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Libri di C. Bologna

Per una filologia integrata dei testi e delle immagini. Prospettive genealogiche ed ermeneutiche

editore: Viella

pagine: 500

Sotto l'egida allegorica di Rufillus, scrivano e miniaturista, si raccolgono qui gli Atti del primo Convegno organizzato nel s
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60,00

Boccaccio e l'invenzione della letteratura italiana. Dante, Petrarca, Cavalcanti e l'autorità del volgare

di Martin Eisner

editore: Salerno Editrice

pagine: 264

Il più grande scrittore in prosa fra Medioevo e Modernità, Giovanni Boccaccio, fu l'"inventore" della letteratura italiana
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30,00

Letteratura europea e Medio Evo latino

di Ernst Robert Curtius

editore: Quodlibet

pagine: 975

Fin dal suo primo apparire (1948), "Letteratura europea e Medio Evo latino" si è imposto come uno dei capolavori della critica
Disponibilità immediata
34,00

Ritratto dell'artista da saltimbanco

di Jean Starobinski

editore: Abscondita

pagine: 171

"Starobinski ricostruisce, in "Ritratto dell'artista da saltimbanco", la complessa vicenda dell'artista nella cultura borghese
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21,00

Nel labirinto

di Kàroly Kerényi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 197

Nei saggi raccolti in questo volume, Kerényi illumina i molteplici aspetti (simbolici, iconografici, letterari, mitici, ritual
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15,00

Dante

di Ezra Pound

editore: Marsilio

pagine: 248

Dante è la grande "scoperta" del Novecento
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Governare le università. Il centro del sistema

editore: Il mulino

pagine: 258

In tutti i paesi dell'Unione europea sono state varate riforme del sistema universitario in risposta alte nuove funzioni che all'istituzione universitaria vengono riconosciute e che si affiancano a quelle tradizionali di conservazione, trasmissione e produzione del sapere. Diversi sono i temi che emergono nell'attuale dibattito dottrinale quali possibili chiavi di riorganizzazione del sistema: l'esigenza di un governo manageriale, la differenziazione tra atenei, il tema dell'efficienza e del merito, l'opportunità di passare da un modello di centro "dirigistico" con la conseguente uniformità del sistema ad un centro "regolativo" per cui l'amministrazione statale fissi un quadro di regole generali nell'ambito delle quali siano legittime forme di maggior autonomia e differenziazione. Proprio su quest'ultimo profilo si concentrano gli autori del volume, cercando di individuare quale sia, alla luce delle peculiarità del sistema universitario italiano, il ruolo più consono per l'amministrazione centrale. La Stessa legge di riforma n. 240 del 2010 non sembra sciogliere questo nodo e, scegliendo di soffermarsi prevalentemente sulla governance interna degli atenei e sui sistemi di reclutamento dei docenti, non si interroga forse adeguatamente sul governo del sistema.
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