Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Castaldi Paolo

11 luglio 1982

di Paolo Castaldi

editore: Feltrinelli

pagine: 112

Da un maestro del graphic journalism sportivo, la finale dei Mondiali di calcio del 1982 raccontata ed evocata fra cronaca e m
17,00

Zlatan. Un viaggio dove comincia il mito

di Paolo Castaldi

editore: Feltrinelli

pagine: 128

C'era una volta un ragazzino di origini slave, introverso e irrequieto, che abitava a Rosengard, al quarto piano del 5C di Cro
16,00

L'ora X. Una storia di Lotta Continua

editore: Feltrinelli

pagine: 112

Mentre vivono il loro amore all'ombra dell'Italsider di Taranto, Sara e Sebastiano lottano per un futuro più equo e giusto, do
16,00

Etenesh. L'odissea di una migrante

di Paolo Castaldi

editore: Becco giallo

pagine: 143

Etenesh è una ragazza etiope che sbarca sulle coste di Lampedusa quasi due anni dopo essere partita da Addis Abeba. Ha percorso il Sudan e il deserto del Sahara, è caduta nelle mani di trafficanti senza scrupoli ed è stata rinchiusa in un carcere in Libia in condizioni disumane. Ha infine attraversato il Mediterraneo in gommone pensando a ogni metro che tutto sarebbe stato vano. Oggi porta con sé i segni e il ricordo di un viaggio disperato, intrapreso nella speranza di un futuro migliore da costruire in Europa. "La storia di Etenesh, in queste pagine, si fa affresco dell'infamia del nostro mondo, che sacrifica all'egoismo dei privilegi le vite dei nostri simili che hanno l'unica colpa di essere nati nel posto sbagliato." (dalla prefazione di Moni Ovadia)
16,00

Pugni. Storie di boxe

editore: Becco giallo

pagine: 144

Lo chiamano ring, lo spazio riservato al combattimento nella boxe. Ma non è rotondo. È un quadrato. Raccontano che il nome derivi dal cerchio che alle origini veniva tracciato per terra per delimitare lo spazio dell'incontro. Ma c'è in quel nome un preciso richiamo a qualcosa di magico, la ricorrente circolarità di cui brillano gli incontri di boxe più belli. Lo spazio compreso tra le sedici corde della Pyramid Arena di Memphis, Tennessee, dove l'8 giugno del 2002 Mike Tyson contende il titolo mondiale a Lennox Lewis è una specie di "strano anello" (del tipo di quelli di Hofstadter). E un anello non ha né inizio né fine. Appunto: un luogo magico, il luogo dove Mike Tyson, il pugile più cattivo del mondo, incontra tutta la propria storia. E la sua fine. Durante tutta la prima ripresa Iron Mike sembra il pugile di sempre, non mostra i suoi 36 anni, non sembrano pesargli la recente squalifica per aver staccato a morsi l'orecchio a Holyfield né gli anni di vita sregolata né le accuse e la condanna per violenza sessuale né il consumo abituale di droghe. È aggressivo, bracca Lennox Lewis senza lasciargli spazio costringendolo continuamente a "legarlo". Poi. Dalla seconda ripresa tutto cambia. Prefazione di Tito Faraci.
18,50

Diego Armando Maradona

di Paolo Castaldi

editore: Becco giallo

pagine: 208

El Pibe De Oro, la Mano De Dios, il gol più bello della storia del calcio, gli scudetti conquistati a Napoli contro le grandi potenze del calcio italiano, cadute verticali e resurrezioni impossibili. Diego Armando Maradona, genio e sregolatezza, idolo per milioni di tifosi e segno tangibile di riscatto sociale per la gente di Napoli e il Sud Italia in generale, raccontato con la passione del tifoso napoletano in un omaggio a fumetti a lui dedicato.
15,00

Etenesh, tua sorella

di Paolo Castaldi

editore: Becco giallo

pagine: 144

14,00

In nome del padre

Riflessione su Strawinskij

di Castaldi Paolo

editore: Adelphi

pagine: 169

Nella "Filosofia della musica moderna" Adorno stabiliva la polarità Schönberg-Stravinskij, che diventava poi la tensione tra i
13,00

Bach, Debussy, Strawinsky. Tre supplementi alla bibliografia esistente

di Paolo Castaldi

editore: Adelphi

pagine: 184

Spesso è stato detto che l'"Arte della figura" di Bach sarebbe un raggiungimento supremo della musica: Castaldi spiega qui ciò che viene definito il "terzo stile" di Bach. In una successiva dimostrazione rivela come la proposizione di Debussy "Il piacere è la regola" abbia "una portata incalcolabile", in quanto "si contrappone innanzitutto alla glorificazione del dolore e della sofferenza, intesa come pedaggio per l'accesso alle zone empiree della nobiltà dello spirito." E, in chiusura, una ripresa: l'autore ripropone una prospettiva anti-adorniana su Strawinskij, già affrontata nel testo "In nome del padre".
22,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.