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Libri di Antonella Cilento

La caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa

di Antonella Cilento

editore: Bompiani

pagine: 560

Chi siamo veramente? Il nostro destino è deciso da una frase che abbiamo udito nell'infanzia? Chi c'è dietro la maschera che o

Non leggerai

di Antonella Cilento

editore: Giunti Editore

pagine: 208

In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la lett

Morfisa o l'acqua che dorme

di Antonella Cilento

editore: Mondadori

pagine: 403

Teofanès Arghìli, pavido e velleitario poeta bizantino, che in mancanza di storie proprie si ostina a ricopiare quelle degli s

Bestiario napoletano

di Antonella Cilento

editore: Laterza

pagine: 215

La zoccola, le balene, i chiattilli, le civette, il monaciello, le mosche d'oro, le teste di cavallo, i coccodrilli, i nuovi m

La Madonna dei mandarini

di Antonella Cilento

editore: Nn editore

pagine: 140

Tutto accade a Napoli nell'arco di sei mesi, benché la storia narrata potrebbe accadere in qualunque città d'Italia: Statine, studente in medicina a carico della nonna, è fra i volontari di una piccola associazione cattolica che cura disabili e ragazze madri, diretta da Simone Mennella su consiglio dell'avvocato Mimi Staibano e finanziata da don Cuccurullo, parroco alla moda. È una delle ragazze madri, Amalia, ad avviare la vicenda aggredendo Simone, ma sarà la presenza di Agata Sòllima, madre di uno dei ragazzi disabili, a catalizzare gli eventi. Fra violenza e comicità, ipocrisie e teatrali colpi di scena, "La Madonna dei mandarini" racconta di nuove povertà, economiche e morali, del conflitto tra essere e apparire, tipico dei nostri giorni, ma anche di desideri, vanità e della bellezza offesa.

Lisario o il piacere infinito delle donne

di Antonella Cilento

editore: Mondadori

pagine: 297

Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest'obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente - in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l'incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L'affresco della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla scrittura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi.

Bestiario napoletano

di Cilento Antonella

editore: Laterza

pagine: 215

La zoccola, le balene, i chiattilli, le civette, il monaciello, le mosche d'oro, le teste di cavallo, i coccodrilli, i nuovi m

Lisario o il piacere infinito delle donne

di Cilento Antonella

editore: Mondadori

pagine: 297

Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Mad

Non è il paradiso

di Antonella Cilento

editore: Sironi

pagine: 192

Eva non ama la pizza e non beve caffè, Riavulone è il diavolo, che l'accusa di essere "na chiavica 'e napulitana", di non essere una napoletana come si deve. Il frutto proibito è Napoli, una città strapazzata e strattonata da due opposte visioni: santino fresco di stampa del "rinascimento napoletano" o stereotipo della napoletanità tradizionalmente intesa. Ma in città c'è anche chi prova a lavorare a iniziative che possano durare nel tempo senza dissolversi troppo velocemente al calore del bel sole e alla disinvoltura del "tira a campare". Attraverso convegni, premi letterari, presentazioni di libri, assessorati alla cultura, mostre d'arte, laboratori di scrittura, si compone il quadro impietoso di cosa significhi "fare cultura a Napoli" oggi.

Una lunga notte

di Antonella Cilento

editore: Guanda

pagine: 208

Nella Siracusa del '700 il poeta e bibliotecario Gustavo Ladonna deve comporre un poema per il notabile e borghese Quadramò, addetto al macello della città. L'ispirazione si fa desiderare e perciò il poeta decide di ricorrere ai servigi di Frà Colella, prete napoletano nonché suo fedelissimo fornitore d'oppio. I due si chiudono in sagrestia: mentre Ladonna si abbandona a sonni deliranti sotto l'effetto della droga, il frate inizia a raccontare le gesta di paesani contemporanei e trapassati. Le sue opere suscitarono l'invidia dei più grandi artisti del tempo tra cui il medico e rivale Desnoués. A questo punto si interrompono i racconti di Frà Colella e dai fumi dell'oppio si alza la voce di Ladonna, la cui memoria sembra essersi risvegliata per miracolo.

Napoli sul mare luccica

di Cilento Antonella

editore: Laterza

pagine: 149

Un viaggio all'inseguimento del fuoco che cova sotto il Vesuvio, dell'acqua che luccica nel golfo, sopra e sotto la terra brul

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