Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Andenna Giancarlo

Storia della Lombardia medievale

di Giancarlo Andenna

editore: Interlinea

pagine: 287

Città fortificate, borghi, fertili campi da coltivare
20,00

Religiosità e civiltà

Conoscenze, confronti, influssi reciproci tra le religioni (secoli X-XIV)

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 378

Nel terzo Convegno del Ciclo Religiosità e civiltà, tema delle Settimane della Mendola, Nuova Serie, sono state indagate le varie modalità con cui il Cristianesimo si è aperto alla conoscenza delle altre religioni. In particolare si è esplorato come, con varie modulazioni, i cristiani di età medievale abbiano percorso itinerari che, a partire dalla coscienza del loro essere profondo, li hanno portati a misurarsi con i messaggi delle altre religioni, utilizzando sia l’osservazione empirica, sia lo studio approfondito delle altrui tradizioni culturali, sia la traduzione e la riflessione sui testi sacri delle altre fedi religiose, con particolare riguardo al Corano. I singoli casi di studio sistematico di argomenti particolari sono anche serviti per verificare come il confronto tra gli aspetti culturali e le forme cultuali delle altre religioni non abbia portato a uno scontro di civiltà, come alcuni studiosi hanno recentemente sostenuto, bensì, allontanando ogni facile irenismo, a una effettiva difficoltà di realizzare un vero e proprio dialogo. Sono indubbiamente emersi gli influssi reciproci, sul piano del comportamento etico, e a volte sul terreno delle liturgie, ma a tratti sono stati messi a nudo gli scontri violenti, specialmente contro i pagani delle pianure dell’Est europeo, o contro gli ebrei presenti in Occidente, o contro i musulmani durante le diverse spedizioni crociate. «Le Settimane internazionali della Mendola». Nuova Serie (2007-2011), pur mantenendo l’antica denominazione «Mendola», sono state diversamente strutturate nella forma e nel contenuto tematico. Gli incontri hanno una cadenza biennale e sono articolati su tre giorni effettivi di lavoro. Le relazioni di 30 minuti sono immediatamente seguite da una discussione di altrettanti 30 minuti. Sono ammesse cinque lingue europee: italiano, tedesco, inglese, francese, spagnolo. Un argomento di grande attualità quale il rapporto tra Religiosità e civiltà viene sviluppato in tre incontri: nel 2007 «Religiosità e civiltà: le comunicazioni simboliche (secoli IX-XIII)»; nel 2009 «Religiosità e civiltà: identità delle forme religiose (secoli X-XIV)»; nel 2011 «Religiosità e civiltà: interscambi e interferenze (secoli X-XV)».
32,00

Religiosità e civiltà

Identità delle forme religiose (secoli X-XIV)

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 314

L'identità nel Medioevo si tradusse in precise determinazioni giuridiche e s'innervò nell'ordinamento sociale sia attraverso l
28,00

Religiosità e civiltà

Le comunicazioni simboliche (secoli IX-XIII)

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 460

Il simbolico è una funzione assolutamente necessaria per la comunicazione umana
35,00
12,00

I cristiani e il favoloso Egitto

Una relazione dall'oriente e la storia di Damietta di Oliviero da Colonia

di Andenna Giancarlo

editore: Marietti

24,00

1046-1250 Pensiero e sperimentazioni istituzionali nella 'Societas Christiana'

Atti della sedicesima Settimana internazionale di studio - Mendola, 26-31 agosto 2004

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 888

Pensiero e sperimentazioni istituzionali nella ‘Societas Christiana’ (1046-1250): il volume pone al centro della riflessione la molteplicità dei processi intervenuti nei secoli XI-XIII nei diversi ambiti della ‘Societas Christiana’, volti al consolidamento delle istituzioni civili, ecclesiastiche, religiose, politiche e sociali, che fornirono i connotati essenziali dell’Occidente europeo. La tematica si riallaccia alle precedenti Settimane di studi medievali della Mendola, che Cinzio Violante aveva ideato per individuare il formarsi delle strutture organizzative della cristianità medievale, con l’idea di cogliere nella ecclesiologia la pietra di paragone dell’autocoscienza ecclesiale. Le «Settimane» del Passo della Mendola, che si sono susseguite con cadenza triennale dal 1959, rappresentano per i medievisti uno dei grandi appuntamenti di rilevanza internazionale. Le «Settimane» hanno contribuito in maniera decisiva allo studio delle strutture e degli ideali della societas christiana dei secoli XI e XII, talora aprendo nuovi ambiti di ricerca storiografica. I volumi dei relativi Atti, arricchiti dall’apparato degli indici dei nomi propri, delle fondazioni ecclesiastiche, dei manoscritti e delle cose notevoli, costituiscono uno strumento indispensabile per lo studio di un aspetto assai significativo della civiltà medioevale.
55,00

Deus non voluit.

