Libri di Beppe Grillo
Perché no TAV
editore: Paperfirst
pagine: 272
Le più autorevoli personalità che si battono da sempre contro la Torino-Lione si ritrovano in un libro
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A riveder le stelle. Con il nuovo racconto cosa si sta concretamente facendo per tirare fuori l'Italia dal pantano
di Beppe Grillo
editore: Rizzoli
pagine: 196
"Fuori tutti
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Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull'Italia e il Movimento 5 stelle
editore: Chiarelettere
pagine: 200
Tre voci per cambiare. Un dialogo inaspettato che mette in campo esperienze e sensibilità diverse. La sfida è guardare là dove nessuno vuole arrivare, cambiare davvero le regole del gioco e fare della politica non l'arte del potere ma un modo di essere cittadini autentici, responsabili, attivi. Nell'ideale passeggiata tra Atene e il Pireo, richiamandosi alla classicità degli Ateniesi che ci hanno tramandato un modello di democrazia, Dario Fo provoca i suoi interlocutori invitandoli a parlare dei traguardi che si prefigge il Movimento, affrontando anche le polemiche e le critiche di questi ultimi mesi. Il lavoro, gli immigrati, l'euro, le tasse, una nuova spending review, le elezioni... Per tutte le persone che vogliono saperne di più sul "comico" Grillo e sul misterioso Casaleggio, ecco un documento che fa vedere il Movimento per quello che è. Basta leggere per farsi un'opinione.
Fuori catalogo
Alta voracità. Fermiamo la politica che si sta mangiando il nostro Paese
di Beppe Grillo
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 177
Siamo un Paese di terza categoria, con un'economia allo sfascio e intere generazioni votate alla disoccupazione? Colpa del posto fisso, delle pensioni, della sanità, della scuola e soprattutto del fatto che mancano le Grandi Opere. Questo ci ripetono politicanti incalliti e tecnici riciclati, mentre una riforma dopo l'altra ci privano dei nostri diritti fondamentali: un lavoro sicuro, una vecchiaia dignitosa, la salute e l'istruzione. Non ci sono i soldi, ci dicono. Falso. I soldi ci sono: peccato che chi ci governa li investa in stipendi e privilegi parlamentari o in progetti senza senso. Quante risorse stiamo sprecando in nome della loro megalomania o dei loro interessi, nello stesso momento in cui ci chiedono sacrifici, sacrifici e altri sacrifici? Questo libro è un racconto, una denuncia, un prontuario di sopravvivenza, un grido di battaglia, per non restare soli ciascuno di fronte al proprio grande o piccolo scempio, al cantiere inutilmente aperto sotto casa propria, alla catastrofe economica incombente sui propri figli. Perché invece il problema è di tutti. Dalla Tav in Val di Susa fino al ponte sullo stretto di Messina, passando per le spiagge devastate della Sardegna e l'incubo della Salerno-Reggio Calabria, si trivella in mare per un petrolio che non c'è, si bucano le montagne per treni che non passeranno, si inquinano le falde acquifere per creare basi militari, ci si toglie l'aria con gli inceneritori.
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Tutto quello che non sapete è vero
di Beppe Grillo
editore: Tea
pagine: 302
La verità fa male: si sa. E allora, meglio ficcare la testa sotto la sabbia? Meglio lasciarsi cullare dalla ninna nanna sedativa di stampa e tv, e scivolare in un inconsapevole stato catatonico? Beppe Grillo ha scelto di non girarsi dall'altra parte e di raccontare la realtà così come la vede, senza preoccuparsi di pestare i piedi a qualcuno. Giorno dopo giorno, ha diffuso in rete le notizie che altrove non trovano spazio, dato voce a chi aveva idee nuove da proporre, smascherato l'ipocrisia - o le plateali menzogne - di politici, manager, finanzieri, opinionisti. Questo libro raccoglie tutti gli editoriali scritti da Grillo per La Settimana, il magazine derivato dal suo biog che può essere scaricato, stampato e distribuito liberamente. Prefazione di Mina.
Fuori catalogo
Spegniamo il nucleare. Manuale di sopravvivenza alle balle atomiche
di Beppe Grillo
editore: Rizzoli
pagine: 211
"Nel 1987 quasi l'80 per cento degli italiani ha votato contro il nucleare. Più di vent'anni dopo, quando ancora stiamo pagando i costi e le conseguenze delle vecchie centrali, i dipendenti che manteniamo al Parlamento hanno deciso contro il nostro parere di tornare all'energia atomica. Eppure la tragedia di Fukushima dimostra da sola a quali catastrofi si va incontro, anche in Giappone: figurarsi in un Paese come il nostro a rischio sismico, ad alta densità di popolazione e ad ancora più alta densità di furbetti e speculatori. La passata stagione nucleare italiana avrebbe dovuto insegnarci qualcosa, dal costante malfunzionamento della centrale di Caorso al disastro sfiorato a Sessa Aurunca, fino al problema dei rifiuti tossici che stanno contaminando le falde del Piemonte. E invece no: politici e imprenditori vogliono riprovarci sulla nostra pelle - e così si improvvisano esperti e ci propinano le solite balle nucleari sulla sicurezza dei nuovi reattori (così nuovi che non potranno essere costruiti prima del 2030), sull'indipendenza dal petrolio (e la dipendenza dall'uranio dove la mettiamo?), sulla riduzione di emissioni di anidride carbonica (da compensare con scorie altamente radioattive che nessuno Stato sa come smaltire) e sul risparmio in bolletta (ma solo se lo smantellamento delle centrali e lo stoccaggio dei rifiuti diventano un onere extra a carico dei cittadini). Eppure una possibilità diversa esiste: il ricorso alle fonti alternative." (Beppe Grillo)
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