Libri di Bruno Tobia
L'Altare della Patria
di Bruno Tobia
editore: Il Mulino
pagine: 144
Nella gigantesca mole a ridosso del Campidoglio si può leggere una vera e propria metafora della vicenda nazionale italiana. Progettato nel 1878 come monumento funebre a Vittorio Emanuele II, l'Altare della Patria fu inaugurato nel 1911, cinquantesimo anniversario dell'Italia unita. Nel 1921, con l'inumazione della salma del Milite Ignoto, il Vittoriano è come riconsacrato attraverso un complesso movimento celebrativo che parte dal confine orientale per confluire nella capitale. Con il fascismo diventa tribuna per un perenne ossequio patriottico e quinta di regime. In epoca repubblicana, il monumento finisce per essere un puro elemento scenografico, salvo ritrovare in anni recenti una rinnovata funzione simbolica in occasione dei funerali dei morti di Nassirya.
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L'avventura di Giuseppe Garibaldi raccontata da Bruno Tobia
di Bruno Tobia
editore: Laterza
pagine: 109
"Nella primavera del 1833, Garibaldi fece due scoperte che rimarranno indelebili nel fondo del suo animo: l'amore per la giustizia, dovuta all'umanità dolente sotto il peso della disuguaglianza, e la passione per la libertà dei popoli, impedita dalla tirannia dei sovrani cospiranti contro l'indipendenza della nazione". Ma il 1833 è anche l'anno in cui Giuseppe Garibaldi, fino a quel momento marinaio, incontra Giuseppe Mazzini e inizia la sua affiliazione alla Giovine Italia e la sua tormentata vita di militante per la libertà. Prima la fuga, l'esilio in Francia, le battaglie in Brasile e in Uruguay, nella doppia veste di corsaro sul Rio della Plata e di condottiero di bande nelle pampas americane. Poi il ritorno in Italia, l'assedio di Roma, la morte di Anita, la sua amata compagna, la spedizione dei Mille, l'incontro con Vittorio Emanuele II a Teano e di nuovo l'esilio a Caprera. Bruno Tobia racconta con stile chiaro e brillante le gesta di un "combattente sincero, onesto, risoluto, spesso generoso, a volte duro, più uomo d'azione che di pensiero, che aveva una idea semplice: fare degli italiani una cosa sola. E per questo ha lottato". Età di lettura: da 10 anni.
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Salve o popolo d'eroi... La monumentalità fascista nelle fotografie dell'Istituto Luce
di Bruno Tobia
editore: Editori Riuniti
pagine: 240
La gestione autoritaria dello Stato, i rituali politici e l'uso spregiudicato dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, non sono stati gli unici strumenti di consolidamento del regime fascista. Anche un uso abile della memoria nazionale ha consentito a Mussolini di conquistare le coscienze degli italiani. In quest'ambito i monumenti edificati nel Ventennio costituiscono una testimonianza insostituibile in quanto "luoghi della memoria" progettati o utilizzati dal regime a scopo propagandistico. Le numerose celebrazioni, visite e manifestazioni che vi si tenevano, avevano lo scopo di far convergere l'attenzione degli italiani su eroi o episodi della nostra storia nazionale selezionati in funzione della loro utilità alla politica del regime.
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L'Altare della Patria. L'Italia monarchica, fascista, repubblicana nella storia di un monumento
di Bruno Tobia
editore: Il mulino
pagine: 144
Progettato sin dal 1878 come monumento funebre al re Vittorio Emanuele II, dopo travagliate vicende costruttive, l'altare dell
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