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Libri di Annemarie Schwarzenbach

I miei occhi sul mondo. Scritti di viaggio

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 276

Le piste carovaniere del deserto iraniano; i passi tra le montagne del Kurdistan calpestati dalle armate di Alessandro Magno;
22,00

Fuga verso l'alto

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 207

Declivi bianchi, oceani di neve, cime frastagliate, impassibili e mute; spazi immensi. Vuoti. La fatica della salita, la vertigine della discesa: sugli sci, il vento in faccia, vicino al cielo e lontano da tutto. Dopo otto anni passati in Sudamerica, Francis von Ruthern - figlio di uno Junker prussiano - si rifugia in una vacanza infinita, senza ieri e senza domani, solo un corpo da sfinire e giornate sempre uguali. La sera, tra alberghi di lusso e sale da ballo, incrocia chi come lui, estraneo a se stesso, non vuole più lasciare quella neve che ferma il tempo, dona il silenzio, promette l'oblio. Durante la sua assenza, il mondo aristocratico a cui apparteneva è sparito, spazzato via dalla crisi: la madre che amava è morta, la tenuta di famiglia perduta per sempre; Francis non ha più radici, identità, appartenenza. La Storia, intanto, avanza e travolge: il nazismo è agli albori, mai nominato eppure onnipresente; e allora meglio la fuga, meglio sciare e dimenticare, meglio bere e incontrare donne belle e tristi che non possono consolare, meglio non tornare laggiù, dove suonano i tamburi di guerra. "Fuga verso l'alto" è uno degli ultimi romanzi scritti da Annemarie Schwarzenbach, composto nel 1933 quando Hitler saliva al potere. Prodotto di un tempo violento e terminale, immerso in un milieu mitteleuropeo evidente nella ripresa degli spazi rarefatti e nel senso soffocante di attesa che richiamano "La montagna incantata" di Thomas Mann...
20,00

Tutte le strade sono aperte. Viaggio in Afghanistan 1939-1940

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 168

Inquieta, androgina, nomade in fuga da se stessa, icona eterea e trasgressiva: Annemarie Schwarzenbach è tutto questo, un romantico Ulisse senza Itaca. In un nefasto 1939, lasciandosi alle spalle un'Europa sull'orlo della guerra e l'amore tormentato con Erika Mann, Annemarie prende la via dell'Oriente a bordo di una Ford con l'amica scrittrice Ella Maillart. Due donne sole scoprono l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove il tempo è rarefatto e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi. Annemarie racconta quello che vede e sente in un quaderno di viaggio che lascia stupiti per la sua incredibile modernità: quei paesaggi scomparsi, distrutti dalle recenti guerre, dilaniati dalle tensioni etniche, attraverso le parole di Annemarie si mostrano ancora nella loro purezza, in un riverbero di colori polverosi, sguardi profondi, voci lontane. Prende forma un viaggio che è dura scuola di vita, abitudine all'incontro e alla perdita, apertura all'altro e alla parte più in ombra di se stessi. Dalla Turchia alla Persia, fino agli altopiani afghani, Annemarie si interroga sulla condizione delle donne col chador, si ferma a bere il tè nelle tende giallo ocra delle tribù pashtun, attraversa tempeste di sabbia e deserti di cardi. Nomi come Pamir, Hindu Kush e Mazar-i-Sharif, molto più che indicazioni geografiche, nel suo taccuino divengono suono e colore, ricordo e mistero.
15,00

La notte è infinitamante vuota

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 73

Essere giovani nella Parigi degli anni venti. Mescolarsi alla folla di razze e lingue diverse, bere vino, scatenarsi al Koubok, a due passi dall'università: è iniziato il Bal des Quat'z'Arts. Frequentare le lezioni, e chiedersi che cosa fare una volta terminati gli studi. Costruire ponti, dice qualcuno, misurare e ripartire la terra delle colonie, un altro. Poi c'è Gabrielle, che non vuole nulla, perché sarà il destino a volere per lei, e Ursula, che studia geografia e desidera un libro da leggere a voce alta, un libro in cui ogni frase sia armoniosa e bella. Ursula che a Parigi conosce un uomo, esce con lui, va alla Coupole dove ogni sera la ballerina Lena calamita sguardi e attenzioni, Ursula che cerca una libertà che sia solo sua, Ursula che ama Jacqueline, snella e abbronzata. Scritta da Annemarie Schwarzenbach nel 1929, quando, come la protagonista della novella, studiava alla Sorbona, "La notte è infinitamente vuota" procede per salti, bruschi cambi di tempo e prospettiva, impressioni in cui l'esperienza biografica è rielaborata e sublimata in una scrittura immaginifica, ora malinconica e ora estasiata dalle infinite possibilità del domani.
12,00

