Libri di Chiara Tarditi
Archeologia classica. Il mondo greco. Produzione architettonica e figurativa dal X al I sec. a.C.
di Chiara Tarditi
editore: Vita e pensiero
pagine: 288
Il manuale esamina la produzione architettonica e figurativa del mondo greco, a partire dalla caduta della civiltà palaziale m
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Dalla Grecia all'Europa
La circolazione di beni di lusso e di modelli culturali nel VI e V secolo a.C.
editore: Vita e pensiero
pagine: 192
La ricerca di materie prime, soprattutto metalli, spinse i Greci a stabilire contatti commerciali non solo nel Mediterraneo orientale ma anche verso occidente, sia con l’Italia sia con le regioni europee più interne. Le tappe delle rotte seguite nel Mediterraneo sono segnate, fin dal periodo miceneo, soprattutto dal rinvenimento di ceramiche di produzione greca in contesti indigeni. Con la ripresa dei contatti commerciali all’inizio dell’età del Ferro, in Italia è soprattutto il rapporto con gli Etruschi e con le popolazioni indigene dell’Italia meridionale a favorire scambi regolari e duraturi; dal periodo arcaico verranno raggiunte anche le regioni dell’Europa centrale, seguendo i principali itinerari marittimi e fluviali: dall’Adriatico al delta del Po e di lì fino ai passi alpini, e dal Tirreno fino alla foce del Rodano e ai centri celtici della cultura hallstattiana.
Come merci di scambio i Greci offrivano i prodotti dell’artigianato (ceramica fine da mensa) e dell’agricoltura (vino e olio); alla circolazione di beni e merci, comuni e di particolare pregio, si accompagnava anche quella di abitudini e pratiche sociali, che influenzavano le società e le culture con le quali venivano a contatto.
In genere, l’interesse degli studiosi ha privilegiato le merci che potevano essere messe in relazione con effettivi intenti commerciali. Il presente volume (che raccoglie gli Atti di una giornata di studi tenutasi nella sede bresciana dell’Università Cattolica) analizza invece la circolazione anche di quei prodotti più rari, costituiti dai beni di lusso, legati soprattutto alla pratica del banchetto conviviale – quali ceramiche figurate e vasellame in bronzo – per verificare non solo gli itinerari seguiti ma anche l’influsso esercitato sulla cultura e sull’arte figurativa delle popolazioni, concentrandosi in particolare sulle realtà costituite dai contesti indigeni dell’Italia e dell’Europa hallstattiana dall’inizio del VI a tutto il V secolo a.C.
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