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Libri di Christa Wolf

Medea. Voci

di Christa Wolf

editore: E/O

pagine: 197

Nel romanzo di Christa Wolf, Medea è una donna forte e libera, una "maga" depositaria di un "sapere del corpo e della terra"
11,90

Cassandra letto da Manuela Mandracchia. Audiolibro. CD Audio formato MP3

di Christa Wolf

editore: E/O

Cassandra attende davanti alla porta della fortezza di Micene che si compia il suo destino
14,90

Cassandra

di Christa Wolf

editore: E/O

pagine: 159

Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memor
11,90

Parla, così ti vediamo. Saggi, discorsi, interviste

di Wolf Christa

editore: E/O

pagine: 149

In alcuni saggi, lettere, interviste e discorsi, tra cui il celebre "Riflessioni sul punto cieco" tenuto nel 2007 al Congresso
16,00

Epitaffio per i vivi. La fuga

di Wolf Christa

editore: E/O

pagine: 155

Per la quindicenne che è l'io-narrante di questo testo, la madre Charlotte è il centro della famiglia, una madre amata che vig
14,50

Trama d'infanzia

di Wolf Christa

editore: E/O

pagine: 517

È l'affresco di un'epoca mostruosa, quella del Terzo Reich, in cui quotidianità della gente comune e orrore hanno convissuto
14,00
9,00

Un giorno all'anno 1960-2000

di Wolf Christa

editore: E/O

pagine: 592

Il romanzo è incentrato non solo sulla figura della stessa scrittrice, ma anche sui personaggi che le sono vicini, famigliari,
13,90

Il cielo diviso

di Christa Wolf

editore: E/O

Sono passati più di 30 anni da quando "Il cielo diviso" è stato pubblicato per la prima volta in Germania
10,00

August

di Christa Wolf

editore: E/O

pagine: 79

"L'August che dà il titolo a questo racconto di Christa Wolf, l'ultimo che ha scritto e che esce postumo, fa la sua prima, rapida apparizione nelle struggenti pagine finali di 'Trama d'infanzia', laddove si racconta del crollo del nazismo e, insieme, del sistema di valori e di certezze che avevano retto il mondo dell'adolescente Nelly Jordan e della sua famiglia. Nelle ultime pagine del libro si narra la tubercolosi della protagonista, il sanatorio e l'amore mal governato di un bambino a sua volta malato: 'August. August dalle parti di Pillaken. Un giorno comunicò a Nelly di averla scelta come protettrice. Aveva dieci anni, un bambino goffo, tarchiato, pesante. L'espressione dei suoi occhi marroni - 'occhi di cane' - agli altri bambini e agli adulti faceva venire voglia di tormentarlo. Le sue lettere (le più antiche che conservi). 'Ora non c'è più nessuno a cui posso lavare le posate', le scrive dopo che è stata dimessa. L'ortografia delle lettere mostra che i tentativi di Nelly di insegnargli a leggere, scrivere e far di conto erano miseramente falliti. La sua corte maldestra, invadente, la sua gelosia degli altri bambini più graziosi e più intelligenti'. In quel sanatorio, teatro di esperienze dolorose e di privazioni, ma anche di momenti felici e di sentimenti duraturi, prende forma l'amore infantile, il bisogno di un legame forte da pretendere giorno per giorno e da difendere con vitalissima caparbietà." (Dalla Prefazione di Anita Raja)
12,50

La città degli angeli

di Wolf Christa

editore: E/O

pagine: 416

Il libro descrive il soggiorno di Christa Wolf a Los Angeles tra il 1992 e il 1993, ospite della Fondazione Getty, soggiorno c
12,00

La città degli angeli

di Christa Wolf

editore: E/O

pagine: 399

Il libro descrive il soggiorno di Christa Wolf a Los Angeles tra il 1992 e il 1993, -ospite della Fondazione Getty, soggiorno che coincise con una profonda crisi nella vita della scrittrice, quando in seguito alla divulgazione dei dossier dei servizi segreti (Stasi) della Germania Est si scoprì che la scrittrice, oltre a essere stata spiata per più di trent'anni perché considerata una voce critica e scomoda, in precedenza, dal 1959 al 1961, aveva collaborato in modo informale con quegli stessi servizi segreti. Il racconto alterna episodi di "vita quotidiana in California, incontri di Christa Wolf con esponenti della seconda generazione di ebrei emigrati dalla Germania negli anni Trenta e Quaranta, che hanno mantenuto con la Germania un legame fantasmatico, e il tentativo di ripercorrere le orme degli intellettuali tedeschi esiliati a Los Angeles durante il nazismo (la cosiddetta "Nuova Weimar sotto le palme": Mann, Brecht, Feuchtwanger, ecc.). Contemporaneamente l'autrice è raggiunta dalle notizie della violenta campagna stampa contro di lei che monta in Germania, e che a poco a poco non riesce più a ignorare o a tenere relegate ai margini della coscienza. Il libro diventa così un tentativo di ricostruire le tappe dell'adesione a un'idea di giustizia sociale che metteva al centro l'essere umano, e contemporaneamente una lucida riflessione su memoria e rimozione ("come ho potuto dimenticare?" è la domanda attorno alla quale ruota l'autoanalisi dell'io narrante).
19,50

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