Libri di Antonio Pinelli
La storia dell'arte. Istruzioni per l'uso
di Antonio Pinelli
editore: Laterza
pagine: 263
L'opera d'arte riflette in sé una somma di fattori: la personalità dell'artista, le richieste del committente, il peso della t
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Arte e politica tra Napoli e Firenze. Un cassone per il trionfo di Alfonso d'Aragona
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 104
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Il neoclassicismo nell'arte del Settecento
di Antonio Pinelli
editore: Carocci
pagine: 245
Verso la metà del Settecento, alimentato dalle sensazionali scoperte archeologiche nell'area vesuviana, s'instaura in Europa un vero e proprio culto per l'antichità classica, che dà luogo ad un programmatico e vistoso fenomeno d'imitazione dell'Antico in ogni settore della produzione artistica. Il libro cerca di offrire una visione d'insieme di tale fenomeno artistico, illustrandone le premesse, le caratteristiche principali e le diverse fasi di sviluppo, senza trascurare di mettere a fuoco la personalità dei suoi maggiori protagonisti: Winckelmann, il cui opuscoletto "I pensieri sull'imitazione dell'arte greca nella pittura e nella scultura" può essere considerato a giusto titolo il manifesto teorico del nuovo gusto neoclassico.
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Primitivismi nell'arte dell'Ottocento
di Antonio Pinelli
editore: Carocci
pagine: 176
L'autore indagare quei movimenti artistici che radicalizzarono ulteriormente questo ritorno all'antico, scegliendo modelli a volte ancor più lontani nel tempo e comunque remoti. Si passano così in rassegna i Primitifs, un gruppo che si staccò dal pittore Jacques-Louis David estremizzandone l'insegnamento, i Nazareni, i Puristi, i Preraffaelliti e tutte quelle conventicole artistiche, per tanti aspetti precorritrici delle avanguardie novecentesche, che ebbero un comune denominatore nella teoria e nella pratica dell'"avanzare regredendo" e nel rifiuto della società industriale, percepita come una minaccia alla sopravvivenza stessa dell'arte.
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La bellezza impura. Arte e politica nell'Italia del Rinascimento
di Antonio Pinelli
editore: Laterza
pagine: 250
Antonio Pinelli insegna Storia dell'arte moderna all'Università di Pisa. Ha pubblicato, fra l'altro, "La Bella maniera. Artisti del Cinquecento tra regola e licenza", "Nel segno di Giano. Passato e presente nell'arte europea tra Sette e Ottocento", "Roma instaurata. Arte del Quattrocento alla corte di papi e cardinali". In questo volume analizza il difficile rapporto tra arte e potere, sempre in bilico tra mecenatismo e asservimento, committenza e manipolazione.
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La bella maniera. Artisti del Cinquecento tra regola e licenza
di Antonio Pinelli
editore: Einaudi
pagine: 230
Manierismo, termine usato dalla critica per indicare determinati aspetti della cultura figurativa del Cinquecento, appare per la prima volta già nel Bellori che nel Seicento aveva scagliato l'accusa verso alcuni artisti che avevano abbandonato lo studio della natura viziando l'arte con la "maniera". Le figure centrali sono il Pontormo, Rosso Fiorentino, Polidoro da Caravaggio, Perin del Vaga, il Parmigianino, fino a Giulio Romano, il Bronzino e Benvenuto Cellini. La rinascita degli interessi verso questo periodo che sta tra il Rinascimento ed il Barocco si deve a una forte ripresa degli studi agli inizi del Novecento. In questo libro, pubblicato nel 1993, Pinelli delinea il risultato degli studi più recenti sul Manierismo.
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La galleria delle carte geografiche in Vaticano. Storia e iconografia
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 160
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