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Libri di André Gide

I sotterranei del Vaticano

di Andrè Gide

editore: Bompiani

pagine: 240

Un gruppo di cattolici della provincia francese si lascia convincere da una banda di truffatori, tra i quali spicca il giovane
13,00

Se il grano non muore

di Andrè Gide

editore: Bompiani

pagine: 352

Provocante resoconto autobiografico dei primi ventisei anni del grande scrittore francese, Se il grano non muore prende avvio
14,00

Diario

di Andrè Gide

editore: Bompiani

pagine: 1688

Il "diario" che André Gide cominciò a scrivere nel 1887 e tenne praticamente tutta la vita, fino alla morte nel 1951, pubblicandone larghe parti durante tutta la sua esistenza, finisce con l'essere l'opera sua più narrativa, nel desiderio di crearsi personaggio. Ma è anche indubbiamente un documento intimo, segreto, pubblico, civile, politico, per l'ansia di verità che lo anima e le battaglie condottevi (per l'omosessualità, i diritti umani violati nei paesi coloniali, in quelli comunisti). L'edizione odierna è la prima completa, perché i curatori francesi hanno recuperato anche le parti che l'autore teneva nel cassetto, ritenendole, per vari motivi, non pubblicabili.
60,00

Diario

di Andrè Gide

editore: Bompiani

pagine: 2953

Il "diario" che André Gide cominciò a scrivere nel 1887 e tenne praticamente tutta la vita, fino alla morte nel 1951, pubblicandone larghe parti durante tutta la sua esistenza, finisce con l'essere l'opera sua più narrativa, nel desiderio di crearsi personaggio. Ma è anche indubbiamente un documento intimo, segreto, pubblico, civile, politico, per l'ansia di verità che lo anima e le battaglie condottevi (per l'omosessualità, i diritti umani violati nei paesi coloniali, in quelli comunisti). L'edizione odierna è la prima completa, perché i curatori francesi hanno recuperato anche le parti che l'autore teneva nel cassetto, ritenendole, per vari motivi, non pubblicabili.
60,00

I falsari

di Andrè Gide

editore: Bompiani

pagine: 451

Primo e unico vero romanzo di André Gide e allo stesso tempo antiromanzo per eccellenza, "I falsari", pubblicato nel 1925, è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna, dello psicologismo facile e assolutorio. Sorprendente e affascinante, diverso da qualsiasi altra cosa eppure forte di una struttura perfettamente riconoscibile, mette in scena le vicende di un gruppo di personaggi disparati, moltiplicando i punti di vista, i generi e le linee narrative secondarie, distaccandosi così dalla tradizione del tradizionale romanzo lineare. Per mostrare i limiti delle pretese del romanzo di riprodurre il mondo Gide concerta quest'opera come una sinfonia, sviluppando i temi a lui più cari: i tormenti dell'adolescenza, i disturbi dell'identità e soprattutto la falsità e la menzogna, quella mancanza di autenticità che i romanzieri, i veri e propri falsari, sono i primi a creare e diffondere nella loro sciocca illusione di poter aderire perfettamente alla realtà. Scritto in quella prosa cartesiana che è la vera cifra stilistica di Gide, "I falsari", antesignano del Nouveau Roman e di tanto postmodernismo, rimane un testo fondamentale per capire la Francia di ieri, ma anche l'intera Europa scomparsa nel fuoco dell'ultimo grande conflitto.
15,00

Dostoevskij

di Gide André

editore: Medusa Edizioni

pagine: 160

Acconsentire alla sofferenza e al peccato; abnegare alla pura diversità: accettare dunque la 'lingua', la revoca dentro ogni p
18,00

Storia di Pierrette

di Gide André

editore: Via del vento

pagine: 35

4,00

La sinfonia pastorale

editore: Classica italia

pagine: 66

"Composta nel 1808 da un Beethoven al colmo della notorietà, la Sinfonia pastorale racconta la natura nell'accezione che il termine aveva nella Germania romantica. Dalla passeggiata, al ruscello, dal mondo contadino, alla tempesta, fino alla calma finale, ogni movimento della Pastorale rappresenta un sentimento della natura profondamente tedesco, che possiamo però comprendere perché fortunatamente la musica non ha bisogno di traduzione. E Gide? Un secolo dopo, un'altra idea della natura, ambigua e connessa con un potentissimo senso di colpa. Eppure, benché i valori della "vita agreste siano ripresi qui in una chiave moderna, è proprio all'ascolto della Pastorale di Beethoven che Gide lega, nel suo libro, la nascita della sensibilità". (Philippe Daverio)
29,90

Isabelle-La sinfonia pastorale

di André Gide

editore: Garzanti

pagine: 240

Definito dallo stesso Gide "un intermezzo semifrivolo tra due opere troppo serie", "Isabelle" (1911) è un'opera di laboratorio
9,00

Incontri con Oscar Wilde

di André Gide

editore: La vita felice

pagine: 128

La vita di Wilde si snoda attraverso i ricordi di Gide. Davanti ai suoi occhi l'eroe dell'edonismo appassisce velocemente, fino a spegnersi.
8,50

Prometeo male incatenato

di André Gide

editore: La vita felice

pagine: 128

Prometeo male incatenato è sicuramente uno dei testi dove meglio spicca il gusto leggero e...
9,50

L'immoralista-La porta stretta

di André Gide

editore: Garzanti Libri

pagine: 293

"L'immoralista" e "La porta stretta" sono due romanzi di ammirevole fattura stilistica che affrontano, da punti di vista differenti, lo stesso problema: nel primo l'esigenza di autorealizzazione di Michel e il suo nichilismo finiscono per uccidere la giovane moglie; nel secondo, Alissa percorre l'opposta strada della rinuncia e dell'ascesi spirituale fino ad annullarsi nella morte. La contraddizione tra le due opere rispecchia esemplarmente il conflitto interiore di Gide e il loro senso finale sembra essere che tanto l'immoralismo, quanto la virtù conducono alla dannazione dell'aridità. Saggiamente, lo scrittore rinuncia a risolvere il contrasto optando per l'ambiguità.
12,00

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