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Libri di Bellatalla Luciana

Scuola secondaria. Struttura e saperi

di Bellatalla Luciana

editore: Erickson

pagine: 214

Cosa è avvenuto e sta avvenendo nel sistema scolastico italiano? Come interpretare le normative dei vari ministri che si succe
16,00
19,00

Scienza dell'educazione e diversità

Teorie e pratiche educative

di Bellatalla Luciana

editore: Carocci

pagine: 196

Il volume, sia attraverso le pagine introduttive sia attraverso la scelta antologica, mette in luce come e quando si è afferma
19,00

Leggere all'infinito. Tra pratica e teoria della lettura

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Composto a quattro mani, questo lavoro si inserisce a pieno titolo nel cammino aperto da Rodari e da Pennac per invitare tutti - ma soprattutto i più giovani - alla lettura. Al tempo stesso, vuole essere qualcosa di più, giacché il libro è solo uno dei suoi centri d'interesse. La tesi di fondo infatti si basa su due assunti: innanzitutto, la narrazione è un universo più ampio di quello della lettura, anche se entrambe rimandano a una relazione; in secondo luogo, leggere è un atto complesso che non solo allerta tutte le capacità di risposta del soggetto - dall'emozione all'intelligenza -, ma anche sollecita all'interpretazione di quanto viene narrato. La Parola acquista, in questa prospettiva, un ruolo centrale, mentre l'attività di lettura si estende dalla pagina scritta fino alla decodifica ed all'interpretazione del nostro universo interiore e del mondo esterno in cui siamo calati. Il libro, sulla scorta di questa tesi, si articola in due parti distinte ma complementari. Il tema conduttore di entrambe sta nella relazione educativa, di cui si studia e si ricerca l'efficacia nella prima parte, e che si iscrive nel quadro complesso della Scienza dell'educazione, nella seconda. Pertanto, il libro si rivolge a tutti i "curiosi" dell'universo educativo, e in particolare a educatori extrascolastici, a insegnanti che affrontano il tema della lettura e della motivazione al leggere in situazione scolastica e a genitori interessati a questo problema o a nonni e "tate".
16,50

Insegnare prima d'insegnare. Fondamenti per la professionalità docente

editore: Franco Angeli

pagine: 144

Questo saggio collaborativo si prefigge di esporre i pre-requisiti necessari a coloro che si accingono ad affrontare la professione docente. Non perché intende offrire ricette o regole da spendere immediatamente nella pratica operativa, bensì perché vuole aiutare i futuri docenti ad appropriarsi del congegno concettuale dell'educazione. Insomma, esso presenta e definisce gli arnesi del mestiere, se per arnese si intende non un qualsiasi utensile, ma, secondo il suo primo e più antico significato, l'armatura di ferro con cui il guerriero medievale affrontava la battaglia. In queste pagine si richiama l'attenzione su quella idea-chiave di educazione, senza la quale non è possibile intraprendere l'attività della docenza né entrare nella scuola con la piena consapevolezza del rapporto dialettico tra scuola, educazione e Scienza dell'educazione. Questa impostazione presuppone la concezione del docente come ricercatore, cioè come un intellettuale che si pone all'interno di un flusso inarrestabile di problemi e di domande che, tuttavia, egli tenta di arrestare da un punto di vista logico, metodologico ed euristico, pur nella consapevolezza che ogni punto di apparente arresto è, di fatto, il punto di una nuova fuga.
17,00

Peter Pan. Il racconto, il mito, il senso educativo

editore: Franco Angeli

pagine: 128

Qual è il significato educativo di un classico della letteratura per l'infanzia come Peter Pan? Perché rileggerlo oggi? Con queste domande di fondo, nella prima parte Alessandra Avanzini ripercorre le avventure di Peter Pan, costruendo un'inedita interpretazione del testo giocata intorno alla figura di una mamma che racconta. Nella seconda parte, Luciana Bellatalla procede ad un'interpretazione di Peter Pan finalizzata ad individuarne i caratteri quali mito cosmo-storico della stessa scienza dell'educazione. Tutto ciò nella consapevolezza che, nella sua essenza profonda, l'azione educativa si fonda sul saper raccontare (e sul saper leggere): saper usare le "storie" è il primo passo per costruire in noi stessi e nelle persone che ci sono accanto una visione relazionale intrisa di significato. Ne è nata una rilettura che non vuole rivolgersi solo agli specialisti, ma che si propone anche come uno strumento a disposizione di chi vive le questioni educative nel loro versante più immediato e quotidiano, a cominciare dai genitori e dagli insegnanti.
15,00

L'ossimoro intrigante. Studi di pedagogia degli adulti

editore: Franco Angeli

pagine: 142

Il volume si propone di sollecitare un percorso di riflessione teorica e di problematizzazione dei concetti, dei temi e delle parole chiave dell'educazione degli adulti. La prospettiva di fondo del lavoro, dunque, è esplicitamente pedagogica ed è un'ulteriore tessera nella lunga e difficile costruzione dell'identità della scienza dell'educazione, anche al fine dell'elaborazione della cornice di senso di possibili strategie operative.
15,50
22,00
21,49

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