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Libri di Cosimo Argentina

Vicolo dell'acciaio

di Cosimo Argentina

editore: Hacca

pagine: 260

I personaggi di questa storia li riconosci subito da dove vengono e che vita fanno, perché prendono il nome dalle strade che a
16,00

Per sempre carnivori

di Argentina Cosimo

editore: Minimum fax

pagine: 190

Una testa mozzata, tre tragicomici insegnanti precari in un istituto tecnico che cade a pezzi, ragazzine pericolose per gli al
14,00

L'umano sistema fognario

di Cosimo Argentina

editore: Manni

pagine: 183

Emiliano Maresca lavora come un mulo in un capannone industriale, ama segretamente una ragazza di nome Anansa e conserva il cadavere della madre nel frigorifero di casa. Ascolta musica heavy metal, ha appeso sopra al letto un poster di Hitler, ha i brufoli, gli occhiali a culo di bottiglia, i capelli grassi e un paio di amici. Quando scopre di avere un padre e due sorelle, che mai ha conosciuto e che non sanno della sua esistenza, la dinamite che ha dentro deflagra con imprevedibile ferocia. In un percorso di grottesca crescita autodistruttiva, in un eroicomico apprendistato alla vita, Emiliano rotola giù, con cieca ostinazione, nella degradata quotidianità di una Taranto disfatta.
17,00

Cuore di cuoio

di Cosimo Argentina

editore: Fandango Libri

pagine: 221

"Cuore di cuoio" racconta la storia di un gruppo di ragazzini che sognano di diventare calciatori. Tra questi si distingue per spirito e carisma Camillo Mario ma conosciuto da tutti come Krol, il nome di un roccioso difensore dell'Olanda. Siamo alla fine degli anni Settanta, la città che ospita le scorribande dei protagonisti è Taranto e la squadra della città sta dominando il campionato di serie B. Nel bel mezzo della stagione giungerà la prematura scomparsa del campione locale Erasmo Jacovone, il mito di Krol e tutti i suoi amici. La morte di Jacovone cambierà la percezione del magnifico giocattolo "calcio", ma anche dell'illusoria felicità. Racconto di un mondo teneramente adolescenziale tra aspiranti calciatori, dove le ragazze hanno i nomi delle squadre di calcio inglese e i sogni sono piccoli e puri come quello di correre dietro una sfera pulsante di cuoio.
10,00

Vicolo dell'acciaio

di Cosimo Argentina

editore: Fandango Libri

pagine: 260

Mino Palata ha diciannove anni, famiglia operaia, è iscritto all'università per salvarsi dal destino che lo attende. Il destino sa di carbone e puzza di siderurgico. Mino studia giurisprudenza, ma con poca convinzione. Vive in uno dei casermoni del "vicolo dell'acciaio". Lì pullulano le vite di molte famiglie tarantine irrimediabilmente segnate da una sorte già scritta. Ognuno è toccato da un lutto o una malattia dovuta alla grande fabbrica. Mino racconta in uno stile arrabbiato e scorrevole, uno per uno, incidenti, conflitti e "consoli", ossia le cerimonie funebri in cui si raccolgono doni per le famiglie rimaste senza padri e senza figli maschi. Ma racconta anche i personaggi straordinari e pittoreschi che compongono un caleidoscopio di vite vere, che sembrano opporsi con ingenua e sincera vitalità al loro destino segnato. Tra gli operai dell'ex Italsider svetta il Generale. Uomo del nord, emigrato al contrario, che lavora con l'acciaio. Raramente parla dei compagni, del lavoro e del caldo che gli porta la pressione a tremila. È un uomo fermo e autorevole, ma è anche il padre di Mino. Accanto al giovane aspirante avvocato, c'è la prorompente e ruspante Isa. La ragazza ha il rispetto che si accorda a una del vicolo da sempre. Con lei, Miss Sudan, c'è Pirdo, un fedelissimo, un ultra che se la fa coi capi della curva... Sullo sfondo delle mille vicende di questo romanzo, scandito da lutti e amori, l'ombra della grande fabbrica che sovrintende e condiziona le vite di tutti.
15,00

Beata ignoranza. Il primo racconto della scuola che resiste nell'era Gelmini

di Cosimo Argentina

editore: Fandango Libri

pagine: 102

Un professore precario racconta la scuola italiana in presa diretta nei mesi più difficili della sua storia. Un quadro impietoso dove ci si indigna, ma si ride anche con un retrogusto amaro. Infernali collegi dei docenti, le risse alle nomine, il nonnismo tra docenti, il bullismo tra studenti, il razzismo serpeggiante, e infine la disorganizzazione. Un caos che aumenta con l'avvento di riforme scolastiche continue e di una burocrazia che non sembra avere misericordia della formazione scolastica di un paese, dunque del suo futuro. Cosimo Argentina spiega i motivi che animano l'agitazione della scuola italiana in questi mesi con una prosa affilata e l'urgenza di un pamphlet tra invettiva e narrazione. Per dirla con Sandro Veronesi: "Abbracciare una volta per tutte l'idea di complessità contenuta in tutto quello che si studia, per contrastare la pochezza che ispira questa sventurata stagione civile".
8,00

