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Libri di D. Méda

13,50

Mezzi di educazione di massa. Saggi di storia della cultura materiale della scuola tra XIX e XX secolo

di Juri Meda

editore: Franco Angeli

pagine: 226

La riflessione storica degli ultimi trent'anni è stata dominata da un'interpretazione politica dei processi di scolarizzazione di massa promossi in età contemporanea nelle società occidentali attraverso la creazione dei moderni sistemi scolastici nazionali. La subalternità alla prospettiva storiografica ha causato la marginalizzazione di paradigmi interpretativi alternativi, come quello relativo alla dimensione economica della scolarizzazione di massa. Se infatti il ceto dirigente liberale perseguì la scolarizzazione di massa al fine di generare sentimenti identitari e consolidare il consenso politico alle proprie istituzioni, per raggiungere tale scopo non poté fare a meno di coinvolgere le imprese private, le quali erano in grado - tramite i loro impianti produttivi - di produrre su vasta scala i materiali necessari per porre le basi della "scuola di massa". Utilizzando gli annuari industriali, i bollettini delle organizzazioni di categoria, le inserzioni pubblicitarie pubblicate sulle riviste magistrali, i premi concessi nell'ambito delle esposizioni nazionali e universali, i brevetti e altre fonti inconsuete per questo ambito di studi, il volume mostra come i "mezzi di educazione di massa" serializzati e prodotti su scala industriale da quelle stesse imprese finirono con l'indurre una generalizzata omologazione dei metodi di insegnamento e dei processi di apprendimento e con lo standardizzare gli stessi contenuti educativi.
28,00

Il Giro in vetrina. La Corsa Rosa e i suoi compagni di viaggio

editore: Rizzoli

pagine: 197

Il grande spettacolo del Giro d'Italia in una cavalcata per immagini, curiosità e aneddoti, a partire dal fenomeno che ha determinato, a metà degli anni Cinquanta, una svolta decisiva per le sorti del ciclismo professionistico e della Corsa Rosa: l'entrata in scena degli sponsor extrasettore. La rivoluzione dettata da Fiorenzo Magni che mise in discussione le vecchie procedure - le Case ciclistiche uniche intestatarie delle squadre - e portò nuova linfa al professionismo e alla gara a tappe che accompagna, dal 1909, le vicende sportive e di costume del nostro Paese. Il volume prende in esame i grandi proragonisti dal 1954 ai giorni nostri, accende i riflettori sugli autori di epiche sfide sul piano, in salita e in volata, ma non dimentica il ruolo delle squadre, dei marchi, dei patron, dizione che appartiene agli appassionati capitani d'industria, trasformatisi in oculati investitori in un evento, il Giro, che muove l'interesse e la passione di milioni di persone in Italia e in tutto il mondo. Un racconto illustrato di una realtà complessa che si nutre di grandi tradizioni ma anche di opportunità per gli sponsor che legano i loro prodotti e servizi a un rituale antico e al contempo moderno, fatto di agonismo, di simboli, di occasioni preliminari e successive alla corsa, dai villaggi in partenza e in arrivo alla Carovana pubblicitaria con i suoi automezzi multicolori. Partecipi di una festa popolare senza eguali nel Paese.
29,90

