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Libri di Antonio Funiciello

Tempesta. La vita (e la non morte) di Giacomo Matteotti

di Antonio Funiciello

editore: Rizzoli

pagine: 192

Nella prefazione all'edizione dei suoi discorsi parlamentari, uscita nel 1974, Pertini scrisse: «Giacomo Matteotti è ancora, d
17,50

Leader per forza. Storie di leadership che attraversano i deserti

di Antonio Funiciello

editore: Rizzoli

pagine: 300

«Le persone che chiamiamo "leader" hanno un campo visivo più sviluppato di noi "follower"
18,00

Il metodo Machiavelli. Il leader e i suoi consiglieri: come servire il potere e salvarsi l'anima

di Antonio Funiciello

editore: Rizzoli

pagine: 256

I palazzi del potere, i corridoi, le anticamere, i salotti chi, oltre ai leader e ai capi di Stato, abita questi spazi? Chi ge
19,00

Il politico come cinico. L'arte del governo tra menzogna e spudoratezza

di Funiciello Antonio

editore: Donzelli

pagine: X-181

Che il politico sia cinico e che sia cinica la politica è probabilmente un'ovvietà
16,00

A vita. Come e perché nel Partito Democratico i figli non riescono a uccidere i padri

di Antonio Funiciello

editore: Donzelli

pagine: 218

Si può essere, in un regime democratico, leader a vita? Nell'Italia contemporanea, specie a sinistra, sembrerebbe di sì. Non c'è difatti democrazia occidentale che conosca una classe politica più duratura di quella che, da vent'anni, guida il più importante partito italiano del centrosinistra. Un partito che è stato continuamente ribattezzato, pur di non cambiare mai i nomi dei suoi leader, mentre i laburisti inglesi, i socialdemocratici tedeschi, i socialisti francesi hanno oggi dirigenti diversi da quelli che avevano alla fine del secolo scorso. La crisi di rappresentanza dei partiti italiani coincide con la crisi di credibilità delle loro leadership. Un problema evidente a tutti, ma che all'interno del Partito democratico è diversamente valutato: i più, semplicemente, non lo considerano un problema; altri lo cavalcano coi modi dell'antipolitica; altri ancora riconoscono la fondatezza della questione, ma la reputano secondaria rispetto ad altre. E chi la tiene nel giusto conto non è ancora riuscito a porla davvero al centro della propria iniziativa politica. Le primarie previste per l'autunno invertiranno questa tendenza? E i "figli"? Perché non riescono a uccidere i "padri"? Cosa li blocca? La penna caustica di un giovane quadro del partito prende l'iniziativa e apre dall'interno una discussione senza veli e senza sotterfugi.
18,00

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