Libri di Carmine Castoro
Il sangue e lo schermo. Lo spettacolo dei delitti e del terrore da Barbara D'Urso all'ISIS
di Carmine Castoro
editore: Mimesis
pagine: 258
Fra canali mainstream, satellitari e sul web, è tutto un fiorire di delitti che diventano telenovele, dettagli morbosi, skylin
Ordinabile
Crash tv. Filosofia dell'odio televisivo
di Carmine Castoro
editore: Coniglio Editore
pagine: 204
"Crash Tv" è un'analisi filosofica, caustica, impietosa, applicata allo Spettacolo. Una ricerca documentata sui linguaggi del conformismo di massa condotta attraverso l'esame di format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari, reality, cui vittima eccellente, spesso inconsapevole, è la nostra anima. Il Sesso, il Male, la Follia, la Bellezza, la Verità, la Morte: le cifre simboliche più autentiche della nostra esistenza inciampano nella "producibilità" televisiva, nelle immagini che essa detta e impone. La televisione ronza e circuisce, la televisione parla. Ma di televisione si parla solo in termini d'intrattenimento, gossip, divismi, dimenticando che è una macchina in grado di "produrre" la realtà di ogni giorno, di instillare nelle menti valori, abitudini, modelli, ideologie. Fino a costruire un nuovo modo di sentire. Non più pura questione di moltiplicazione della realtà nei suoi "cloni" iconografici, ma incantesimo fittizio ed emulazione, in un vortice di segni e significati che, dalla schizofrenia tipica della società dello Spettacolo, ci stanno lentamente, ma inesorabilmente, trascinando verso la fiction totale, verso un orizzonte di senso teleguidato, tele-promosso, tele-prodotto. Crash Tv è una sana "filosofia dell'odio" per resistere a una casta di cartapesta che detta le regole del "vivere" e del "capire", secondo coordinate inattaccabili dal senso e dal dissenso.
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Generazione inferno
di Carmine Castoro
editore: Aliberti
pagine: 224
A differenza dei loro fratelli e sorelle maggiori degli anni Novanta, gli adolescenti di oggi sono completamente disinformati sulle droghe che prendono o su quello che bevono, e in più praticano un avventurismo sessuale assolutamente senza reti di protezione: feste a base di eccessi, nudità "vietate ai maggiori", contatti assolutamente non sicuri, siti Internet, chat e webcam con tanto di nome e cognome. L'esempio da seguire - non per tutti, ma purtroppo per molti - è quello di Paris Hilton, l'ereditiera americana che si è esposta in tutte le forme con le sue peripezie sessuali su Internet. Ma cosa c'è dietro questa esplosione di esibizionismo, di autolesionismo, di sprezzo del pericolo?
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