Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Belli Gioachino

I sonetti

di Gioachino Belli

editore: Einaudi

pagine: 5038

Belli tenne sempre nascosti i suoi Sonetti, che mostrò e recitò solo ad amici fidati
240,00

Epistolario (1814-1837)

di Giuseppe Gioachino Belli

editore: Quodlibet

pagine: 1309

Il libro raccoglie tutte le lettere, molte delle quali inedite, scritte da Giuseppe Gioachino Belli nella prima parte della su
90,00

Catachismo. «La riliggione spiegata e indifesa» nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli (Er)

di Gioachino Belli

editore: Elliot

pagine: 746

Un'antologia ragionata e commentata dei sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli, in cui il poeta affronta, servendosi dell'artificio del dialetto romanesco, il tema della religione, presentandoci una "verità sfacciata", implacabile e attuale. Il cristianesimo è così attraversato dagli occhi di un pensatore credente, ma perplesso e dubbioso, che si muove sul crinale della blasfemia, portavoce di una critica feroce mascherata da umorismo e turpiloquio. Una riscrittura del sacro che sale "dal basso" rivelando il mistero profondo e agghiacciante della vita spirituale degli uomini. La denuncia della Chiesa come apparato di potere, la rabbia nei confronti del tradimento dell'imperativo della charitas cristiana, la necessità di recuperare la fede come consolazione grazie alla voce popolare, alle pratiche genuine del sentimento religioso esenti dall'ipocrisia della dottrina strumentalizzata. Come spiega il curatore Marcello Teodonio, "Belli credeva e basta", e ciò, allontanandolo dalle conclusioni atee e materialiste di Leopardi, lo proietta nel dramma tragicomico della vita e della morte.
47,00

Fame vecchia e fame nova. Sonetti da mangiare e da bere

di Gioachino Belli

editore: Robin

pagine: 102

I sonetti di Giuseppe Gioachino Belli rappresentano al tempo stesso il documento di unepoca (la Roma della prima metà dell'Ottocento), ma anche la metafora potente e senza tempo delle contraddizioni della vita. Un argomento centrale in cui si riscontrano queste caratteristiche della sua poesia è il cibo: dai suoi sonetti possiamo ricostruire sia le abitudini enogastronomiche (i gusti e le preferenze, la quantità e la qualità dei cibi, le ricette, i menu e "le creanze a tavola"), sia la profonda ingiustizia della distribuzione del cibo nelle varie classi sociali: "e sempre fame vecchia e fame nova". indice: chi mangia e chi no; pranzi quotidiani (colazione, pranzo e cena) e pranzi eccezionali; cibi e feste; cibo e religione; cibo e salute (bulimia); il vino; le buone maniere.
10,00

Prose umoristiche

di Gioachino Belli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 458

Oltre ai 2279 sonetti in dialetto romanesco, il suo "monumento della plebe di Roma", Belli ha scritto pagine in prosa, qui proposte, il cui valore letterario è ancora tutto da scoprire e che lo collocano tra i grandi umoristi del suo secolo. La "Vita di Poliremo" e il "Ciarlatano", la "Storia cefalica" e "Un fenomeno vivente", con le lettere alle amiche e agli amici fidati, ci offrono una prosa divertita e irriverente, sorretta da una smisurata cultura: vi coabitano il piacere ludico e la satira sociale o letteraria, il pastiche linguistico e gli ammiccanti doppi sensi, il realismo fiammingo e la deformazione grottesca. A Pietro Gibellini si deve il discorso critico introduttivo; le presentazioni dei singoli testi e le note di Edoardo Ripari chiariscono ogni aspetto e ogni possibile difficoltà del testo.
12,50

Sonetti erotici e meditativi

di Belli Gioachino

editore: Adelphi

pagine: 357

Non casta, non pia talvolta, sebbene devota e superstiziosa, apparirà la materia e la forma: ma il popolo è questo; e questo i
18,00

'Sta povera giustizzia. Giudici, avvocati, leggi, tribunali, forche, forcaioli in centosessantuno sonetti

di Belli Gioachino

editore: Rubbettino

pagine: 270

Gli strumenti, i riti, le prassi della giustizia obsoleta, sommaria e barocca, distratta, corrotta e schiava di preconcetti, s
16,00

Sonetti

di Gioachino Belli

editore: Garzanti

pagine: 817

Il popolo è il protagonista dei "Sonetti" belliani perché nella società romana del tempo, dominata dalla corruzione e dall'ipo
20,00
18,00

Opere

di Gioachino Belli

editore: Carocci

pagine: 261

Giuseppe Gioachino Belli è tradizionalmente considerato il poeta di Roma. Fra il 1824 e il 1846 scrisse oltre 2.200 sonetti, ognuno dei quali è una fedele riproduzione dello spirito della città dei primi dell'Ottocento. In una Roma governata dal pontefice, "il Papa Re", un ristretto numero di aristocratici e l'arrogante clero costituivano le classi sociali più elevate, il cui potere aveva ormai perso qualsiasi giustificazione storica o morale; a loro si contrapponeva il "popolino", fanatico e superstizioso, i cui unici diversivi erano le molte manifestazioni di piazza, indette per celebrare e glorificare le classi dominatrici, e le altrettanto numerose pubbliche esecuzioni. Belli era un intellettuale, forse anche un moralista, e scrisse i suoi sonetti con l'intento di mettere alla berlina la società decadente del suo tempo. In questo volume sono raccolte alcune delle sue più significative composizioni, offrendo così uno sguardo diacronico sull'opera del poeta romano, dalle prime prove letterarie alla tarda maturità, attraverso i sonetti romaneschi, i versi in lingua, le lettere e le prose zibaldoniane. Un apparato esegetico esauriente permette di ripercorrere le proposte e le soluzioni avanzate negli anni dai principali interpreti belliani, per suggerire percorsi di ricerca, letture e approfondimenti.
22,20

Sonetti

di Gioachino Belli

editore: Mondadori

pagine: 800

11,00

Tutti i sonetti romaneschi

di Gioachino Belli

editore: Newton compton

pagine: 2456

20,61

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.