière, La Fontaine, Corneille erano ospiti frequenti in compagnia delle più celebri dame future animatrici di Versailles; e con una scena culmine, l'ingegnoso, spettacolare pranzo in onore del giovane re.
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La rivolta degli angeli
di Anatole France
editore: Meridiano zero
pagine: 318
Un gruppo di angeli fuggiti dal Paradiso si incontrano nella Parigi di inizio Novecento per cercare di organizzare l'assalto al potere divino. Partendo dalla decisione di un angelo custode di abbandonare il suo incarico e votarsi alla rivolta contro Dio, il racconto delle loro peripezie sulla scorta dell'esempio di Satana. La rivolta degli angeli è il trionfo del piacere sulla frustrazione e il moralismo, è l'invito a una vita guidata dalla passione del sapere, dalla priorità del dubbio rispetto al dogma. I demoni di France si battono contro le ingiuste leggi imposte da Dio in opposizione alla natura delle cose, contro il dolore, contro la fatica del lavoro, contro la morte, contro ogni potere che è affermazione della barbarie sulla felicità.
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Gli dei hanno sete
di Anatole France
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 288
"Gli dei hanno sete", non più ripubblicato in Italia da oltre vent'anni, affronta in maniera acuta e spregiudicata il tema com
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Il giocoliere di Maria
di Anatole France
editore: EDB
pagine: 48
Nella Francia del Medioevo, il giocoliere Barnaba di Compiègne decide di farsi monaco per cantare le lodi alla Vergine, ma ben
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La rivolta degli angeli
di Anatole France
editore: Lindau
pagine: 304
Scritto a settantanni, dopo un'esistenza spesa nella ricerca di una risposta ai grandi interrogativi posti dalla religione, da
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