fbevnts Libri di Antonin Artaud - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Libri di Antonin Artaud

Van Gogh. Il suicidato della società

di Antonin Artaud

editore: Rusconi Libri

pagine: 128

Una riflessione radicale sul celebre e popolarissimo artista olandese Vincent van Gogh e sulla sua tragica esistenza
Disponibilità immediata
14,00

L'Arte e la Morte

di Antonin Artaud

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 85

Ne "L'Arte e la Morte" il genio visionario di Artaud si autorappresenta in una sorta di affresco gotico, un racconto per scene visto come la partitura di un dramma interiore, una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano che nel rapporto sessuale e nelle sue implicazioni riflette le movenze di uno psicodramma interiore.
Contattaci
8,00

Poesie della crudeltà

di Antonin Artaud

editore: Stampa alternativa

pagine: 224

Fuori catalogo
14,00

Lettere del grande monarca

di Antonin Artaud

editore: L'Obliquo

pagine: 76

Le lettere scritte nel manicomio di Rodez costituiscono uno dei capitoli più avvincenti nell'opera di Antonin Artaud che si co
Contattaci
11,00

Rivolta contro la poesia e altri scritti

di Antonin Artaud

editore: L'Obliquo

pagine: 60

Contattaci
11,00

Alice in manicomio. Lettere e traduzioni da Rodez

di Antonin Artaud

editore: Stampa alternativa

pagine: 214

Dopo sei anni di terribili esperienze in altri ospedali psichiatrici, l'11 febbraio 1943 Antonin Artaud viene ricoverato a Rodez: è magrissimo, sporco, la barba lunga, privo della propria coscienza. in questa struttura, considerata all'avanguardia, il dottor Ferdière sottopone ripetutamente Artaud alla terapia dell'elettroshock. Ma lo psichiatra è anche assertore dell'arte-terapia, quindi spinge questo paziente recalcitrante e scomodo a cimentarsi con la traduzione di opere letterarie, per tentare, attraverso il recupero della parola, di ricomporre la sua personalità frammentata dalla schizofrenia. Giorno dopo giorno Rodez diventerà così il tempo della fiducia ritrovata, della riappropriazione del proprio corpo e della propria personalità. Questo volume raccoglie le traduzioni che Artaud fece durante il ricovero a Rodez e le lettere che sono la testimonianza diretta, prima di questo periodo, poi delle sue difficili condizioni di vita e di salute fra il 1947 e il 1948, quando la traduzione del VI capitolo di "Attraverso lo specchio" di Lewis Carroll, un'Alice tutta artaudiana, venne pubblicata. L'inserto iconografico raccoglie fotografie dell'epoca e una scelta di disegni, in parte inediti in italia, che Artaud realizzò in quegli anni.
Contattaci
15,00

Van Gogh il suicidato della società

di Antonin Artaud

editore: Adelphi

pagine: 182

Ordinabile
18,00

I Cenci

di Antonin Artaud

editore: Einaudi

pagine: 85

Contattaci
10,50
Ordinabile
21,00

Il monaco

editore: Bompiani

pagine: 333

Il monaco è Ambrosio, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue parole trascinanti. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. Negli anni '30 Antonin Artaud fece del romanzo gotico di Lewis una sorta di "copia francese". Ed è nella versione di Artaud, con una prefazione di Nico Orengo, che Bompiani ripropone il testo.
Contattaci
12,00

Del meraviglioso. Scritti di cinema e sul cinema

di Antonin Artaud

editore: Minimum fax

pagine: 145

Artaud pensava che "dal buon senso dei sogni possa nascere una nuova maniera di pensare". Ed è questo principio che il grande teorico francese tenta di applicare al cinema, un'arte allora giovane e capace di suscitare ogni audacia. Non si tratta però di dare realizzazione visuale a qualsivoglia sogno: bensì di scoprirne le leggi e di ricostruirne la meccanica, di far ritrovare al cinema la violenza e l'anarchia del sogno. Da questa idea centrale nascono la gran parte dei soggetti, dei saggi e delle lettere qui raccolti.
Contattaci
11,00

CsO: il corpo senz'organi

di Antonin Artaud

editore: Mimesis

pagine: 155

Tutta l'opera di Artaud è segnata dall'originale e drammatico tentativo di portare al centro della ricerca e della pratica artistica l'uomo e il suo corpo. Questo volume, che raccoglie materiali poco noti del grande drammaturgo, mette a fuoco proprio questa prospettiva. I testi offerti si riferiscono al periodo tra il 1947 e il '48, anni in cui, dopo l'internamento in manicomio, Artaud torna sulle scene di tutta Europa. Apre il volume un saggio di Marco Dotti che introduce alla questione del corpo nell'ultimo Artaud, passando dalle riflessioni sul corpo-albero di matrice alchemica alle suggestioni del corpo senza organi, fino al richiamo, nei suoi ultimi scritti, ad un estremo e assoluto "materialismo della carne".
Contattaci
11,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.