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Libri di Di Castiglione Ruggiero

La massoneria nelle due Sicilie e i «fratelli» meridionali del '700. Vol. 5: La Sicilia.

La Sicilia

di Di Castiglione Ruggiero

editore: Gangemi

pagine: 352

Una fallace immagine di una Sicilia selvaggia ed incivile, stereotipo di una letteratura straniera inclina ad ottenere facili
25,00

La massoneria nelle due Sicilie e i «fratelli» meridionali del '700. Vol. 3: Dal legittimismo alla cospirazione.

Dal legittimismo alla cospirazione

di Di Castiglione Ruggiero

editore: Gangemi

pagine: 592

Malgrado uno splendido sole estivo, Napoli si destò, il 27 luglio 1789, sotto una "cappa di piombo"
40,00

La massoneria nelle due Sicilie e i «fratelli» meridionali del '700.

di Ruggiero Di Castiglione

editore: Gangemi

pagine: 480

Questo volume intende offrire ai lettori un panorama sufficientemente dettagliato dei personaggi che hanno aderito, nel corso del secolo XVIII, alla Libera Muratoria napoletana, affrontando, in particolare, il periodo cosiddetto "aristocratico-militare" (1749-1775). Tale arco di tempo viene generalmente considerato come l"età aurea" della massoneria meridionale: dalle sue fila emergeranno, infatti, letterati, scienziati, giuristi e diplomatici di livello europeo. Una classe dirigente che seppe affrontare la transizione dal sistema feudale a quello moderno, un passaggio in armonia con la storia dei paesi cosiddetti "civilizzati".
30,00

La massoneria nelle due Sicilie. E i «fratelli» meridionali del '700

di Ruggiero Di Castiglione

editore: Gangemi

pagine: 222

Alla proto-massoneria di tipo "operativo" si sovrappose nella Napoli del Settecento un istituto, introdotto da mercanti francesi di religione calvinista, che adottò il sistema "speculativo" dei Moderns inglesi. Di conseguenza iniziò, dalla metà del secolo in poi, un aspro conflitto tra le varie potenze estere per il predominio sulla "fratellanza" meridionale. Austria, Francia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi si affrontarono, senza esclusione di colpi, al fine di ottenere concreti e positivi risultati sull'economia e sulla politica delle Due Sicilie. Un gruppo di "fratelli" riuscì a sottrarsi ad ogni tentativo egemonico costituendo una Gran Loggia Nazionale, aristocratica, legittimista e spirituale. L'ostilità delle gerarchie ecclesiastiche e le persecuzioni delle autorità poliziesche crearono in numerosi membri delle varie Obbedienze massoniche del Regno di Napoli e Sicilia un sentimento profondamente anticuriale e antigovernativo. Molti "fratelli" da fedeli realisti si trasformarono in convinti seguaci delle idee rivoluzionarie d'oltralpe, con gravissime ripercussioni di carattere personale e socio-culturale. Lo scontro fu inevitabile e terribile. L'ultima immagine di un secolo pieno di aspirazioni e di illusioni sarà quella dei massoni meridionali che si fronteggeranno gli uni contro gli altri in armi.
20,00

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