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Libri di Cain James M.

La falena

di Cain James M.

editore: Isbn Edizioni

pagine: 358

Baltimora, 1908
10,00

La ragazza dei cocktail

di Cain James M.

editore: Isbn Edizioni

pagine: 253

Hyattsville, Maryland, primi anni sessanta
15,00

Mildred Pierce

di James M. Cain

editore: Adelphi

pagine: 308

Nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso - con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche più implacabile, del mèlo. Fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. Ma qui Cain - che di quelle storie aveva già scritto uno degli archetipi più potenti e imitati, "Il postino suona sempre due volte" - va molto oltre. Con le sue letali sorelle Mildred Pierce ha in comune il carattere, la capacità di andare dritta allo scopo - peraltro rispettabile, e cioè raggiungere un qualche benessere nell'America della Grande Depressione - e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. Sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. E in effetti niente sembrerebbe poter fermare l'ascesa di Mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia Veda, la creatura forse più demoniaca di tutta la narrativa nera.
14,00

Serenata

di James M. Cain

editore: Adelphi

pagine: 244

Un bel baritono si è rifugiato in Messico per nascondere un inconfessabile segreto. In un locale debitamente malfamato avviene l'incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. La situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l'interno, poi a rientrare clandestinamente negli Stati Uniti, dove il protagonista ridarà la scalata al successo e quell'inconfessabile segreto tornerà a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessità adombrata già nelle prime scene. Come sempre in Cain, l'atmosfera è torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche più scarni a cui ci ha abituati Hollywood. Ma in questo caso il cinema dell'epoca non è stato all'altezza - e occorrerà tornare a leggere questo noir esemplare.
9,00

Il postino suona sempre due volte

di James M. Cain

editore: Adelphi

pagine: 122

Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante - che ha per teatro uno scalcinato distributore di ben
10,00

Mildred Pierce

di Cain James M.

editore: Einaudi

pagine: 322

L'inferno, in fondo, è un posto dove si lotta per emergere
9,30

La morte paga doppio

di Cain James M.

editore: Adelphi

pagine: 128

Un thriller che parla di una donna che uccide il marito per riscuotere l'assicurazione
9,00

Il bambino nella ghiacciaia

di James M. Cain

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 172

In una prefazione del 1940, contro chi crede che il piacere del leggere "avventure" sia inesistente o puerile, Borges scrive: "Il romanzo di peripezie è un oggetto che non tollera nessuna parte ingiustificata. Il timore di incorrere nella semplice varietà successiva impone a quel romanzo un intreccio rigoroso". Definire congegni perfetti nell'intreccio, questi racconti di Cain, è forse un esagerazione. È a volte il colpo di scena che vi domina, spesso improbabile, e in una sfilata di spacconi colti nel loro ambiente di snack-bar e stazioni di servizio: "tutta gente che vi guardereste bene dal far entrare in casa dalla porta principale". C'è però qualcosa che distacca Cain dal magma della letteratura popolare. Quando "Il postino suona sempre due volte" fu tradotto in italiano, nel 1945 da Giorgio Bassani, i più accorti l'avvertirono e fecero del romanzo una lettura obbligata per chi voleva conoscere l'America. È il piacere grezzo per l'azione come via d'uscita dalla noia quotidiana, e al tempo stesso il senso della crudeltà di tutta quell'affannata "ricerca della felicità". E Cain - come il più moralista Hammett, come il più pensoso Chandler - venne a rappresentare il lato più grezzo e greve del sogno americano.
8,00

Serenata

di Cain James M.

editore: Einaudi

pagine: 227

7,23

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