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Libri di De Roberto Federico

Novelle

di Federico De Roberto

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 672

La poetica di De Roberto, espressasi al suo massimo nel romanzo I Vicerè, che assieme a L'Illusione e a L'Imperio costituisce
14,00

Vicere` (i)

di De Roberto Federico

editore: Einaudi

pagine: 736

Storia di tre generazioni della potente famiglia catanese degli uzeda di francalanza, di antica origine spagnola, pronta a tut
15,50

I Viceré

di Federico De Roberto

editore: Mondadori

pagine: 704

12,00

L'imperio

di Federico De Roberto

editore: Garzanti

pagine: 512

Terzo e ultimo volume del ciclo degli Uzeda, "L'imperio" riprende il personaggio principale de "I Viceré", l'ambizioso e cinic
20,00

Il Paradiso perduto

di Federico De Roberto

editore: Elliot

pagine: 42

Tra le novelle scritte da Federico De Roberto maggiormente orientate verso l'analisi psicologica dei personaggi, "Il Paradiso
5,00

Pinocchio. Disegni e stornelli sulla favola più amata

editore: Oligo

Le illustrazioni di Federico Penco accompagnano la storia di Pinocchio come un intenso, struggente sogno documentato
16,00

Leopardi

di Federico De Roberto

editore: Ecra

15,00

I viceré

di Federico De Roberto

editore: Feltrinelli

pagine: 664

"I Viceré si iscrive a mio avviso nel capitolo delle grandi saghe che con la potenza di un affresco narrano alcuni decenni di
11,00

I Viceré

di Federico De Roberto

editore: Demetra

pagine: 544

Sulla strada tra "Mastro don Gesualdo" di Verga e "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa si colloca il macigno rappresentato d
5,90

Limiti. Cronaca riflessa di un viaggio «gamba in spalla»

editore: Edizioni dei cammini

pagine: 221

Roberto Bruzzone, noto ai più come Robydamatti, il camminatore con la gamba in spalla, è un giovane uomo che qualche anno fa,
16,50

La paura e altri racconti della grande guerra

di Federico De Roberto

editore: E/O

pagine: 139

La paura è una storia semplicissima e proprio per questo una devastante accusa contro la guerra. Un gruppo di soldati italiani provenienti da varie regioni è bloccato in una trincea sotto il tiro micidiale di un cecchino austriaco che impedisce loro di uscire allo scoperto. L'ufficiale, un uomo sensibile ai sentimenti e alle paure dei suoi soldati, deve però mandarne fuori uno alla volta per raggiungere un posto di vedetta sguarnito. Vediamo così sfilare e morire uno ad uno i suoi uomini. Ognuno di loro racconta in dialetto il proprio terrore. Nel Rifugio la storia di un disertore e della sua fucilazione viene raccontata da un ufficiale che casualmente viene ospitato e rifocillato dai genitori del soldato fucilato. La retata è invece una divertente parodia delle agiografie belliche. Un soldato racconta in romanesco (tutti i fanti dei racconti di de Roberto parlano in dialetto, dando realismo e vivacità alle vicende raccontate) di come, caduto nelle mani del nemico, riuscì a sua volta a catturare un intero plotone austriaco inventando decine di manicaretti che avrebbero costituito, secondo lui, il "rancio" delle truppe italiane. Gli austriaci, increduli all'inizio, si fanno via via sedurre dal racconto straordinario dell'italiano, fino a decidere di disertare e di seguirlo. Nell'Ultimo voto il capitano Tancredi ha per missione di informare una bella contessa del decesso del suo eroico marito. Dopo solo poche settimane apprenderà con amarezza del matrimonio tra la vedova allegra e un imboscato.
8,00

La paura e altri racconti di guerra

di Federico De Roberto

editore: Garzanti Libri

pagine: 431

Negli anni immediatamente successivi alla Grande guerra, il conflitto appena concluso viene raccontato da tutti i maggiori scrittori italiani del tempo, chi in poesia e chi in prosa. Si tratta in gran parte di reduci e testimoni; per quanto possa sembrare strano, però, nessuno ha saputo narrare l'esperienza della trincea altrettanto bene di Federico De Roberto, che, ormai anziano, conobbe il fronte solo in maniera indiretta, in particolare nel celebre "La paura" (1921). La montagna arida e brulla, un cecchino che abbatte a uno a uno gli uomini mandati a raggiungere uno strategico posto di guardia, il panico che si diffonde nella truppa, il senso di colpa del tenente a capo dei soldati: di rado la violenza della guerra è stata messa in scena con tanta esattezza. Completano il volume un saggio critico di Gabriele Pedullà, gli altri otto racconti di De Roberto sul Primo conflitto mondiale e - per la prima volta - tre racconti di argomento militare dati alle stampe tra il 1909 e il 1915.
13,00

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