Ogni cosa è da lei illuminata

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 50

Natale 1929. Nell'ascensore di un lussuoso albergo sulle Alpi svizzere, Annemarie Schwarzenbach incontra una misteriosa donna seducente con indosso un cappotto bianco. Solo per un secondo i loro occhi si incontrano, le due restano in silenzio e, da quel momento, ogni speranza e ogni desiderio nella vita della giovane scrittrice vengono travolti. In mezzo al trambusto della località sciistica alla moda "M.", la ventunenne Annemarie è in attesa di una parola, di un gesto, per buttare definitivamente al vento tutte le cautele e inseguire il suo sentimento sconvolgente. "Ogni cosa è da lei illuminata" è un racconto inedito pieno di luce, erotismo e passione nel quale Schwarzenbach mette a nudo il mondo dell'amore tutto al femminile. Il testo accuratamente costruito e in cui l'amore di una donna per una donna non viene in alcun modo dissimulato è ambientato in Engadina, località che Annemarie definiva "il mio luogo più proprio e più originario, quello dove mi muovo con più sicurezza e dove mi sento leggera come da nessun'altra parte". Il manoscritto, conservato inedito nell'Archivio svizzero di letteratura di Berna, è stato ritrovato nel 2007 da Alexis Schwarzenbach, nipote della scrittrice, che ne ha curato personalmente la pubblicazione. Postfazione di Alexis Schwarzenbach.
10,00

Dalla parte dell'ombra

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 414

Sono gli anni che conducono alla Seconda guerra mondiale e Annemarie Schwarzenbach, conclusa la tormentata relazione con Erika Mann, tra il 1933 e il 1942 inizia una serie di viaggi in tutto il mondo, abbracciando Est e Ovest: Russia, Persia, Stati Uniti, Marocco, Congo belga, Afghanistan. "Dalla parte dell'ombra" raccoglie reportage, articoli e fotografie scattate durante questi anni. Sfogliando le sue pagine si comprende immediatamente la portata innovativa dell'opera della Schwarzenbach, si sente l'impatto con un'intelligenza eclettica e fuori dal comune con un forte impegno sociale. La sua sensibilità ce la rende sorprendentemente vicina al nostro tempo e la fa sentire affine a chi è sempre alla ricerca di qualcosa.
12,50

La via per Kabul. Turchia, Persia, Afghanistan 1939-1940

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 157

Nel giugno 1939 Annemarie Schwarzenbach si lascia alle spalle una lunga terapia di disintossicazione, l'amore tormentato per Erika Mann e, insieme alla scrittrice Ella Mailart, si imbarca in un viaggio avventuroso a bordo di una Ford. La meta delle due donne è l'Afghanistan, un paese ai confini del mondo dove il tempo è rarefatto come l'aria delle montagne e brevi tragitti diventano peregrinazioni di giorni interi. Dalla Turchia alla Persia fino agli altopiani afghani, il viaggio diventa occasione di esplorare, insieme al mondo esterno, il proprio paesaggio interiore, di mettere alla prova certezze e paure, quello che Annemarie ha chiamato "un concentrato della nostra esistenza".
8,50

La gabbia dei falconi. Tredici racconti orientali (1934-1935)

di Annemarie Schwarzenbach

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 235

I 14 racconti radunati sotto il titolo di "La gabbia dei falconi" furono scritti da Annemarie Schwarzenbach fra il 1934 e il 1
8,80

Oltre New York. Reportage e fotografie 1936-1938

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 186

Si tratta del racconto di un viaggio alla scoperta degli Stati Uniti, in seguito all'adesione dell'autrice nel 1936 al progetto della Farm Security Administration: raccogliere testimonianze fotografiche dell'"altra America", quella del degrado e della miseria. Dopo l'esplorazione di New York e Washington, il confronto con la realtà dei quartieri poveri di Pittsburgh neri e bianchi ha un effetto dirompente nel modellare la scrittura: lo stile evocativo dei primi saggi cede il passo a una lingua oggettiva, gli scatti acquisiscono rigore estetico e sobrietà. Il viaggio diventa ricerca, impegno e interesse per la realtà quotidiana, per il lavoro e le lotte sindacali; il passaggio delle frontiere si traduce in apertura verso nuovi modi di pensare.
15,00

Sybille

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Casagrande

pagine: 105

12,00

Dalla parte dell'ombra

di Annemarie Schwarzenbach

editore: Il saggiatore

pagine: 416

Scrittrice e fotografa di talento, Annemarie Schwarzenbach ha tutti i crismi del personaggio di culto. "Dalla parte dell'ombra" è una raccolta di reportage, articoli politici, bellissime fotografie scattate durante i viaggi in tutto il mondo tra il 1933 e il 1942. Sono gli anni che conducono alla Seconda guerra mondiale e Annemarie sente che la Svizzera e la famiglia le stanno troppo strette e inizia una serie di viaggi abbracciando Est e Ovest: la Russia, la Persia, gli Stati Uniti, il Marocco, il Congo belga, l'Europa del Nord. Fra tutte spicca l'incredibile impresa in Afghanistan: Annemarie e l'amica Ella Maillart sono le prime donne a percorrere da sole, a bordo di una Ford, la rotta del nord che da Herat porta a Kabul.
19,63

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