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Libri di De Angelis Augusto

Il banchiere assassinato

di Augusto De Angelis

editore: Elliot

pagine: 144

Nella cupa Milano degli anni Trenta, il commissario Carlo De Vincenzi è un servitore dello Stato che cerca di fare bene il pro
11,50

Robin agente segreto

di Augusto De Angelis

editore: Cento autori

pagine: 128

Ippolito Domiziani, alias John Robinson, è un agente segreto al servizio di Sua Maestà che parte da Napoli a bordo di un piros
10,00

Giobbe Tuama & C.

di Augusto De Angelis

editore: Mondadori

pagine: 205

Milano, maggio 1934. Sotto la loggia del palazzo della Ragione editori e librai allestiscono i loro banchi per la Fiera del Libro. Tra i tanti c'è anche quello della Lega Evangelica Cristiana, che propone un vero affare: una Bibbia alla modica cifra di dieci lire. Instancabile imbonitore è uno strano personaggio, Giobbe Tuama, conosciuto anche come Jeremiah Shanahan; è di origine irlandese ma vive in Italia da tempo e, oltre a propagandare il Libro dei Libri, fa l'usuraio. Il giorno seguente Giobbe non cerca più di convincere i lettori ad acquistare le Scritture: giace cadavere sotto il banco, le mani incrociate sul petto. Poco dopo viene trovato ucciso un altro straniero, e anche in questo caso il modo dell'omicidio è inquietante e simbolico. Il commissario De Vincenzi non impiega molto tempo a cogliere il legame tra le due vittime. In questa sua terza avventura, pubblicata nel 1936, il commissario Carlo De Vincenzi si trova a indagare in un ambiente inconsueto, quello degli evangelici anglosassoni milanesi. Come sempre interrogando, e soprattutto osservando e intuendo, De Vincenzi verrà a capo dell'intricata matassa.
11,00

Il banchiere assassinato

di De Angelis Augusto

editore: Mondadori

pagine: 180

In una fredda e nebbiosa notte milanese il commissario Carlo De Vincenzi riceve in Questura la visita del suo antico compagno
11,00

Sei donne e un libro

di De Angelis Augusto

editore: Mondadori

pagine: 283

In una piccola libreria antiquaria viene trovato il corpo senza vita di Ugo Magni, medico di successo e senatore; non solo, an
11,00

L'impronta del gatto

di Augusto De Angelis

editore: Mondadori

pagine: 201

Un popoloso casamento di piazza del Carmine, a Milano, ricavato da un ex convento. Un susseguirsi di cortili e androni. E, sotto uno di questi, il corpo del giovane Daniele "Dan" Seminari, rampollo di una ricca famiglia venezuelana. È notte e chi trova il cadavere pensa sia bene trasferirlo altrove. Dopo poche ore il corpo viene scoperto, per la seconda volta, davanti a un ingresso secondario di casa Seminari, presso corso Venezia. Il commissario De Vincenzi ben presto viene a conoscenza delle dissolute abitudini di Daniele e dei trascorsi pirateschi della famiglia, trasferitasi a Milano per sfuggire a una sanguinaria faida. O a una maledizione, come mormora qualcuno. A far luce sul caso contribuisce l'inaspettata visita in Questura dell'avvocato Vercelloni. Amico di De Vincenzi, è a sua volta alle prese con due questioni che lo inquietano: come aiutare una giovane cliente a entrare in possesso dell'eredità paterna e, soprattutto, scoprire come diavolo avrà fatto il suo gatto a sporcarsi le zampette di sangue... De Vincenzi, agile e sornione anche lui come un gatto, dovrà mettere a frutto il proprio istinto per risolvere un caso quanto mai insolito.
11,00

