Libri di Christophe Bataille
Io, Charlotte Rampling
editore: 66th and 2nd
pagine: 120
La giovinezza trascorsa tra la Francia e l'Inghilterra. Il padre, oro alle Olimpiadi di Berlino. La madre, descritta come l'eroina di un romanzo di Fitzgerald. E Sarah, la sorella, morta troppo giovane. Con la complicità di Christophe Bataille, Charlotte Rampling si racconta, mette insieme impressioni, ricordi, luoghi, svelando per la prima volta le sfumature di un'icona dalla bellezza raffinata e inaccessibile. Le foto tratte dall'album di famiglia accompagnano questo delicato viaggio nella sua vita come un frasario essenziale e discreto.
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L'eliminazione
editore: Feltrinelli
pagine: 196
Due uomini a confronto. Rithy Panh, regista scampato al genocidio dei Khmer rossi, e il boia Duch, pezzo grosso del regime di Pol Pot, capo del centro di tortura e sterminio S21. Partendo dal suo lavoro di documentarista impegnato a cercare la verità e conservare la memoria, Rithy Panh racconta questo incontro allo scrittore Christophe Bataille, coautore del libro. Figlio di un funzionario del ministero dell'Educazione del vecchio regime, dunque "popolo nuovo" (da rieducare e perseguitare) secondo la sinistra denominazione della Kampuchea democratica, Rithy Panh ha vissuto la deportazione, la malattia, gli stenti. Nel giro di pochi mesi ha visto morire di fame suo padre, i suoi nipotini, e poi, man mano, tutta la sua famiglia, sterminata silenziosamente insieme a milioni di altri cambogiani. Il racconto della sua infanzia, della sua preadolescenza, è la materia di questo libro prezioso per il valore di testimonianza. Stile asciutto ed emozionante, rigoroso come il suo manifesto poetico: "Grazie al cinema, la verità salta fuori: il montaggio sconfigge la menzogna". Menzogna sempre in agguato fra negazionismi, complicità, errori e imbarazzi dell'Occidente. "L'eliminazione" è dunque un libro di storia, è un libro di formazione, è un libro di indagine sull'uomo torturatore e sull'uomo sopravvissuto, ed è anche un libro di "avventura". L'avventura di un ragazzino che ce la fa e che racconta, dolorosamente ma senza risparmiarsi: è nostro dovere ascoltarlo e imparare.
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Annam
di Christophe Bataille
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 88
I religiosi francesi missionari in Vietnam non seppero mai della morte di Luigi XVI. Essi infatti erano stati informati dei travagli in cui si dibatteva la Francia dai marinai di alcune navi che facevano scalo a Saigon; ma dopo il Natale del 1792, a causa della situazione esplosiva che persisteva in Europa, in quel lontano Oriente non sbarcò più nessun occidentale. Quelle donne e quegli uomini di fede si preoccuparono: non avere notizie era la cosa peggiore. Non potevano immaginare che cosa stava accadendo nel loro Paese. A Natale del 1793, dopo che fu trascorso un anno intero, nessuna imbarcazione era più attraccata a Saigon. Fu allora che essi compresero di essere stati dimenticati. E furono salvati da un amore "impossibile".
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