Libri di Bede Griffiths
Matrimonio tra Oriente e Occidente
di Bede Griffiths
editore: Edb
pagine: 224
Per un quarto di secolo, Bede Griffiths è vissuto in India. Nel volume offre il risultato di anni di meditazione, descrivendo quelli che egli chiama i "miti" religiosi - indù, ebraici, cristiani - ossia quei testi sacri antichi che attraverso il linguaggio dei simboli comunicano una sapienza intuitiva circa i valori di ogni umana realtà. Ed essi portano alla comune consapevolezza che Dio è presente nell'uomo e nella natura: "Quando un uomo incontra Dio, la realtà, la verità, l'amore, anche se è formalmente un ateo o un agnostico, egli incontra la grazia di Dio in Cristo".
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Il Cristo universale
di Bede Griffiths
editore: Queriniana
pagine: 136
È una antologia di materiali in cui l'autore, benedettino che è vissuto in un ashram dell'India meridionale, cerca di combinar
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Vicino e inaccessibile. Vedanta e fede cristiana
di Bede Griffiths
editore: Emi
Ricerca seria e rigorosa delle possibilità di reciproco arricchimento fra fede cristiana e la tradizione più ortodossa degli indù.
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Ritorno al centro
di Bede Griffiths
editore: Lindau
pagine: 172
Immaginiamo una ruota, con i raggi e, al centro, il mozzo. I raggi sono le religioni storiche, limitate e influenzate dal contesto culturale e sociale in cui sorgono. Il mozzo è la fonte da cui esse scaturiscono: la Verità, unica ed eterna. Le prime sono rivelazioni imperfette e relative della seconda, che, manifestandosi nel mondo, si riflette nella natura finita e molteplice di quest'ultimo. In "Ritorno al Centro", Bede Griffiths, mettendo a confronto le principali tradizioni religiose dell'Occidente e dell'Oriente - l'ebraismo, il cristianesimo, l'induismo, il buddhismo, l'islam -, ne esamina i contenuti fondamentali con l'obiettivo di segnalarci il mistero ultimo che si cela dietro la dimensione del particolare e del contingente e di indicarci la via per rientrare in contatto con l'Uno. Questa capacità di trascendere, di andare oltre, è presente in ciascuno di noi. Il nostro essere, come la religione, è duplice: finito e determinato da un lato, eterno e assoluto dall'altro. Attraverso la pratica del silenzio e dell'ascolto di noi stessi, della preghiera e della meditazione, possiamo accedere a quell'interiorità che è lo spazio nel quale Dio si rivela.
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