Il canotto insanguinato

di Augusto De Angelis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 365

È considerato il primo vero detective italiano. Si chiama De Vincenzi e nasce, con tutta evidenza, in contrapposizione ai grandi investigatori sulla scena all'epoca, Maigret in prima fila. Cosa lo distingue? È colto, legge Stendhal e Freud, silenzioso, marcatamente malinconico (per distanziarlo, forse, dall'ottimismo di facciata del Regime). Personale il metodo d'indagine. "Rabdomante dei sentimenti" lo presentava il motto editoriale del tempo: nel senso che la verità del delitto la cerca nella psicologia delle persone, in motivazioni e impulsi profondi. Dice degli indiziati: "un uomo non reca con sé un mistero ma un problema". Nasceva allora il giallo all'italiana che ancor oggi conserva le tracce evidenti gettate dal suo grande e in vita sfortunato promotore, Augusto De Angelis (che fu incarcerato per antifascismo nel 1943 e, dopo la prigionia, morì per le conseguenze di un pestaggio). Il commissario De Vincenzi ha interrogato a lungo, senza esito, un impenetrabile personaggio. Il russo Ivan Kiergine, un giocatore giramondo, fortemente sospettato per la scomparsa della sua amante, la francese Paulette. Un canotto con sul fondo una pozza di sangue, una borsetta con un fermaglio di rubini e un impermeabile rosso conducono a credere che sia stato consumato un omicidio. Ma Kiergine non parla, mostra al contrario una signorile dignità morale, un sincero accoramento per l'amata di cui è certo che non sia morta, un'indifferenza per la propria sorte. De Vincenzi decide di liberarlo...
14,00

Le nuove inchieste del commissario De Vincenzi

di Augusto De Angelis

editore: Castelvecchi

pagine: 327

Un detective colto, un po' malinconico, fine psicologo e abile nel districarsi tra i misteri di un'Italia su cui pesa la cappa del Regime fascista: il commissario De Vincenzi ha poco a che spartire con i protagonisti della narrativa poliziesca inglese o americana. Eppure, nel rispetto delle regole del genere, l'eroe di Augusto, De Angelis riesce sempre a venire a capo dei casi che gli vengono assegnati. Nel primo romanzo di questa raccolta, "La barchetta di cristallo", De Vincenzi si trova, a indagare tra l'aristocrazia e i bassifondi della sua Milano, sulle tracce di un apparentemente banale soprammobile cinese. "Il mistero di Cinecittà" vede invece il poliziotto prendere servizio a Roma, dove dovrà seguire la scia di sangue di un assassino seriale. Da queste inchieste - cocktail perfetti di noir, commedia e disincantato realismo - sono stati tratti due episodi della seconda serie televisiva del 1977 interpretata da Paolo Stoppa.
17,50

Sei donne e un libro

di Augusto De Angelis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 330

"Egli sempre procedeva soprattutto per intuizione. Non credeva all'evidenza degli indizi, alla certezza delle prove. Nessuna prova era certa. Nessun delinquente firma il suo delitto. Il caso lo firma". È un modo di muoversi e di pensare, quello del commissario De Vincenzi, che sfugge a ogni modello di detective fino a quel momento prevalente. Il suo creatore, Augusto De Angelis, in questo Sei donne e un libro, datato 1936, più di altre volte si sofferma a descriverlo. È un poeta, professionalmente e politicamente tiepido se non scettico; di letture eretiche per l'epoca. Ma quanto il suo creatore De Angelis possa qualificarsi come la fonte originale del giallo all'italiana, si apprezza soprattutto nelle ambientazioni e nelle atmosfere in cui fa muovere il suo investigatore: una Milano consapevole di essere moderna, che sta scoprendo di essere metropoli, animata dalle sculture meticolose di ogni personaggio che formano sempre dei piccoli spaccati sociali. Le sei donne del titolo sono quelle che hanno circondato il professor Ugo Magni, medico di successo, senatore, "un vittorioso, un fortunato della vita". Viene trovato ucciso nei locali di una piccola libreria. C'è un libro scomparso, conventicole dedite a spiritismo e una strana premonizione affidata a dei ferri chirurgici recapitati in questura dentro un camice bianco. De Vincenzi indaga tra interni Déco con dame stupende, tra esterni affaccendati e case di ringhiera in un universo di portinaie e popolani.
13,00

Il banchiere assassinato

di Augusto De Angelis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 212

"Il banchiere assassinato" (anno 1935) è il primo romanzo della serie il commissario De Vincenzi e di cui si apprende subito i
12,00

Il commissario De Vincenzi: il candeliere a sette fiamme-La barchetta di cristallo- Giobbe Tuama & C.

di Augusto De Angelis

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 577

Il commissario De Vincenzi non fa il duro all'americana, non deduce come Sherlock Holmes, non è un rigoroso razionalista model
18,00

Giobbe Tuama & C

di De Angelis Augusto

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 255

Milano, Fiera del Libro, 18 maggio 1934 giorno dell'inaugurazione: autori, librai, editori danno gli ultimi tocchi ai loro ban
12,00

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