Libri di David Bezmozgis
I traditori
di David Bezmozgis
editore: Guanda
pagine: 246
Baruch Kotler, ministro del commercio dello Stato d'Israele, è quasi un eroe nazionale, noto per la sua integrità e inflessibilità, con un passato da dissidente nell'Unione Sovietica di Breznev che gli è costato tredici anni di gulag. Quando si dissocia dalla linea del suo governo, che ha ordinato il ritiro dei coloni dai territori occupati, il primo ministro minaccia di diffondere le foto che lo ritraggono insieme alla sua giovane amante, Leora, pensando così di costringerlo a rivedere la sua posizione. Ma Kotler non è uomo da piegarsi ai ricatti, anche se questo significa rischiare la fine del suo matrimonio con la devota Miriam - che in gioventù ha diviso con lui a Mosca i primi entusiasmi per il sionismo - ed esporre allo scandalo i figli, Dafna e Benzion, quest'ultimo soldato dell'esercito israeliano e più che mai bisognoso della guida e dell'esempio del padre. Per sottrarsi alla gogna mediatica, Kotler fugge con Leora a Jalta, in Crimea. Qui, un incontro del tutto inaspettato lo attende: quello con l'uomo che quarant'anni prima lo ha denunciato al KGB. Colui che con il suo tradimento lo ha condannato alla prigionia, ma che allo stesso tempo gli ha permesso di diventare agli occhi del suo popolo un mito... È l'avvio di una vicenda che ha lo stile teso di un giallo e l'intensità di una originalissima riflessione morale.
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Il mondo libero
di David Bezmozgis
editore: Guanda
pagine: 354
È l'estate del 1978. I Krasnanskij, una famiglia di ebrei lettoni, lasciano l'Unione Sovietica e arrivano a Roma per perfezionare i documenti di espatrio per il Nord America. Prigionieri nel limbo della burocrazia, Roma sarà per loro stazione intermedia e purgatorio: vi trascorreranno cinque mesi, da luglio a novembre, immersi nella variopinta sarabanda dell'emigrazione, tra le promesse e i pericoli del "mondo libero", tra nostalgia e alienazione, piccoli espedienti e amori proibiti. Samuil, il patriarca, vecchio funzionario del Partito comunista e veterano dell'Armata rossa, che con la fedele moglie Emma ha lasciato a malincuore il paese cui ha dedicato tutto se stesso, si rifugia nel ricordo. Karl, il primogenito, in viaggio con la moglie Rosa e i due figli, pragmatico e impaziente di sfruttare tutte le opportunità offerte dall'Occidente, viene attratto dal mercato nero. Alec, donnaiolo impenitente, prende la vita come un gioco di leggerezza e seduzione, mentre la bella moglie Polina, che ha abbandonato i genitori e l'amata sorella per seguire la nuova famiglia, è alla ricerca della propria identità. Tra il gelo del regime brezneviano e le folle radunate in piazza San Pietro, in attesa del nuovo papa dopo la morte di Paolo VI, tre generazioni di ebrei sovietici, intrappolati fra due mondi, sono raccontate con sguardo acuto ed empatico da David Bezmozgis.
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