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Libri di Claudio Morandini

La conca buia

di Claudio Morandini

editore: Nottetempo

pagine: 224

Le elezioni si avvicinano e Franco Gavaglià, sindaco di un esteso comune di montagna, punta alla riconferma
16,50

Catalogo dei silenzi e delle attese

di Claudio Morandini

editore: Bompiani

pagine: 228

Un bambino delicato e le vacanze dalla nonna un po' strega nella prigionia di un condominio a mezza costa nei campi, tra erbe
18,00

Neve, cane, piede

di Claudio Morandini

editore: Bompiani

pagine: 160

Montanaro smemorato e scorbutico, Adelmo Farandola si è isolato nella sua baita minacciata dalle valanghe nel mezzo di un vall
13,00

Gli oscillanti

di Claudio Morandini

editore: Bompiani

pagine: 256

Il viaggio, tra tornanti e gallerie, è interminabile, e all'arrivo si viene accolti dalle maschere spaventose con cui i paesan
17,00

Le maschere di Pocacosa

di Claudio Morandini

editore: Salani

pagine: 144

A Remigio, anche se ha dodici anni, le maschere fanno paura
13,90

Le pietre

di Claudio Morandini

editore: Exòrma

pagine: 187

Tutto è in movimento in questo romanzo: sono sempre in giro gli abitanti del villaggio alpino di Sostigno, che salgono alle ba
14,50

Neve, cane, piede

di Claudio Morandini

editore: Exòrma

pagine: 138

Il romanzo è ambientato in un vallone isolato delle Alpi. Vi si aggira un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato: accanto a lui, un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica, qualche altro animale, un giovane guardiacaccia che si preoccupa per lui, poco altro. La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata. "Neve, cane, piede" si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch. Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici. Nell'ambiente immenso, ostile e terribile della mon-tagna, il racconto dell'isolamento dell'uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell'ostinazione dei suoi pensieri e reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.
13,00

Le larve

di Morandini Claudio

editore: Pendragon

pagine: 228

Strisciano e sgattaiolano i personaggi di questo romanzo, si muovono furtivi, si accoppiano in anfratti bui, tramano nei corri
14,00

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