Libri di Augusto Mazzoni
Il dono delle muse. Heidegger e la musica
di Augusto Mazzoni
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 128
Il legame tra Heidegger e la musica è spesso sfuggito anche agli studiosi più attenti. Questo studio intende approfondire questo aspetto poco studiato, tentando di chiarire se è possibile applicare anche alla musica la concezione heideggeriana dell'arte come messa in opera della verità e come "casa" dell'Essere.
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La musica nell'ermeneutica contemporanea
di Augusto Mazzoni
editore: Mimesis
pagine: 122
Di fronte a un'opera musicale, tanto gli esecutori quanto gli ascoltatori sono chiamati a compiere un'attività di ordine squisitamente interpretativo, volta alla comprensione di un senso da riprodurre esecutivamente o da cogliere uditivamente. Ciò mette in evidenza un aspetto fondamentale della musica, così spesso sottolineato dai diversi autori che negli ultimi cinquant'anni si sono occupati di filosofia e teoria dell'interpretazione: Betti, Pareyson, Gadamer, Jauss, Vattimo. Dalla riflessione ermeneutica contemporanea emergono molteplici problematiche: sui criteri da adottare per comprendere il senso musicale, sul rapporto che si instaura tra opera e interprete, sull'eventuale natura linguistica della musica.
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La musica nell'estetica fenomenologica
di Augusto Mazzoni
editore: Mimesis
pagine: 121
Non sono rare le occasioni in cui l'estetica fenomenologica si è occupata di argomenti musicali. Se Edmund Husserl ha dedicato solo qualche osservazione al suono e alla musica, riflessioni più ampie vengono in proposito da alcuni suoi allievi: Conrad, Ingarden e Schütz. L'attenzione di questi autori si concentra su tematiche di natura essenzialmente filosofica: lo statuto ontologico ed estetico dell'oggetto musicale, il problema dell'identità di un'opera, le caratteristiche della temporalità in musica. Ne risultano una serie di considerazioni di squisito ordine teoretico, ricche però di conseguenze anche in ambito musicologico.
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