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Libri di Daniele Del Giudice

Lo stadio di Wimbledon

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

pagine: 152

«Il navigante segue il faro calcolando continuamente la distanza; è un buon modo, credo, quello di avvicinarsi alle cose misur
15,00

Atlante occidentale. Con il Taccuino di Ginevra

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

pagine: 230

Un romanzo, uscito a metà degli anni Ottanta, che fece epoca misurandosi con le scoperte della fisica e anticipando alcune mut
20,00

Staccando l'ombra da terra

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

Il cumulo di saperi che una tecnica, quella aeronautica, racchiude in sé, ha un doppio speculare rappresentato dalle storie ch
9,50

I racconti

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

pagine: 242

Negli anni Ottanta e Novanta quando usciva un libro di Daniele Del Giudice era un evento per critici e lettori, in Italia e all'estero, e ancora oggi per tanti scrittori stranieri (ad esempio McEwan e Carrère) rimane lui l'autore italiano con cui confrontarsi. Qui vengono raccolti tutti i suoi racconti usciti in volume e alcuni racconti meno noti, fra i quali due inediti. Se teniamo presente che la narrativa breve può essere considerata la quintessenza dell'idea di letteratura di Del Giudice, all'incrocio fra percezione e mistero, questo volume è una via naturale per rileggerlo e riconoscere appieno il fascino della sua scrittura. Prefazione di Tiziano Scarpa.
19,00

Atlante occidentale

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

L'enorme acceleratore nucleare nel cuore dell'Europa, dove Pietro Brahe lavora sugli elementi ultimi della materia, è un vortice da cui stanno per nascere nuovi oggetti e nuovi linguaggi: accelerazione di un mondo dove le cose perdono la loro natura di cose e diventano pura immaginazione, pura energia, pura luce. È su questa luce, ancora da fermare e da scrivere, che lavora Epstein, sapendo che non potrà più "accucciarsi tra le parole", che dovrà partire da quella inedita consistenza per cercare il proprio tempo, per raccontare una geografia mobile nella quale "io" e "qui" sono soltanto un punto precario sulla carta, un singolare Atlante degli oggetti, dei corpi, dei sentimenti. L'incontro tra i due diventa fascinazione reciproca, desiderio di confrontarsi, di mettersi alla prova, e darà il suo frutto: esperimento riuscito, come quello di Del Giudice, che con "Atlante occidentale" ha aperto la narrazione contemporanea all'insorgere del non previsto, misurandosi con le mutazioni radicali del nostro tempo.
11,00

Orizzonte mobile

di Daniele Del Giudice

editore: Einaudi

pagine: 140

Mentre narra la propria spedizione antartica, Daniele Del Giudice ripercorre i taccuini di quelle coraggiose spedizioni altrimenti sconosciute ai più, con naufragi, navi imprigionate mesi e mesi tra i ghiacci, equipaggi indomiti, marinai sull'orlo della disperazione o annientati dalla follia: sono gli ultimi veri racconti d'avventura, che hanno fissato il mito e la memoria di questa Terra Incognita. Con un lavoro di intarsio, al confine tra vita e letteratura, l'autore ricostruisce una "iperspedizione" che collega fra loro episodi di viaggi storicamente realizzati, ripercorrendoli sui sentieri del mondo e su quelli della scrittura. Giocando sulla diversità delle prospettive e delle voci, ci offre un "orizzonte mobile" nello spazio e nel tempo ma stabile e duraturo nei sentimenti che suscita. Un viaggio fuori dal tempo, dentro un paesaggio ipnotico e indifferente all'uomo, di sublime bellezza: dal giallo ocra delle pampas ai ghiacciai che colano in acqua, tra cime rocciose, nevi eterne e precipizi. Davanti agli occhi, un orizzonte di ghiaccio e luce, sempre sfuggevole. Sono luoghi, storie, giorni, anni, ere geologiche che resistono alla prospettiva lineare del semplice raccontare. Una millenaria geometria naturale che ogni cosa stratifica, ogni memoria cristallizza. Un mondo simultaneo di cui questo libro è il canto.
16,50

I-TIGI. Racconto per Ustica

editore: Einaudi

pagine: 213

Un cofanetto composto da un volume e un DVD. Il libro "I Tigi da Bologna a Gibellina" si articola in due parti. Nella prima si ripropongono il "Quaderno dei Tigi", scritto da Daniele Del Giudice e da Marco Paolini, e il copione dello spettacolo, che accompagnavano l'edizione 2001 dello spettacolo "I-TIGI. Canto per Ustica". Nella seconda, del tutto nuova, Fernando Marchiori racconta l'intero percorso de "I-TIGI" dal "Canto per Ustica a Bologna" al "Racconto per Ustica", nell'arco del teatro di Paolini. Nel DVD "I-TIGI a Gibellina" pubblichiamo lo spettacolo, in origine creato per Telepiù con la regia di Davide Ferrario, ambientato in una scenografia particolarmente efficace per lo schermo televisivo: il "Cretto di Burri". Scrive Paolini: "Il "Racconto per Ustica" è nato così, dopo il "Canto", come approfondimento, come continuazione di un lavoro di indagine che è andato avanti due anni, mentre nell'aula bunker di Rebibbia si svolgevano le 272 udienze del processo".
26,00

Nel segno della parola

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 127

La parola che da arma difensiva e offensiva si riduce a "merce" (Del Giudice); la parola che si piega a strumento di "prevaric
11,00

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