Il miglior tempo

di Guido Meda

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 427

Il miglior tempo" segue le orme di un uomo che è cresciuto giocando con le automobili, si diverte a sfidare i limiti e da sempre cammina in bilico tra motori e donne (ma non tra donne&motori). Nella sua vita i primi - macchine, motociclette, aerei - sono tradizione familiare, lavoro, hobby, addirittura mania, culto, autocoscienza. Le seconde, invece, sono le nonne, la tata, la madre, la moglie, le figlie, le amiche, tutte figure femminili sagge e pazienti, loro sì rispettose dei limiti, capaci di curare le ferite ogni volta che il gioco si fa troppo pericoloso. Ed è proprio nell'equilibrio tra ragazzate e perdono, tra fughe liberatorie e carezze di conforto, che bisogna cercare il tempo migliore e che si raccontano le storie più belle... C'è il ricordo mitico della Millemiglia del '56 a bordo di una Fiat 1100-103 Zagato, gioiosa ma estenuante anarchia automobilistica. C'è la birichinata incendiaria di un bambino che rimette in moto una Renault Dauphine del '58 abbandonata. C'è la corsa forsennata di un Piaggio Sì 50 ce nelle vie di Milano per seminare qualcuno che ha cattive intenzioni. C'è un Cessna 172 che perde l'orientamento. C'è una notte d'amore in cui viene concepita la più bella delle automobili. In questo libro, sospeso tra realtà e sogni, tra riso, paura e nostalgia, Guido Meda ha saputo dare senso a una passione assoluta. Che è anche la voglia tutta maschile di vivere con leggerezza. Di partire per una scorribanda sapendo di poter sempre tornare sotto un tetto sicuro.
11,00

Il miglior tempo

di Guido Meda

editore: Rizzoli Controtempo

pagine: 427

Il miglior tempo" segue le orme di un uomo che è cresciuto giocando con le automobili, si diverte a sfidare i limiti e da sempre cammina in bilico tra motori e donne (ma non tra donne&motori). Nella sua vita i primi - macchine, motociclette, aerei - sono tradizione familiare, lavoro, hobby, addirittura mania, culto, autocoscienza. Le seconde, invece, sono le nonne, la tata, la madre, la moglie, le figlie, le amiche, tutte figure femminili sagge e pazienti, loro sì rispettose dei limiti, capaci di curare le ferite ogni volta che il gioco si fa troppo pericoloso. Ed è proprio nell'equilibrio tra ragazzate e perdono, tra fughe liberatorie e carezze di conforto, che bisogna cercare il tempo migliore e che si raccontano le storie più belle... C'è il ricordo mitico della Millemiglia del '56 a bordo di una Fiat 1100-103 Zagato, gioiosa ma estenuante anarchia automobilistica. C'è la birichinata incendiaria di un bambino che rimette in moto una Renault Dauphine del '58 abbandonata. C'è la corsa forsennata di un Piaggio Sì 50 ce nelle vie di Milano per seminare qualcuno che ha cattive intenzioni. C'è un Cessna 172 che perde l'orientamento. C'è una notte d'amore in cui viene concepita la più bella delle automobili. In questo libro, sospeso tra realtà e sogni, tra riso, paura e nostalgia, Guido Meda ha saputo dare senso a una passione assoluta. Che è anche la voglia tutta maschile di vivere con leggerezza. Di partire per una scorribanda sapendo di poter sempre tornare sotto un tetto sicuro.
17,50

La vetrata nell'architettura sacra a Milano nella seconda metà del Novecento

di Sara Meda

editore: Vita e pensiero

pagine: 328

L'incanto delle vetrate, così percepito nelle realizzazioni medioevali ma altrettanto silente per diversi secoli, trova in età
30,00

L'aldilà della ragione

Ovvero dal confronto tra discipline scientifiche e teologiche i percorsi convergenti della ragione e della fede

editore: Itaca (Castel Bolognese)

pagine: 212

4,90
10,00

Società senza lavoro. Per una nuova filosofia dell'occupazione

di Dominique Méda

editore: Feltrinelli

pagine: 240

Le repubbliche e le società contemporanee si dichiarano fondate sul lavoro, presentando questo dato come naturale, certo e immutabile, sino a fare del diritto al lavoro il diritto per il cittadino di realizzare la propria piena umanità. Su questo mito, vero e proprio incantesimo dei tempi moderni, si sono costruite ideologie e teorie, riflessioni e azioni politiche, tutte crollate di fronte al rarefarsi del lavoro, alla crisi dell'occupazione. Il problema in realtà, per l'autore, non è solo economico: solo una nuova riflessione critica, che tenga conto delle rappresentazioni che del lavoro si sono date le società storiche, potrà aiutare a chiarire un problema che mette in gioco la libertà degli individui e minaccia la sopravvivenza dell'attuale civiltà.
23,24

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