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Libri di Antonio Manzini

Orfani bianchi

di Antonio Manzini

editore: Tea

pagine: 240

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro
10,00

Ah l'amore l'amore

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 335

Rocco Schiavone, vicequestore ad Aosta, è ricoverato in ospedale
15,00

Rocco Schiavone: Pista nera-La costola di Adamo-Non è stagione

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 644

I primi tre romanzi con Rocco Schiavone, il personaggio letterario di Antonio Manzini
20,00

Ogni riferimento è puramente casuale

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 272

Tra realismo grottesco e thriller psicologico sette racconti sull'industria culturale, critici, sarcastici, che idealmente si
13,00

Rien ne va plus

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 310

Scompare, letteralmente nel nulla, un furgone portavalori
14,00

Fate il vostro gioco

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 391

«Non ci abbiamo capito niente, Deruta
15,00

L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 235

Un ritratto del vicequestore Rocco Schiavone
14,00

Orfani bianchi

di Antonio Manzini

editore: Tea

pagine: 240

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro
5,00

La giostra dei criceti

di Manzini Antonio

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 325

«Siamo carne da cannone, aveva detto René
14,00

Pulvis et umbra

di Antonio Manzini

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 403

In "Pulvis et umbra" due trame si svolgono in parallelo
15,00

Orfani bianchi

di Antonio Manzini

editore: Chiarelettere

pagine: 240

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro
10,00

Orfani bianchi

di Antonio Manzini

editore: Chiarelettere

pagine: 240

Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Per primo Nunzio poi la signora Mazzanti, "che si era spenta una notte di dicembre, sotto Natale, ma la famiglia non aveva rinunciato all'albero ai regali e al panettone", poi Olivia e adesso Eleonora. Tutte persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Ad accudirle c'è lei, Mirta, che non le conosce ma le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Ecco quello che siamo, sembra dirci Manzini in questo romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa con tutte le energie di cui dispone a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.
16,00

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