I Lombardi alla prima crociata (1100-1101). Dal mito alla ricostruzione della realtà

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 314

L’arcivescovo Anselmo IV da Bovisio e la classe dirigente nobiliare del Regnum Longobardorum, guidata dal conte Alberto di Biandrate e dal conte Alberto di Parma, raggiunsero Costantinopoli nel 1100. Uniti a gruppi di milites legati a Rainaldo di Saint Gilles e a contingenti di cavalieri tedeschi e della Francia settentrionale, marciarono verso il cuore della potenza musulmana (il Khorasan) per conquistarne la capitale, Baghdad. Il disegno strategico era straordinario; notevoli erano l’organizzazione e l’armamento dell’esercito dei cavalieri lombardi. I primi scontri con i turchi furono vittoriosi; i crociati conquistarono alcune fortezze e la città di Ankara. Tuttavia la spedizione finì in tragedia. Circondati, fra le aride montagne dell’Anatolia, dalle forze degli emirati musulmani che avevano ritrovato l’unità politica, stremati dal caldo e dalla sete, i crociati furono più volte attaccati. Tentarono la sorte con un’impegnativa battaglia, il cui esito rimase incerto. Molti lombardi, fra cui l’arcivescovo, furono gravemente feriti o morirono. Nella notte, presi dal panico, i cavalieri abbandonarono il campo e i pedoni, che vennero sterminati dai turchi. La causa di tale fallimento non va però ricercata nello scarso coraggio o nella carente organizzazione dei lombardi, ma piuttosto nella forza unitaria dei principati turchi e nella difficoltà dei crociati ad adattarsi alla tecnica militare degli avversari che faceva largo uso di arcieri armati con potenti archi cornei e di osso. È questa la novità principale emersa dall’analisi dei fatti presentata durante il convegno «I Lombardi alla prima crociata (1100-1101). Dal mito alla ricostruzione della realtà», tenutosi a Milano nel dicembre 1999, i cui atti vengono pubblicati nel presente volume.
25,00

Società bresciana e sviluppi del romanico

editore: Vita e pensiero

pagine: 424

Il presente volume affronta i complessi rapporti di continuità e di innovazione esistenti a Brescia fra la tradizione ecclesiastica carolingia, la cultura ottoniana e l’arte romanica, inserendoli nel contesto storico, politico e istituzionale della città e della diocesi. In questo senso sono anche considerati i rapporti esistenti tra l’episcopato, i territori plebani e i monasteri, a partire dal centro religioso e culturale di S. Giulia. I diversi contributi consentono di fare il punto sullo stato delle ricerche, e insieme propongono nuovi approfondimenti di natura liturgica e filologica, nonché quadri critici di riferimento, utili al fine di una sintesi valida per una più articolata storia della città e della diocesi di Brescia in età comunale.
30,00

Dove va la storiografia monastica in Europa?

Temi e metodi di ricerca per lo studio della vita monastica e regolare in età medievale alle soglie del terzo millennio

di Giancarlo Andenna

editore: Vita e pensiero

pagine: 549

Lo studio della storia degli ordini religiosi medievali di matrice monastica o canonicale ha vissuto negli ultimi due decenni del XX secolo profonde trasformazioni metodologiche, che hanno influenzato le tematiche, oggetto di indagine, e le interpretazioni tradizionali. Questo volume, i cui saggi spaziano sull'intera area europea e nord americana, indagando le origini e gli sviluppi delle primitive congregazioni monastiche e dei maggiori ordini religiosi medievali, vuole essere una testimonianza della vivacità del dibattito che molti studiosi ebbero a Brescia nel marzo 2000, e insieme uno stimolo per le future ricerche. Emerge come gli studi istituzionali, socioeconomici, culturali, liturgici, agiografici e canonistici sulla quotidianità religiosa di coloro che vivevano secundum Regulam necessitino di conoscenze maggiori nell'ambito delle fonti, che in molti casi sono ancora inesplorate. È in questo senso che gli autori dei saggi qui raccolti auspicano che i giovani studiosi siano indirizzati verso l'esplorazione degli archivi, i cui documenti vanno tuttavia interpretati sulla base delle acquisizioni storiografiche emerse durante l'incontro di Brescia. Appaiono così alcune indicazioni che possono illuminare gli studi di questo settore per gli anni futuri, utili ai ricercatori universitari, ma anche a quanti si dilettano di storia locale di monasteri e canoniche.
41,00
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.