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Libri di Daniele Marchesini

Coppi e Bartali

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 140

Cento anni dalla nascita, ormai sessanta dalla morte: e ancora la memoria e la leggenda di Fausto Coppi sono vivissime, e non
12,00

Eroi dello sport. Storie di atleti, vittorie, sconfitte

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 248

Perché tutti ricordano il nome del fornaio Dorando Pietri, clamoroso sconfitto della maratona olimpica del 1908, e nessuno invece sa più il nome del vincitore? Gli eroi dello sport entrano nella vita quotidiana della gente, nutrono l'immaginario collettivo e vivono nel mito. Occorre però che ci sia un pubblico adorante e qualcuno che ne canti nel tempo le gesta. È quanto ci raccontano le mille imprese memorabili dello sport di oggi e di ieri. Storie di successi e di fallimenti, di grandi fatiche, di cadute, di riscatti, di primati e di passioni, in cui risuonano i nomi di Owens e Bikila, Coppi e Pantani, Senna e Nuvolari, Muhammad Ali, e di tanti altri ancora (... a proposito, lo sconosciuto vincitore della maratona del 1908 si chiama Johnny Hayes!).
16,00

L'Italia a quattro ruote. Storia dell'utilitaria

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 265

L'utilitaria, precisa il dizionario, è una "piccola automobile di basso costo d'acquisto e di esercizio". Più che negli altri paesi, in Italia l'utilitaria è il simbolo della motorizzazione di massa, e anzi dello stesso boom economico di cui è in pari tempo artefice e creatura. È l'oggetto culto che incarna la società dei consumi. È una storia che ha i suoi inizi negli anni della Balilla e della Topolino, ma che esplode nel dopoguerra, con la ripresa tumultuosa del paese. Dopo la Vespa e la Lambretta, gli italiani salgono sulla Cinquecento e sulla Seicento: l'industria automobilistica tira, le strade e le autostrade si stendono davanti al cofano per tutto il paese. Cambiano le città e i paesaggi ma cambiano anche gli italiani, il loro modo di vivere, la loro mentalità. Nella storia dell'utilitaria, raccontata con garbo e intelligenza da Marchesini, è la storia stessa dell'Italia contemporanea che si rispecchia.
24,00

L'Italia del Giro d'Italia

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 295

È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
12,00

Carnera

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 259

Il centenario di Carnera (nato a Sequals il 25 ottobre 1906) è l'occasione per interrogarsi sull'eccezionale durata della fama di questo boxeur, ancora presente nella memoria collettiva nonostante gli oltre settant'anni trascorsi dal suo titolo mondiale dei pesi massimi (1933): è quanto fa questa singolare indagine sulla vita e sul mito di Carnera. Non un'altra biografia, ma una penetrante messa a fuoco delle circostanze che ne hanno reso unica e infine leggendaria la figura: dalle dimensioni fisiche (7-8 chili alla nascita) al riscatto dalla povertà attraverso la boxe durante l'emigrazione, dal diffondersi del pugilato e dello sport in generale all'uso che di Carnera fece il fascismo quale modello di mascolinità nazionale, incarnazione dell'uomo nuovo. Carnera fu poi attore in numerosi film, girò l'Italia con la compagnia di Rascel, e nel dopoguerra negli Usa divenne un campione di lotta libera. Una parabola che la ricostruzione ironica e informata di Marchesini ci restituisce in queste pagine, mostrando come nel Novecento lo sport e i suoi eroi siano diventati parte essenziale della cultura di massa.
22,00

L'Italia del Giro d'Italia

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 295

Dal 1909 fanno più di novant'anni che la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione che illumina molti aspetti della società italiana contemporanea.
20,00

Coppi e Bartali

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 144

9,80

Cuori e motori. Storia della Mille Miglia (1927-1957)

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

La chiamavano "la corsa del mondo": Brescia-Roma andata e ritorno, 1600 chilometri sulla viabilità ordinaria, attraverso la campagna, scavalcando gli Appennini, dentro i paesi e le città, centinaia di vetture di tutti i tipi guidate da piloti professionisti e dilettanti. Dal 1927 al 1957, la Mille Miglia accompagna l'Italia dalla prima industrializzazione alle soglie del boom, portando per le strade i sogni e le passioni di un paese ancora contadino, affascinato da una modernità motorizzata e rombante. Marchesini racconta le origini di questa corsa leggendaria e popolare, riallacciandosi alla storia dell'automobilismo e delle sue gare e al contesto industriale di Brescia, dove la competizione fu inventata.
18,08

Palmer, borraccia e

.. via! Storia e leggende della bicicletta

editore: Ediciclo

pagine: 224

12,91

L'Italia del Giro d'Italia

di Daniele Marchesini

editore: Il mulino

pagine: 288

Il primo Giro d'Italia prende il via a Milano alle 2,53 del mattino il 13 maggio 1909 come iniziativa promozionale della "Gazzetta dello sport". Mentre l'Italia impara ad andare in bici, per lavoro e per le "gite fuori porta", quello che gareggia per le strade del Paese è un ciclismo eroico: i Giri sono gare di sopravvivenza, le tappe sono sfibranti, da notte a notte, i ciclisti sono abbandonati su strade in larga parte bianche e senza segnaletica. Sono i campionati della fatica, cui accorre l'Italia contadina: braccianti, muratori, spazzacamini scrivono il loro nome nell'albo del Giro. Poi, gradatamente, si raffina. E il boom insegnerà agli italiani ad andare in macchina chiudendo una fase in cui nel ciclismo ha potuto specchiarsi la storia d'Italia.
16,53
15,49

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