Maschio adulto solitario

di Cosimo Argentina

editore: Manni

pagine: 310

C'era una volta il romanzo di formazione, dove i ragazzi diventavano uomini. Oggi, invece si deformano in un eterno ritorno all'adolescenza. Così, Danilo Colombia, protagonista di questo romanzo, a diciotto anni sa già che la sua vita è un viaggio a ritroso, una discesa agli inferi, una partita a perdere: la famiglia, il lavoro, l'amore, non sono obiettivi da conquistare, ma gli archetipi di una felicità mai veramente provata (e in ogni caso tramontata per sempre). Tuttavia, Danilo non sa fuggire. Anzi, s'impantana nel grembo di una Taranto maleodorante e fatiscente ma il suo cuore s'inabissa in un esilio disperato, nel quale essere soli è, nello stesso tempo, dolore incurabile e sopravvivenza.
17,00

Nud'e cruda. Taranto mon amour

di Cosimo Argentina

editore: Effigie

pagine: 93

Una città, Taranto, descritta con un taglio inconsueto e a volte spiazzante. Materia del libro sono i corpi, le vie, i mercati tarantini, gli occhi dei ragazzi di strada, la sensualità delle donne affacciate ai balconi, uomini persi in periferie senza scampo e insenature tanto belle quanto aggredite dalla violenza del progresso scriteriato. Per questa narrazione, Cosimo Argentina segue un itinerario personale, scrive una sorta di pamphlet, che si discosta dal saggio restando però sempre fedele a un principio di verità e onestà intellettuale. Ne consegue che per staccarsi dal modo canonico di descrivere la città, l'autore deve prendere le distanze da un linguaggio formale, letterario, e tentare di aderire con la lingua ai suoni, agli schiamazzi dei vicoli della città dei due mari, al rumore della risacca lungo il litorale ionico; rivisitare il contrasto tra i resti del tempio di Poseidone e i veleni ossessivi delle acciaierie, ma mimare anche il respiro dei mercati ortofrutticoli. 25 brevi capitoli che vanno dalla Marina militare alla baia di lido Silvana; dal popolo tarantino alla strada simbolo della città; dai quartieri periferici alle vie dove ancora palpita il cuore urbano; dal cibo al difficile rapporto di Taranto con l'lIva; dal mercato Fadini vero souk mediterraneo - all'impressionante elenco di omicidi che ha segnato un periodo della vita cittadina.
12,00

Viaggiatori a sangue caldo

di Cosimo Argentina

editore: Avagliano

pagine: 204

Due coppie, un viaggio; un chirurgo e la sua giovane moglie incinta di appena sei settimane insieme a uno scrittore che sopravvive facendo supplenze come insegnante di diritto e a sua moglie Clara, una bella locandiera taciturna e sensuale. È agosto, l'auto su cui viaggiano è stata appena comprata e tra i due uomini c'è un'amicizia vecchia di oltre vent'anni. Con loro però s'imbarca in questa avventura estiva anche la Sorte. Il viaggio, che partendo dall'Italia si snoda attraverso la Spagna fino in Portogallo, si trasformerà ben presto in un incubo fatto di microfollie quotidiane e incidenti che arriveranno a minare l'amicizia tra i due uomini fino a una resa dei conti dall'epilogo sconcertante.
13,00

Cuore di cuoio

di Cosimo Argentina

editore: Sironi

pagine: 208

"La prima cosa bella di questo libro sono i ragazzini. Sono assurdi, sfegatati, monomaniaci, duri, grandiosi: sono come si è, davvero, a quattordici anni, se si è nati e cresciuti (ma non ci si vuole vivere e morire) nel quartiere popolare di una città incastrata tra il mare e la fabbrica. La seconda cosa bella di questo libro è la lingua. Sì, perché questi ragazzini sono tutti fatti di lingua, i loro corpi, i loro gesti, i loro silenzi, le loro liti, i loro sguardi, il loro sesso: tutto, in questo libro, diventa lingua. Cosimo Argentina è magistrale nel pitturare il racconto e i dialoghi con il dialetto di tutti, il gergo dei ragazzini, lo scolastichese dei professori, il mutismo degli adulti..." (Giulio Mozzi)
13,00

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