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Libri di Anilda Ibrahimi

Volevo essere Madame Bovary

di Anilda Ibrahimi

editore: Einaudi

pagine: 232

Hera torna a casa dopo tanti anni, per una fuga d'amore
17,00

Il tuo nome è una promessa

di Anilda Ibrahimi

editore: Einaudi

pagine: 230

Nella vita di Rebecca la fuga a un certo punto è l'unica trama possibile
17,50

Rosso come una sposa

di Anilda Ibrahimi

editore: Einaudi

pagine: 266

Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella
12,00

L'amore e gli stracci del tempo

di Ibrahimi Anilda

editore: Einaudi

pagine: 267

La prima volta che Zlatan vede Ajkuna è rapito dal dondolio delle sue trecce che "si allungano quasi a toccare terra"
11,00

Rosso come una sposa

di Ibrahimi Anilda

editore: Einaudi

pagine: 263

Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella
12,00

Rosso come una sposa

di Ibrahimi Anilda

editore: Einaudi

pagine: 260

Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella
16,00

Non c'è dolcezza

di Anilda Ibrahimi

editore: Einaudi

pagine: 230

Lila ed Eleni sembrano inseparabili. Le corse al fiume dopo la scuola e i primi sospiri per lo stesso ragazzo, Andrea. Ma una vecchia tzigana legge sulle loro mani la "tagliente nostalgia" della separazione. Lila infatti va a studiare nella capitale, diventa maestra e sposa Niko, il fratello di Andrea. Eleni invece resta a Urta, l'aspro villaggio in cui entrambe sono cresciute, ad aspettare la sua sorte. E la sorte gioca con le vite delle due amiche, riunendole "come due ruscelli d'acqua che si gettano nello stesso fiume". Lila sogna che partorirà un'altra femmina, la quarta. Perciò promette di darla in adozione a Eleni, che nel frattempo è riuscita a sposare Andrea, abbandonato dalla prima moglie ma ancora legato a lei da una specie di incantesimo. Quando nascerà un maschio, Arlind, Lila rinuncerà lo stesso a lui, per non venire meno alla parola data, per non sfidare il destino. Ma forse non si può cancellare del tutto la traccia del sangue. Sullo sfondo, l'Albania travolta dai cambiamenti sociopolitici. Una storia che attraverso personaggi quasi archetipici, tragici in senso classico, smuove le nostre emozioni e ci interroga sui temi che ci appassionano da sempre: l'identità, i legami famigliari - quelli di sangue e quelli acquisiti - e l'esistenza di quel destino "che ci portiamo addosso insieme al nostro respiro".
17,50

L'amore e gli stracci del tempo

di Anilda Ibrahimi

editore: Einaudi

pagine: 279

La prima volta che Zlatan vede Ajkuna è rapito dal dondolio delle sue trecce che "si allungano quasi a toccare terra". Non sa ancora che quella bambina diventerà così centrale nella sua vita. Crescono insieme a Pristina, nella stessa casa, anche se lui è serbo e lei kosovara di etnia albanese. I loro padri, Milos e Besor, condividono la passione per la medicina e per le poesie di Charles Simic. Le loro madri, Slavica e Donika, litigano su come fare le conserve di peperoni e sui particolari di certe ballate, patrimonio comune dei popoli dei Balcani. Ma il Kosovo, in cui per secoli questi popoli hanno convissuto, alla fine degli anni Novanta sanguina. Ed è l'ennesima ferita al cuore dell'Europa balcanica. Tra i botti di Capodanno e gli spari della guerriglia, Ajkuna e Zlatan si promettono amore eterno "come solo due ragazzi possono promettersi". La storia però li separa: militare di leva lui, profuga lei. Ajkuna si ritrova in Svizzera, dove partorisce Sarah. Zlatan finisce in Italia, dove incontra Ines. Una ragazza minuta, con i capelli lisci che le cadono sulle spalle. Proprio come Ajkuna. In un montaggio alternato, il romanzo segue le vite dei due protagonisti, il loro rincorrersi e sfiorarsi, e forse perdersi. Lungo il cammino, in una babele arruffata di lingue, Zlatan e Ajkuna incroceranno una piccola folla di personaggi intensi, veri, col loro bagaglio di storie al seguito.
18,50

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