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Libri di Cornia Ugo

Favole da riformatorio

di Ugo Cornia

editore: Feltrinelli

pagine: 118

Lupi sfrattati o in pensione, alci disoccupate che si ammalano di depressione, Raperonzolo, Cipollonzolo e Pomodoronzolo rapit
13,00

Buchi

di Cornia Ugo

editore: Feltrinelli

pagine: 96

Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un'angoliera - tutti oggetti che stavano nel
10,00

Sono socievole fino all'eccesso. Vita di Montaigne

di Cornia Ugo

editore: Marcos y marcos

pagine: 174

Evita gli impegni mondani, il potere è per lui un piacere fiacco; è sempre in cerca di cose nuove e sconosciute
15,00

Animali (topi gatti cani e mia sorella)

di Ugo Cornia

editore: Feltrinelli

pagine: 111

Una casa di famiglia, sull'Appennino bolognese. Una vecchia casa. Gli animali sono una presenza nota. Non si tratta sempre di animali domestici, o quantomeno la loro domesticità è lontana dalla nozione tradizionale. Se nell'annus mirabilis 1992 quella di topi, arvicole e ratti era stata una vera e propria invasione, il dibattito si riapre quando arrivano i piccioni con il vaiolo: la sorella del narratore, dolce animalista, si fa in quattro per curarli, e nondimeno cura, almeno idealmente, i topi, anzi i ratti che turbano la quiete della magione. Uno in particolare, piuttosto abitudinario, compare sempre sullo stesso ripiano della libreria, dal che sorge spontaneo il sospetto che il topo sia un osservatore consapevole delle cose umane. Ugo Cornia parte da qui per una scorribanda dentro tutte le convivenze che hanno a che fare con figure animali. Alle derattizzazioni e alle stragi di volatili innocenti fan seguito storie di gatti (il cacciatore di prede Cito, l'avventuroso Cionci, la depressa Pinzia), e di cani (il setter cieco Billo e Tobi, il cane pazzo della sorella). Attraverso gli animali Cornia ricostruisce la storia di famiglia, dove con le bestie si parla, si confligge, si fanno patti, si stabiliscono confini, dove attraverso le bestie si dispiegano il labirinto emotivo degli affetti, le stagioni di un'esistenza, lo spazio delle assenze e la sequenza delle morti.
12,00

Scritti di impegno incivile

di Cornia Ugo

editore: Quodlibet

pagine: 168

14,00

Il professionale. Avventure scolastiche

di Ugo Cornia

editore: Feltrinelli

pagine: 127

"Questo libro è all'incirca un anno e mezzo della mia vita. Un giorno, proprio mentre stavo guidando per andare a lavorare, mi è venuta di colpo l'idea di licenziarmi. Così ho fatto: sono tornato a casa e avevo addosso quella tipica felicità del licenziarsi, che non so se sia esattamente opposta alla tristezza di essere licenziati. Poi son rimasto senza soldi e, quasi contemporaneamente, senza una donna. Una mattina squilla il telefono e era una scuola che mi chiedeva se ero disposto a fare una supplenza sul sostegno, e io gli ho detto che mi ero licenziato e quindi ero stato depennato dalle graduatorie, e loro mi hanno detto che per quell'anno non avevano depennato, quindi che gli dicessi se accettavo o no, allora io gli ho detto che arrivavo subito, perché a quel punto c'era da baciarsi i gomiti a tornare a insegnare. Soltanto che per una strana ironia della sorte la scuola che mi ha chiamato era non soltanto nello stesso paese di quella da cui mi ero licenziato dicendo che non sarei mai più entrato in una scuola in vita mia, ma addirittura nello stesso edificio, che era diviso in due per il lungo e ospitava due scuole diverse. Quindi me n'ero andato da un posto tutto scoglionato e dopo soltanto otto mesi ritornavo nello stesso posto. E poi venivo riassorbito dalle più svariate avventure scolastiche."
11,00

Operette ipotetiche

di Cornia Ugo

editore: Quodlibet

pagine: 112

Ugo Cornia abita Modena come i filosofi greci abitavano Atene, nel senso che Modena è la sua patria, come Atene era la patria
12,00
10,00

Sulle tristezze e i ragionamenti

di Cornia Ugo

editore: Quodlibet

pagine: 126

A Modena chi soggiorna come ospite nella casa dello scrittore Ugo Cornia può avere un'esperienza che chiamerei filosofìca
12,00

Le storie di mia zia (e di altri parenti)

di Ugo Cornia

editore: Feltrinelli

pagine: 166

Profonda provincia modenese. Una multiforme famiglia - padre, madre, zii e zie, prozie, nonni, bisnonni e trisavoli - e gli strani personaggi che vi orbitano attorno - amici, miti locali, imbroglioni, inventori, grandi mangiatori, politicanti e chi più ne ha più ne metta, Ugo Cornia filtra i racconti orali dell'amata zia e scrive la saga di una famiglia strampalata che abbraccia oltre cent'anni di storie incredibili e leggendarie: le ultime gioie del trisnonno Bartolomeo Ferrari e l'odio viscerale per il nemico di sempre, l'onorevole Marco Arturo Vicini; la zia Maria che parla con il fratello morto da tempo; la fastidiosa omonimia del padre con un uomo scomparso qualche anno prima; il miracolo del brodo della zia Bruna; la zia Filomena e il poeta corteggiatore. Sono storie che aprono e chiudono su panorami più vasti (l'Italia, la provincia, il tempo che passa), storie che spigolano dentro la mente umana, dentro le nostre speranze e, con luminosa e sagace leggerezza, sanno essere innamorate della vita, della sua inefficienza, della sua approssimazione.
12,00

Le pratiche del disgusto

di Ugo Cornia

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 101

Passeggia per le circostanze della sua vita, come si passeggia per le vie di una città, l'Io narrante di Cornia, lasciandosi riflettere sulle mille cose che gli capitano durante l'esistenza esattamente al pari del disoccupato camminatore che fantastica automaticamente su ciò che vede accadere agli angoli delle strade. È uno spettatore puro di se stesso. Il suo modello segreto di osservazione sta tra Monsieur Hulot e Bouvard e Pécuchet: un composto di innato senso del comico e dell'assurdo, di sensibilità accesa verso il carattere fluido dell'esistere e candida voglia di afferrare un senso che non c'è. Eppure dalla sua ossessione ingenua e febbrile di onnicomprensione discende una capacità di penetrazione psicologica che riesce, in realtà in poco e come parlando d'altro, a tratteggiare efficacemente personaggi e situazioni fino a comporre trame umane fittissime pur nella loro occasionalità minimalistica. Nel suo dinamismo "Le pratiche del disgusto" ha la velocità dell'invettiva. Ma con un centro di gratitudine e rimpianto. Si tratta dell'amicizia, grandissimo mistero: piccoli episodi richiamano all'Io narrante la catena di sue amicizie, così diverse, così ariose o anguste, tutte sospese come oasi o come colline verdi sul deserto del conformisno di vite legate, che per quanto lo si esplori in lungo e in largo appare solo uguale e desolante.
10,00

Modena è piccolissima

editore: EDT

pagine: 69

difficile guardare le opere di Giuliano Della Casa o leggere le pagine di Ugo Cornia senza pensare a Modena
19,90

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