Libri di Antonietta Cargnel
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Ricerca multidisciplinare su Aids e tossicodipendenza. Problemi, esperienze, prospettive
editore: Queriniana
pagine: 292
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Tutto è compiuto. Con Giovanni verso la Pasqua
di Antonietta Cargnel
editore: San paolo edizioni
pagine: 88
Credere è imparare i sentimenti, i pensieri di Gesù, il Suo modo di fare; leggendo il Vangelo noi li conosciamo, sentiamo con Lui, li facciamo nostri, diventiamo Suoi discepoli. Il Suo Spirito ci dà la possibilità di vivere come Egli ha vissuto: prediligendo i poveri, gli emarginati, i più piccoli; lottando per la giustizia, spendendo nella libertà la nostra vita per loro. Lo Spirito ci dona la capacità di adorare, di pregare, di guardare alla nostra società piena di contraddizioni e di violenze con ottimismo. Dio ha tanto amato il mondo da mandarvi il Suo Figlio (Giovanni 3,16) e continua ad amarlo e dona a noi la possibilità di riconoscere al suo interno i segni della salvezza che lo Spirito continua a suscitare.
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L' assistenza e la cura al malato terminale. Quando in famiglia si soffre
di Antonietta Cargnel
editore: San paolo edizioni
pagine: 64
La storia di ogni famiglia è scandita da eventi importanti e spesso critici: le nozze, la nascita del primo figlio, la scuola materna, la prima elementare, l'orientamento scolastico, il diploma, il lavoro. I Quando in famiglia c'è un malato terminale, il dolore si presenta nei suoi aspetti più tragici e disperati. È giusto che un malato terminale conosca la sua diagnosi? Non è forse meglio nascondere la verità? È opportuno che, per assisterlo, si rischi di mandare in pezzi se stessi, la propria famiglia, la propria attività? Lo si deve, allora, abbandonare a se stesso, lasciandolo morire in ospedale? E se si decide di assisterlo a casa, che cosa e come bisogna fare? Si può stare impotenti davanti al dolore e, magari, alla ribellione dell'altro? È bene chiedere di sedarlo, anche se la conseguenza è la perdita della sua lucidità? E chi può aiutarci di fronte alle domande più radicali sul senso di tutto ciò, specie quando il morente è giovane? A queste domande e molte altre ancora l'autrice - primario in un ospedale milanese, dove si occupa della cura ai malati di AIDS - risponde con una riflessione che illumina di coraggio, di serenità e di speranza uno dei momenti più difficili che una famiglia può vivere. Un libro di valore culturale, utile per una riflessione generale sulla malattia grave e sul ruolo della famiglia e della società davanti alla malattia.
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