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Libri di Anna Salvo

Generazione TVB. Gli adolescenti digitali, l'amore e il sesso

editore: Il mulino

pagine: 174

Continuamente alle prese con il loro smartphone, aperti su applicazioni di instant messaging, gli adolescenti di oggi colpisco
15,00

I dolori che ci cambiano. Quando soffrire aiuta a crescere

di Anna Salvo

editore: Mondadori

pagine: 204

È difficile parlare oggi del dolore. È difficile per due motivi apparentemente opposti. In una società sempre più dominata da falsi miti - la forza, la giovinezza a ogni costo, il successo - il dolore è privatamente vissuto come uno sfregio, come qualcosa di disturbante. Ma allo stesso tempo, la sofferenza è diventata pubblica, è esposta come una merce in vendita. La televisione ci propone di continuo immagini di infelicità, di commozione, sentimenti che sanno di finto, utili ad alzare gli indici di ascolto. L'impressione è che non riusciamo a entrare davvero in contatto con il dolore. Con il nostro e con quello degli altri, come se la sua banalizzazione fosse solo un modo per sfuggirgli. È questo argomento "scomodo" che Anna Salvo, psicoterapeuta, affronta attraverso quattro storie emblematiche, tratte da casi clinici ed esperienze personali. I loro protagonisti sono colpiti da eventi traumatici che spesso si è costretti a fronteggiare durante la vita: la morte della madre, l'abbandono del coniuge, la perdita del lavoro, la malattia. Marta, Silvia, Marco e l'autrice stessa si affacciano per un momento sul precipizio, chiedono aiuto o si chiudono in sé, rileggono l'intero corso della propria esistenza con un'ottica che permette loro di non farsi sopraffare dalla sofferenza. I protagonisti di queste storie dovranno quindi attraversare il dolore nelle sue differenti stazioni, per poi uscirne avendo imparato di sé qualcosa che non sapevano.
17,50

Questo corpo non è mio. Capire l'anoressia attraverso gli occhi di chi ne soffre

di Anna Salvo

editore: Mondadori

pagine: 226

Ginevra, 20 anni, 32 chili, si fa invitare dal fidanzato recalcitrante al ristorante, per poi, ogni volta, offenderlo rifiutando il cibo e accusarlo di aver scelto un locale inadeguato. Teresa, 15 anni, riduce in tanti microscopici pezzi un cracker o una foglia di insalata perché solo così riesce a mangiarli, e conta i piselli prima di metterli nel piatto. Poi, di notte, divora un tozzo di pane preso di nascosto dalla cucina. Enrica, 16 anni, 27 chili, si fa portare ogni giorno dal padre in braccio a scuola, perché non è grado di affrontare la scala che conduce al portone del suo liceo. Anna, ricoverata in clinica, per "ingannare" i medici obbliga la madre a consumare i suoi pasti. Ancora pochi anni fa, l'anoressia era una malattia sconosciuta e poco diffusa: per molto, forse troppo tempo si è stentato a riconoscere che soffrirne non significa essere fissati, pazzi o viziati, ma malati di un disturbo subdolo e sempre più diffuso tra le giovani generazioni. L'intenzione principale di questo libro, e una delle caratteristiche che lo distinguono da altri testi sull'argomento, è quella di aiutare i familiari e coloro che sono vicini a una anoressica a comprendere cosa si nasconde dietro sintomi tanto appariscenti quanto insensati, dietro la guerra continua e inesausta che la malattia dichiara alla vita, alla felicità e alla crescita di tante ragazze.
17,50

Madri e figlie. Legami e conflitti tra due generazioni

di Anna Salvo

editore: Mondadori

pagine: 206

Anna Salvo getta luce, attraverso il racconto e l'analisi di storie di vita in cui lo scontro e l'amore sono stati particolarmente forti, su quel difficile, intenso e così diffuso sentimento che tiene insieme due generazioni al femminile. Quella tra madri e figlie è infatti, molto spesso, la relazione più difficile all'interno dei nuclei familiari. Lo scontro è sempre latente e, anche quando le vite si separano, le incomprensioni riemergono con regolarità, intessendo l'esistenza comune di piccoli conflitti, litigi e naturalmente fortissimo affetto e continua ricerca di complicità e appoggio.
15,60

Madri e figlie. Ieri e oggi

editore: Laterza

pagine: 80

Quando si è buone madri? E quando buone figlie? E se non si è per niente madri, si può essere buone donne? Le storie parallele di Dacia Maraini e Silvia Vegetti Finzi, l'una portata via dall'Italia e ultra protetta dalla madre mentre è in corso nel Paese la dittatura fascista, l'altra invece abbandonata dalla mamma e dal papà in fuga dallo stesso regime. E i racconti di Anna Salvo, le cui pazienti sul lettino continuano a mettere al primo posto il loro rapporto con la madre. Il libro raccoglie il dibattito che si è svolto sul tema nel corso di una manifestazione intitolata "I dialoghi di Trani", organizzata dall'Associazione Maria del Porto e dai Presidi del libro.
6,00

Il corpo-parola delle donne. I legami nascosti tra il corpo e gli affetti

editore: Cortina raffaello

pagine: 204

Nel tempo del trionfo della parola "corpo", nel momento in cui ci si affanna a proporre un corpo-copertina (giovane-snello-curato-elegante), spazio surreale da cui siano espulsi dolori, bisogni e desideri, la lettura delle autrici propone un ribaltamento della prospettiva: passare dall'abuso della parola corpo, che è diventata un suono vuoto, alla capacità di ascoltare il corpo che si fa parola. Anoressia, bulimia, somatizzazioni psichiche, piccole violenze autoinflitte, sono la voce del male di essere e di stare in un corpo in cui la sofferenza ha trovato il modo di manifestarsi.
15,80

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